Non considerare la remunerazione oraria e giornaliera

Tratto dal libro di Nicola Vernaglione Startupper 10 e lode

Ecco il secondo dei quattro estratti -anteprime del libro di Nicola Vernaglione “STARTUPPER 10 e lode”, che dedichiamo ai soli iscritti al blog

(dal CAPITOLO ERRORE #2 – NON CONSIDERARE IL TEMPO UNA RISORSA SCARSA)

In particolare nelle attività di servizi appartenenti alla categoria know how (ad esempio i servizi basati sulla prestazione di consulenze) che, di conseguenza, si caratterizzano per essere human intensive, ovvero con prevalente o, addirittura, esclusivo uso del proprio tempo quale principale fattore produttivo, la tendenza ricorrente degli startupper è quella di:

  • Non considerare la remunerazione oraria o al giorno.
  • Considerare il tempo disponibile illimitato.

NON CONSIDERARE LA REMUNERAZIONE ORARIA O GIORNALIERA

E’ ovvio. Per questa tipologia di attività, il sistema di prezzi e tariffazione da prendere in considerazione per formulare le previsioni di vendita e di EBIT, deve considerare unicamente, quale unità di misurazione, IL TEMPO.

Tale necessità introduce ad un’altra preventiva: quella di definire un metodo standard e scientifico per misurare ogni servizio da erogare ed appartenente all’offerta che compone il business, in termini di tempo. Insomma costruire una Distinta Base, basata sul Tempo.

Un metodo valido, e molto efficace, è quello di applicare il cosiddetto Service Blueprinting o se preferite, applicando il metodo della W.P. (work package) e quindi della W.B.S. (Work Breakdown Structure) derivati dalle metodologie del Project Management. In chiara e sintetica sintesi, il metodo prevede di:

  • Spacchettare ognuno dei servizi prestati in fasi o blocchi (anche di quelli a monte e valle, come ad esempio i sopralluoghi e gli appuntamenti i preventivi ed i brief finali di consegna).
  • Assegnare le risorse che svolgono la fase (le persone impegnate).
  • Assegnare il tempo necessario ad ognuna delle risorse che contribuisce a produrre la fase.
  • Ottenere, quale unità finale per definire il costo, (distinta base) il tempo complessivo necessario a produrre ognuno dei servizi.

L’ultimo e necessario passaggio per definire una prima ipotesi di distinta base a costo diretto è quello di assegnare ad ognuna delle risorse un costo orario idoneo e coerente (ovvero giusto per la mansione, qualifica ed esperienza) ed ottenere così la prima e necessaria base per definire il prezzo di vendita del singolo servizio (ovviamente non applicando, in questa fase il full costing ovvero la considerazione di tutti  i costi)

SE QUELLO CHE HAI LETTO TI INTERESSA VAI AL LIBRO

Non lasciare che le tue domande rimangano senza risposta. Prenotando una call, avrai l’opportunità di discutere direttamente con noi e trovare insieme le soluzioni più adatte alle tue esigenze. Che si tratti di approfondire gli argomenti trattati o di esplorare nuove opportunità, siamo qui per aiutarti. La conoscenza è potere, ma la conversazione è la chiave!

Ti è piaciuto questo articolo?

Condividilo sui social

Vuoi ricevere le nostre analisi via mail tutte le settimane?

Compila il form e iscriviti al caffè del mercoledì

New! Nuovo e-book Piani di Incentivazione

New! Nuovo e-book aggiornato sulle detrazioni per investimenti

New! ABC Startup. I Webinar dell'edizione 2024

BasicPlan & Certificazioni. Il kit da rilasciare agli investitori in startup.

Costituisci una startup innovativa o trasforma la tua azienda in PMI innovativa ​​

Quanto vale la tua startup? La valutazione certificata

Articoli correlati

Iscriviti al caffè del mercoledì

Compila il form e iscriviti al caffè del mercoledì

  • Hidden

Prenota il video meeting

  • Hidden