Costituzione Startup. Da ditta individuale a SRL

Costituzione startup. Eccoci con il secondo speciale di approfondimento del 2023. Dopo quello dedicato alla Valutazione Premoney, con il caffè di oggi esordiamo con la serie di approfondimenti dedicati alla costituzione di startup innovative. Articoli che esploreranno ulteriori angoli oscuri e che andranno ad arricchire la nuova edizione del nostro e-book dedicato.

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Costituzione startup. Domande e dubbi

Le domande che ci vengono spesso rivolte dai neoimprenditori, quando stanno pensando ad una startup, sono:

  • ho un’idea da sviluppare, perchè mi conviene la SRL piuttosto che la ditta individuale?
  • Cosa accade quando apro una SRL startup innovativa?
  • Come si gestisce il problema della doppia contribuzione INPS dei soci-lavoratori di SRL ?

A queste ed altre domande, risponderemo con questo ed altri articoli che ci accompagneranno nel mese di febbraio.

Cominciamo dalla prima domanda, ed affrontiamo il problema partendo da vantaggi e svantaggi della SRL startup innovativa.

Costituzione startup. Unire le forze e raccogliere capitali

Ovviamente, la prima valutazione da fare riguarda la possibilità di unire le forze da parte di più soggetti, con competenze diverse e complementari, che sarebbero difficilmente gestibili al di fuori di un progetto unitario, con partite iva individuali e fatturazioni incrociate.

Un progetto strutturato, con le persone giuste al posto giusto, riesce inoltre ad attrarre investitori esterni, nuovi partner commerciali o industriali, riesce ad accedere al mutuo con i fondo di garanzia, può rivolgersi alle piattaforme di crowdfunding… tutte opzioni di fatto precluse alle partite iva individuali. Ed è evidente che un nuovo progetto innovativo, con necessità di sviluppo, ha anche l’esigenza di raccogliere risorse finanziarie che i soci potrebbero non possedere.

Costituzione startup. La responsabilità limitata della SRL

Il principale vantaggio delle SRL (tutte, non solo le startup) è la separazione perfetta del patrimonio dei soci da quello della società. Di conseguenza, il patrimonio dei soci diviene inattaccabile (salvo ipotesi particolari) da parte dei creditori della società.

Per fare un esempio, se la società avesse debiti per 100 e disponibilità finanziarie per 60, i 40 residui non potrebbero essere richiesti ai soci. Per il creditore resta l’opzione di chiedere il fallimento per la SRL, peraltro non applicabile alle startup.

Costituzione startup. Detrazioni e altri vantaggi

Le startup innovative sono destinatarie di molte misure di favore, sia nell’ambito fiscale che nel diritto civile, pensate dal Legislatore per favorire la diffusione dell’innovazione nel nostro Paese.

Vengono subito in mente, ovviamente, le detrazioni fiscali 30% e 50% per chi investe in startup innovative. Ma non sono le sole: meno noto e meno utilizzato, nonostante la nostra opera informativa, è ad esempio il work for equity, con benefici sia lato socio che lato startup.

Il socio non paga né imposte ne contributi, ed allo stesso tempo usufruisce della detrazione fiscale, con un effetto netto positivo nel proprio conto corrente. La società, oltre alla maggiore capitalizzazione, deduce il costo senza avere uscite finanziarie, con conseguente risparmio in termini di imposte verste (ovviamente, se ci sono utili di esercizio.

La detrazione fiscale è inoltre uno dei fattori che induce a partecipare alle campagne di crowdfunding, che infatti sono di fatto riservate alle startup innovative (anche se, in teoria, potrebbero usufruirne anche altri soggetti).

Costituzione startup. Tassazione della SRL

Gli utili delle società di capitali sono tassati tramite 2 imposte, l’IRES ed L’IRAP. A differenza di quanto avviene per le persone fisiche, queste imposte non hanno aliquote progressive, e sono infatti fisse rispettivamente al 24% e 3.9%. Si tratta di un livello di tassazione inferiore rispetto alla tassazione delle persone fisiche (salvo il caso del regime forfettario).

Tuttavia, non bisogna sottacere il fatto che quando l’utile (al netto delle imposte) viene distribuito ai soci viene applicata una ulteriore tassazione sostitutiva del 26%. Una SRL con 100 euro di utile (prima delle imposte) subisce una tassazione di 24 + 3.9; l’utile dopo le imposte è dunque di 72,10, sul quale – in caso di distribuzione – verrebbe applicato l’imposta sostitutiva, quindi altri 18,76. Un totale quindi di 46,66, che corrisponde grosso modo all’aliquota fiscale più alta prevista per le persone fisiche.

Se a questo aggiungiamo il problema della contribuzione INPS dei soci di SRL (che approfondiremo in un prossimo articolo) la tassazione complessiva diventa decisamente elevata, che può essere ridotta con alcuni accorgimenti (compensi amministratori, work for equity – di cui abbiamo detto sopra –  rimborsi pese, trattamento di fine mandato per gli amministratore, opzione per il regime di trasparenza…).

Ricordiamo, ovviamente, che le startup innovative non possono dedurre utili, pertanto la tassazione in questo caso si ferma al 27,9%.

Per il momento,ci fermiamo qui. 

Lo speciale prosegue con il prossimo Caffè del Mercoledì

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