Chi è e cosa fa lo Startup Advisor?  Eccoci rientrati dalle vacanze con un tema che riteniamo utile approfondire e con una domanda che spesso, anche sotto l’ombrellone, mi è stata più volte posta.

L’importanza di un Advisor

Cominciamo dal chiarire una questione importante legata alle definizioni.  Lo startup Advisor è un mentor? La risposta è: si. In realtà potremmo affermare che lo Startup Advisor & Specialist oltre a possedere competenze specifiche nella consulenza alle startup (in ambito gestionale, di pianificazione, societario, finanziario, ecc.) ha anche un backgroud manageriale sia teorico che pratico, e comunque affianca quotidianamente le imprese nel problem solving e nella crescita. Una figura complessa quindi che ha il ruolo di affiancare e spesso guidare (senza sostituirsi all’imprenditore)  le scelte dell’impresa, intercettando percorsi di crescita e valutando opportunamente rischi e minacce, non dimenticando il notevole ruolo di “psicologo”.

Ma serve davvero un Advisor?

Qualche tempo fa nell’articolo”di cosa ha veramente bisogno una startup” (pubblicato quale resoconto di un convegno sul tema organizzato da Assintel),  abbiamo riportato le principali carenze e le principali necessità di una startup e tra queste è emersa la necessità e urgenza di una guida tecnico-manageriale  in grado di sopperire alle carenze del team (spesso molto competente sugli aspetti tecnici o commerciali ma poco su quelli della conduzione manageriale).

A questo si aggiunga che le statistiche di successo delle startup sono piuttosto spietate e quelle che sopravvivono devono coniugare snellezza d’azione, agilità nel business e una guida solida e competente.

Ma cosa fa in pratica l’Advisor?

Il ruolo  dell’advisor è quello di affiancare la startup durante tutto il suo ciclo di vita quindi inizia dalle origini, ovvero dalla validazione dell’idea e dalla validazione del team mettendo in risalto tutte le criticità da sanare affinché una buona idea, grazie ad un ottimo team possa divenire un business interessante e scalabile. Nelle fasi successive il ruolo dell’advisor si concentra fortemente sulle tematiche della strategia finanziaria e degli strumenti idonei a supportarla mettendo in atto piani e azioni (implementandole) utili a finanziare il piano di crescita, iniziando dall’autofinanziamento, dalla ricerca di piccoli investitori, dall’accesso al credito bancario e dalla ricerca di provvidenze di vario tipo. A supporto di queste attività ha ovviamente le competenze per sviluppare business plan e documenti utili da presentare ai finanziatori di vario genere. L’advisor ha competenze di natura societaria e fiscale quindi supporta la startup nella redazione di uno statuto che rappresenti la volontà precisa dei soci fondatori con uno sguardo alle potenzialità di attrazione di nuovi investitori attraverso opportune clausole o patti parasociali, o mettendo a punto piani di work for equity o emissione di strumenti finanziari partecipativi. Nella fase di crescita l’advisor accompagna alle trattative per l’ingresso di grandi investitori o a campagne di equity crowdfunding gestendo tutte le necessarie attività (valutazione premoney, documentazione tecnica, clausole d’ingresso e investimento, cessione di equity, affiancamento al notaio) l’advisor inoltre entra spesso (in dipendenza delle competenze) nelle scelte manageriali e di sviluppo.

Come si individua e si sceglie un Advisor?

Prima di tutto va chiarito, (e questo è evidente) che vista la vastità delle attività e delle competenze, l’Advisor di Startup non lavora mai da solo ma più spesso in team o in network come noi di  creazioneimpresa.net.

La qualifica di Startup Advisor & Specialist è evidente che richieda delle capacità e delle conoscenze che non si possono improvvisare. Esperienza specifica nella conduzione o assistenza alle startup, appartenenza ad un network specialistico, capacità manageriali o direzionali, competenza tecnica certificata, una buona capacità di analisi e valutazione, una buona conoscenza dei trend di mercato, una approfondita conoscenza degli strumenti di business, sono alcune delle credenziali idonee a qualificare uno Startup Advisor.

In tema di preparazione tecnico-teorica unoStartup Advisor & Specialist ha già un titolo di studio (laurea in ambito giuridico-economico, gestionale) ed un titolo abilitante alla professione che lo qualificano  nella conoscenza delle tematiche di conduzione di impresa ed al quale spesso affianca un percorso di qualificazione e approfondimento come il Master appena concluso presso ODCEC Milano.

In conclusione

Le esperienze, le statistiche, i casi concreti dimostrano che uno Startup Advisor è di fatto un agente di sviluppo della startup contribuendo alla crescita ed alla creazione di valore intrinseco,  aiutando l’impresa, (grazie ad un supporto attivo e ad una continua analisi partecipativa) a concretizzare le idee innovative all’interno di un ambiente di scambio e reciprocità.

Concludiamo con una riflessione motoristica-sportiva: nella gare di rally il pilota deve essere “un manico” ma avrà sempre bisogno di un navigatore accanto che gli dica come interagire con il tracciato.

 

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Nicola Vernaglione