Startup e digital health è un binomio che già adesso si presenta come uno dei business a più elevato potenziale di sviluppo, in un settore, quello della medicina e della sanità che mai come ora ha necessità di innovazione dei sistemi e dei servizi.

diNicola Vernaglione

La vita è il bene più importante che abbiamo, e le tecnologie digitali influenzano e sempre più influenzeranno tutti i suoi aspetti, dalla ricerca scientifica fino alla cura e al rapporto medico-paziente. L’industria della salute sta attraversando un inesorabile cambiamento e le startup della “digital health” sono sempre più in focus dal punto di vista degli investimenti. SecondoStartup Health, gli investimenti in startup della salute hanno raggiunto nel 2017 oltre  10 miliardi di Euro e sono destinati ad aumentare del 22% entro il 2022, con punte del 34% nel comparto della sanità mobile, in Italia, sarà investito oltre l’1,5% per l’eHealth rispetto al totale della spesa sanitaria, stimata nel Documento economico finanziario prossima ai 120 miliardi di euro

Il panorama europeo è dinamico e sorprendente. In UK, ad esempio possiamo trovare  Your Medical Doctor , un’app che sta risolvendo un problema sempre più grande. Capita a tutti noi di chiedere a Google un supporto medico inteso come ricerca di informazioni che ci aiutano a capire se un piccolo sintomo è preoccupante o meno. Il pericolo comincia quando il lettore/paziente si affida a ciò che trova su internet per quanto concerne la terapia. Your MD non solo è un ottimo supporto per il paziente, ma lo è anche per il medico che ha continuamente necessità di aggiornarsi e fare ordine nel marasma di informazioni. O come  Senosis Health, acquisita da qualche mese da Google e che conta, tra i vari progetti avviati, l’idea di utilizzare gli smartphone come dispositivi medici. Come? Per esempio, utilizzando funzioni come l’accelerometro, il microfono, il flash e la fotocamera, per monitorare la salute dei polmoni o l’emoglobina in termini preventivi. Ma non mancano neanche realtà italiane di successo. Per esempio la startup parmigiana MedicalBox, specializzata in prenotazioni sanitarie online, che ha dalla sua notevoli riduzioni in termini di tempi di attesa.

Startup della salute

Il processo di  digitalizzazione del settore sanitario e del welfare abbraccia soluzioni digitali direttamente correlate all’attività clinica, alla prevenzione, alle attività di primo soccorso e di accesso alle cure che passano da applicazioni per diagnosi da remoto a strumenti per migliorare l’interazione tra medico e paziente. Non ultimo, passa dalla realizzazione di strumenti ad hoc per il controllo del benessere delle persone. Il concetto è ancora più chiaro se si pensa che la netta maggioranza delle organizzazioni sanitarie globali vuole investire in app per raccogliere dati a distanza su malattie, anche gravi, e avviare attività di prevenzione.

Alla base di questo processo di innovazione vi è  la convinzione che il supporto e la spinta allanascita di startup medicali e della salute, anche attraverso specifici programmi di spinoff,  sarà un driver davvero fondamentale per  migliorare la sanità attraverso strumenti innovativi, che potranno passare anche attraverso l’importante contributo dell’Internet of Things.

L’attenzioneper la salute in digitale è ormai una realtà che va certamente promossa e fatta conoscere anche attraverso opportuni percorsi di cultura manageriale e dello startup da proporre a medici, laureandi e specializzandi.

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Nicola Vernaglione