5 domande per Patuanelli sulle misure previste per le startup.

Dopo essere stati trasportati nel magico mondo dello spot pubblicitario di un noto aperitivo Italiano, al punto da farci recitare la frase “non è  forse l’attesa del Decreto, esso stesso il Decreto?” lo scorso mercoledì ha visto la luce il tanto agognato Decreto Rilancio. Un vero “italian job” di puro ed avanzato burocratese (in questo siamo i numeri uno al mondo) che si dipana su oltre 200 articoli (ed innumerevoli commi) ed un numero di pagine utili ad una lettura estiva (per tutta l’estate). Il tutto frutto di una (ennesima) task force.

Quel comma 5 ammiccante

Ci occupiamo di  startup, quindi il nostro focus riguarda l’art. 38 Rafforzamento dell’ecosistema delle start-up innovative”. Ovviamente  non ripeteremo  l’ennesima tiritera che inneggia al successone o al contrario, al tradimento (a seconda degli umori, delle fazioni o delle lobby come quella dei videogiochi) riportando e commentando tutti i commi. Ci soffermeremo solo sul comma 5, quello (senza ripeterne noiosamente il testo) dei famosi “10 Milioni a fondo perduto”.

Domanda numero 1. Sarà il solito click day?

Le ultime misure del  Ministero dello Sviluppo Economico   ci hanno sconcertato. E già, perché l’unico merito è parso essere quello di avere il dito più veloce del west. Chi non ricorda i fondi esauriti in 10 secondi e 50 centesimi per il bando Innovation Manager? (tranne poi un decreto riparatorio “tutti dentro”), o il Voucher Digitalizzazione  che si è risolto un una manciata di caramelle per tutti?

I presupposti ci sarebbero tutti. 10 milioni sono pochi anche se li pronunciamo in “MII LIIOOO NI” considerando la platea di potenziali beneficiari.

Domanda numero 2. Quali spese e quali requisiti?

I servizi prestati da  incubatori, acceleratori, ecc. sono un mare magnum, anche l’affitto dello spazio o il contratto di service, ad esempio. Quindi sarà un “volemose bene”? O, al contrario,  vi sarà un elenco di veri servizi professionali e qualificati? E quali saranno i requisiti? I ricavi? L’anzianità? Vale anche per chi deve ancora costituire la società? E’ prevista retroattività?

Domanda numero 3. Cosa significa (in relazione illustrativa) non ancora pronte per Smart&Start?

Quelli della mia età e generazione ricorderanno la famosa “supercazzola” di “Amici Miei”. Ecco, la relazione illustrativa ne è un esempio eccelso. Infatti, da una parte si dice che si amplia e si potenzia la misura Smart&Start per permettere l’accesso e l’agevolazione anche a startup meno consolidate, dall’altra si dice che il contributo a fondo perduto serve a quelle startup non ancora pronte per Smart&Start. Ma poi, cosa significa non pronte per Smart&Start? A noi risulta che possano accedere anche team informali e non costituiti. A meno che non si tratti di uno dei famosi requisiti soggettivi e non scritti che hanno reso famosa negli anni Invitalia e sui quali, vengono definiti (in via esclusiva se non unica) i progetti meritevoli di finanziamento.

Domanda numero 4. Chi sarebbero gli altri soggetti pubblici o privati operanti per lo sviluppo di imprese innovative?

Magari per i soggetti pubblici (e comunque a fatica) ci si può anche arrivare, ma per i  soggetti privati come la mettiamo? Quali saranno i requisiti? Francamente speriamo non si ripeta “l’iter” del bando Innovation Manager per il quale dopo battaglie lobbistiche di ogni genere si è arrivati ad ammettere chiunque abbia inviato il CV senza alcun controllo di merito.

Domanda numero 5. (Ma questo è un off topic). Come la mettiamo sulla retroattività della detrazione sugli investimenti?

Tra le novità introdotte in tema di  agevolazioni viene prevista una maggiorazione della detrazione fino al 50% per i soli soggetti privati che investono in Startup, a partire dalla pubblicazione del Decreto. Francamente sa di beffa per chi si è costituito ed ha versato l’intero capitale e/o sovraprezzo  giusto il giorno prima o una settimana prima. Non sarebbe meglio prevedere una retroattività almeno a tutto il 2020?

Abbiamo aperto la discussione e inviato la mail al  Ministro confidando nella possibilità di ottenere risposte e chiarimenti magari anche con una video intervista live.

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