Le start-up innovative funzionano, creano valore, creano posti di lavoro e fatturato solo se hanno la capacità di individuare un problema e offrire la soluzione. Che hanno capito che l’imprenditoria innovativa è tale non solo perché crea nuove cose, ma anche perché lo fa con un nuovo approccio, orientato all’apertura al miglioramento . A volte anche radicale.

Step. Ogni azienda nasce da una “grande idea”. Può essere un’illuminazione, uno spunto. L’importante è riconoscere il momento “Eureka” e non lasciarlo andare. La fonte principale delle nuove idee vincenti? Osservare la realtà che ci circonda e cercare di migliorarne la naturale imperfezione: da una sedia a un applicazione web. La trasformazione in progetto implica ovviamente una serie di validazioni (tecniche e di mercato) e competenze specifiche per trasformarla successivamente in business.

L’idea di business deve essere chiara e semplice da spiegare. Deve essere utile, innovativa o comunque (molto) differente da ciò che propongono eventuali concorrenti. Meglio se  dirompente, che si ponga sul mercato come una reale novità, piuttosto che come un riproposizione di un modello già esistente. Gli esempi non mancano: Uber, Amazon, Facebook, ma anche quelli meno noti, come Pitshopitalia.com, che mette in contatto “negozi di abbigliamento e calzature con gli insoddisfatti degli acquisti sul web, ma utilizzano il web!”. “Le imprese di questo tipo cercano rigidi settori tradizionali che non riescono a soddisfare clienti scontentie trovano un’alternativa proficua. Insomma risolvono problemi e li trasformano in business.

Il business model. Anche il modello di business di partenza dee essere il più possibile semplificato e comprensibile, oltre che profittevole, prevedendo categorie di servizi (a pagamento, free, condizionali), categorie di facilitatori (modalità di accesso e fruizione), categorie di clienti e utenti, ed eventuali “pacchettizzazioni”. Ovviamente prevedendo tutti i key factors realizzativi

Risorse economiche e umane. Tra i key factors che condizionano la buona riuscita del progetto e del business “che condurrà al successo”  sono di estrema importanza le risorse umane e le risorse finanziarie. Il punto di partenza è un founder staff coerente e competente, che sia in grado di condurre il progetto e creare valore quotidiano e che, soprattutto non pesi sulle finanze (c.d. lavori in economia). Successivamente si potrà prevedere un modello di ampliamento e sviluppo organizzativo e lo sviluppo di un piano finanziario che preveda: risorse personali; credito bancario agevolato; accesso a bandi; crowdfounding; attrazione investimenti. A questo punto sarà necessario lo sviluppo del nostro business plane dei documenti di sintesi (short business plan e pitch)

L’uso dei Social media. Lo sviluppo del business, da subito, si basa sulla capacità di creare networking, contatti, condivisioni. Indispensabile utilizzare i social media, individuando blogger, influencer ed esperti del settore, rispondendo a critiche e commenti, monitorando la propria reputazione digitale. Insomma occorre far parlare di se anche utilizzando “il giro gratis” della stampa, che ricordiamo è tra i migliori strumenti di comunicazione.

Exit Strategy. Ovvero il momento nel quale gli investitori o i fondatori decidono di lasciare o vendere l’azienda. E’ un momento importante da pianificare, possibilmente, già in partenza. Assolutamente necessaria all’interno di un pitch presentato a investitori istituzionali.

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Nicola Vernaglione