Investi in startup e guadagni 3 volte. Da subito il 30%

Pensate un attimo.
Quanto guadagno dal mio conto in banca?
Quanto guadagno da mio conto titoli bilanciato?
Quanto sono certe le mie speculazioni in borsa (trading)?
Cosa mi fa risparmiare tante tasse?
Pensate anche a tutti gli investimenti alternativi che dovrebbero essere “sicuri” ma che in realtà non si sono dimostrati tali per esempio nei fondi immobiliari di Poste Italiane; in titoli della banca MPS (e delle altre banche “fallite”), nel “mattone”. Quanti di questi investimenti si sono dimostrati sicuri e vi hanno fatto guadagnare?
La risposta la conoscete già. Putroppo!
Ora pensate a qualcosa di alternativo, innovativo, socialmente utile, e con un forte potenziale di guadagno, a fronte di un rischio elevato (si parla di nuove imprese e nuove idee) ma certamente inferiore rispetto agli investimenti citati in premessa. Un investimento che vi garantisce un guadagno immediato del 30%. Impossibile? E invece no. Stiamo parlando del miglior investimento di sempre, quello in una Startup innovativa. Di seguito una breve monografia che spiegherà tutti gli aspetti e i vantaggi.
La start up innovativa come noto, è aperta agli investitori privati in equity (ovvero che partecipano al capitale sociale) sia direttamente che attraverso organismi qualificati (ad es. piattaforme di crowdfounding) ma vediamo nel dettaglio i vantaggi e i benefici fiscali e di rendimento

Quali sono le agevolazioni fiscali per i soggetti Irpef che investono in startup innovative nel 2017?
I soggetti Irpef (persone fisiche) possono detrarre dall’imposta lorda il 30% delle somme investite nel capitale sociale di una o più startup innovative.  La detrazione è riconosciuta sia in caso di investimento diretto in startup innovative (acquisto o sottoscrizione di quote diretto) sia in caso di investimento indiretto attraverso “intermediari qualificati“, ossia organismi di investimento collettivo del risparmio (Oicr) oppure altre società di capitali che investono prevalentemente in startup innovative (crowdfunding).
L’investimento massimo agevolabile per ciascun periodo d’imposta è di 1 mln euro e comporta, quindi, un risparmio Irpef massimo all’anno di 300.000 euro (=30% x 1.000.000). La detrazione che in un dato periodo d’imposta non trova capienza nell’Irpef può essere utilizzata nei tre successivi periodi d’imposta.
L’obbligo, minimo (sicuramente inferiore a quello di uno dei fondi di investimento bancario tra quelli citati) è quello di mantenere l’investimento per almeno 2 anni. L’agevolazione spetta esclusivamente ai fini delle imposte sui redditi.
In pratica cosa significa. Che l’investimento attraverso sottoscrizione di quote in una start up innovativa:

  1. Mi fa guadagnare subito il 30%(infatti opera in detrazione d’imposta quindi tasse da non pagare). Conoscete investimenti con questo rendimento certo?
  2. Mi da diritto a ricevere utili in proporzione alla quota sottoscritta.
  3. Mi da i diritti connaturati alla condizione di socio(in relazione alla tipologia di quota sottoscritta).

Quali sono le agevolazioni fiscali per i soggetti Ires (società di capitali) che investono in startup innovative?
I soggetti Ires (società di capitali) possono dedurre dalla base imponibile il 30% delle somme investite nel capitale sociale di una o più startup innovative. La deduzione è riconosciuta sia in caso di investimento diretto in startup innovative sia in caso di investimento indiretto attraverso “intermediari qualificati“, ossia organismi di investimento collettivo del risparmio (Oicr) oppure società di capitali che investono prevalentemente in startup innovative.
L’investimento massimo agevolabile per ciascun periodo d’imposta è di 1.800.000 euro e comporta, quindi, un risparmio Ires massimo all’anno di 148.500 euro (= 30% x 1.800.000 x 27,5%). Qualora la deduzione non trovi capienza nel reddito imponibile, l’eccedenza è utilizzabile nei periodi d’imposta successivi, ma non oltre il terzo.
L’investimento deve essere mantenuto per almeno 2 anni altrimenti si decade dal beneficio con l’obbligo di recuperare a tassazione quanto dedotto maggiorato degli interessi legali.
L’agevolazione spetta esclusivamente ai fini delle imposte sui redditi e non opera ai fini Irap

In pratica cosa significa. Che l’investimento attraverso sottoscrizione di quote in una start up innovativa:
1. Fa dedurre base imponibile subito il 30%(infatti opera in deduzione d’imposta quindi base imponibile fiscale ridotta). Perché ostinarsi ancora con formule arcaiche e poco “simpatiche” al fisco come le sponsorizzazioni che tra l’altro ricevono sempre più restrizioni e rappresentano un puro costo
2. Da diritto a ricevere utili in proporzione alla quota sottoscritta.
3. Da i diritti connaturati alla condizione di socio (in relazione alla tipologia di quota sottoscritta)

Se vuoi sapere come investire in una startup innovativa del #newbusinessgarden #CreazioneImpresa contattaci scrivendo a investors@creazioneimpresa.it indicando nell’oggetto “intenzione investimento diretto”

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