La risposta è: “probabilmente no, non esistono regole certe per costruire imprese di successo”, tuttavia quello che si può sicuramente affermare e che esistono modalità di lavoro e di pensiero che sicuramente possono aiutare a definire percorsi di valore, che, applicati a buone idee ed a progetti sostenibili, possono condurre alla creazione di startup di successo.  Quello che state per leggere non è un dogma o un algoritmo del successo, ma una serie di modalità che vi aiuterà a costruire percorsi validi. Vediamoli in dettaglio.

Sviluppare una visione adeguata di se stessi
Si è parlato in vari modi di questo tema come, capacità di visualizzare gli obiettivi, pensiero positivo, potere taumaturgico della mente, ecc., ecc., quello che è assolutamente certo, indipendentemente dalla valenza scientifica delle varie teorie, è che un approccio positivo aiuta sempre, figuriamoci quando stiamo affrontando l’avvio e lo sviluppo del progetto. Certo si potrebbe aggiungere che il potere della nostra mente (ancora molto inesplorato) di condizionare le nostre capacità in termini sia negativi che positivi, è davvero sconvolgente. Proprio per questo, ad esempio nello sport, il mental coaching, è diventata una pratica obbligatoria per costruire prestazioni vincenti, in particolare negli sport individuali. Quindi se cominciamo a pensare a noi stessi ad esempio come creativi, fiduciosi, può aiutare? Certo che si. Alcuni approcci a questo ambito della metodologia consigliano addirittura non solo di visualizzare se stessi o il proprio progetto in ambiti positivi ma addirittura di riprodurlo con frasi, immagini, fotografie, ecc., insomma costruire una vittoria o percorso vincente, attraverso una prefigurazione.
Cerchiamo ora di disciplinare questo approccio.
Cominciamo con il selezionare le cose davvero importanti. Cos’è che può dare senso ed energia a noi stessi ed al progetto che stiamo avviando? Di tanto in tanto  si tende a perdere di vista i valori che ci hanno condotto a concepire l’idea valida alla base del progetto da sviluppare – le cose che ci definiscono e ci guidano – e con loro, la nostra fiducia nel futuro. Se non siamo costantemente allineati con i nostri valori, è facile lasciare che le convinzioni limitanti prendano il sopravvento: non sono abbastanza capace o preparato, non ho le risorse, non sono in un ambiente giusto.
Una possibile verità è che le variabili che condizionano un percorso vincente sono tantissime e spesso non controllabili. Una di queste variabili però siamo noi stessi. Ecco, immaginiamoci come la variabile iniziale “x” di una formula molto complessa, e cerchiamo di assegnarle un valore positivo, in modo da innescare uno sviluppo della formula in un senso piuttosto che un altro.
Come si può fare? Partiamo dall’assegnarci inizialmente i primi tre valori fondamentali del nostro percorso e quindi stabiliamo i passi che si possono fare ogni settimana per incarnare ognuno di quei valori.
Una necessaria raccomandazione. Un approccio di questo tipo certo aiuta a sviluppare il nostro potenziale e quello del progetto, ma non può colmare le eventuali lacune “tecniche”. Insomma per restare nello sport, un calciatore delle serie inferiori, anche con questo metodo, non può ambire a diventare un Leo Messi.

(la prossima settimana parleremo di obiettivi, il consiglio 2 di 6)

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Nicola Vernaglione