2020. Iper e super ammortamento a misura di start up

2020.  Iper e super ammortamento a misura di start up. La Legge Finanziaria appena varata ha portato una profonda modifica dell’agevolazione super ed iper ammortamento. Fino al 31 dicembre 2019, super e iper ammortamento erano infatti una agevolazione fiscale, mentre dal 2020 diventano un credito di imposta. Ciò, che per le start up,  può fare una grossa differenza.

Funzionamento delle agevolazioni

Fino al 2019  il  super ammortamento consisteva in una maggiorazione del 30% del costo del bene ammortizzabile nuovo, di cui si poteva fruire all’interno della dichiarazione come variazione in diminuzione del reddito imponibile. Oggi, invece, si trasforma in un credito di imposta del 6% usufruibile con compensazione nel modello F24, in 5 rate annuali.

A conti fatti, (e aritmeticamente) i due meccanismi  sostanzialmente si equivalgono; il 30% di maggior costo ammortizzabile comportava un risparmio fiscale (alle ordinarie aliquote ires ed irap) del 8,37% da ripartire nel periodo di ammortamento del bene in oggetto. Ipotizzando un ammortamento di 5 anni, (che diventano 7 perché il primo anno l’ammortamento fiscale è ridotto alla metà), il risparmio di imposta era dello 0,837% nel primo e nel settimo anno e del 1,674% negli altri anni.

Cosa cambia sostanzialmente

Abbiamo detto che le  due misure si equivalgono, ma solo aritmeticamente perché nella sostanza e in particolare per le start up la variazione di meccanismo può risultare molto vantaggiosa. Vediamo il perché.

Nella nuova versione il  credito di imposta del 6% in 5 anni si trasforma in un risparmio d’imposta costante del 1,2% per ciascun anno. Un risparmio leggermente inferiore, ma usufruibile in un ridotto numero di periodi di imposta.

Sostanzialmente analoghi i conteggi per l’iper ammortamento che passa da una maggiorazione del 150% del costo di acquisto ad un credito di imposta del 40%.

A fronte di una riduzione percentuale del beneficio fiscale, si osserva una generale accelerazione del periodo di ripartizione dello stesso.

La vera differenza è che l’agevolazione fiscale, fino al 2019, non poteva essere usufruita da tutti quei soggetti che non generavano materia imponibile, (ovvero ricavi e soprattutto utili) come di solito accade alle start up per lo meno nei primi anni dopo la costituzione. Al contrario, il credito di imposta potrà essere compensato con i contributi inps ed inail, e con le trattenute fiscali a carico dei lavoratori dipendenti e dei parasubordinati, inclusi quindi gli amministratori.

Applicazione della nuova agevolazione

Ricordiamo infine  alcune caratteristiche del nuovo credito di imposta:
– L’utilizzo del credito è subordinato al rispetto delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro applicabili in ciascun settore e al corretto adempimento degli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori;
– La compensazione deve avvenire in 5 quote annuali di pari importo, ridotte a 3 nel caso di beni immateriali (allegato B annesso alla Legge di Bilancio 2017);
– La compensazione decorre dal periodo d’imposta successivo a quello di entrata in funzione o a quello di avvenuta interconnessione per beni 4.0.

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