Costruire startup di successo? Consiglio 4 di 6. Anticipare ostacoli, rimuovere vincoli

Abbiamo iniziato con cambiare il modo di pensare e in seguito ci siamo posti degli obiettivi, individuati i cavalli perdenti e rimossi ora pianifichiamo la via per raggiungere i nostri obiettivi.
Uno dei vincoli e ostacoli con i quali vi troverete ben presto a fare i conti sono di natura finanziaria ovvero come e dove acquisire le fonti necessarie a finanziare il business in fase di partenza, o, alternativamente se sia possibile rivedere gli obiettivi e l’intero business model (senza cambiarne sostanzialmente l’efficacia) considerando la finanza, un vincolo sostanziale.
I SOLDI DEL BIGLIETTO (tratto dal libro startupper 10 e lode)

Quando cerco di far comprendere questo importantissimo dilemma, adotto, da anni (prima o poi cambierò esempio!) il medesimo caso:

  • Obiettivo: partendo da Milano, devo essere in un giorno della prossima settimana, nel centro di Roma alle 10.30 per partecipare ad un importantissimo incontro di lavoro che può cambiare in meglio la mia vita professionale e familiare[1].
  • Strategie possibili: è evidente che le mie strategie saranno condizionate da due fattori, o vincoli: il tempo ed il costo. Di conseguenza tra tutte le modalità (strategie) possibili (incluso, per assurdo, la possibilità di muovermi, a piedi), considero quelle che mi permettono di raggiungere l’obiettivo nel miglior modo possibile, considerando i vincoli. Quindi tra le scelte possibili (muovermi in auto; muovermi in aereo; muovermi con Treno Veloce) considererò l’opzione/strategia “treno”, perché è quella che in prima battuta risulta la migliore per “arrivare in centro” “muovendomi dal centro, o quasi”.
  • Il vincolo finanziario: solo in seguito (e non in partenza, ecco l’errore) considero il costo del biglietto A/R e se questo rientra nel mio budget, o meno.
  • Lo rimuovo: valutando le alternative meno costose, mi convinco che nessuna risulta sufficientemente valida a raggiungere l’obiettivo, o prevedrebbe un cambio di programma (partire con molto anticipo e disagio; dover prendere un taxi nel traffico di Roma; dover raggiungere l’aeroporto di partenza). Quindi pur constatando che il credito sulla mia carta non è sufficiente ad acquistare il biglietto (è solo un esempio!), decido che il mio finanziatore sarà mia moglie, che avendone la disponibilità, e valutando assolutamente importante e necessario il mio viaggio a Roma, non obietta nel prestarmi la sua carta di credito e finanziare la trasferta.

COSA HO SCRITTO REALMENTE
Mia Moglie, è un possibile finanziatore. Ma non uno qualsiasi. Ha caratteristiche molto importanti, considerando la premessa “un incontro di lavoro che può cambiare in meglio la mia e la sua vita”. Quindi:
condivide l’obiettivo;
condivide la prospettiva;
ha fiducia in me;
valuta l’operazione finanziaria con un ottica di ritorno di risultato (ROI).
E’ in questi termini che dobbiamo considerare il nostro business e quindi i nostri obiettivi e le conseguenti strategie.
Non preoccupiamoci troppo, in partenza, del vincolo finanziario. Se il risultato di prospettiva è interessante, e lo presentiamo in maniera chiara, esaustiva e coerente (in un business plan), la possibilità di trovare un finanziatore potrebbe essere molto alta.
Le soluzioni alternative avrebbero condizionato l’obiettivo e la prospettiva (il business model), in relazione a probabili rischi:
– arrivare all’appuntamento troppo stanco e non concentrato;
– arrivare in ritardo.

Nessuna delle due risulta accettabile.

 

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