Strumenti Finanziari Partecipativi. Il prospetto informativo

Di cosa si parla

Strumenti Finanziari Partecipativi. Siamo al quarto (dei cinque) inserto dello speciale di dedicato agli Strumenti Finanziari Partecipativi. Dopo aver introdotto l’argomento nello speciale “caffè dell’estate”: il primo dedicato al quadro generale il secondo a una disamina dei limiti delle norme, abbiamo dedicato il primo degli inserti (tratti dal nostro ebook dedicato agli SFP) alle previsioni statutarie; nel secondo il tema del contenuto del regolamento di emissione e infne nel terzo approfondimento della delibera di emissione .Oggi seguendo  il tema della gestione pratica del processo per emettere gli SFP (dalla previsione in Statuto alla  gestione contabile) affrontiamo il tema del prospetto informativo.

Guarda il Videocaffè

Strumenti Finanziari Partecipativi. Il prospetto informativo

Ulteriore elemento documentale, non richiesto, quindi facoltativo, ma da noi ritenuto essenziale è il prospetto informativo da consegnare al sottoscrittore.

Lo riteniamo essenziale perchè con la clausola statutaria ed il Regolamento di emissione, forma “la base contrattuale” che regolamenta opportunamente la raccolta di capitali senza che questa si configuri come raccolta di risparmio. A questo punto torna appunto utile citare il  Testo Unico Bancario laddove disciplinando la “raccolta di capitali esterni alla società” definisce l’opzione di casistiche che non rientrano tra le ipotesi di “raccolta di risparmio”

“Non costituisce raccolta del risparmio tra il pubblico quella effettuata:

  1. in connessione all’emissione di moneta elettronica;
  2. presso soci, dipendenti o  società  del  gruppo  ……; 
  3. sulla base  di  trattative  personalizzate con singoli soggetti, mediante contratti dai quali risulti la natura di finanziamento”.

Vediamo ora una possibile formulazione del prospetto informativo.

Strumenti Finanziari Partecipativi. Schema di prospetto informativo  

Ecco di seguito una sintesi schematica dei contenuti del prospetto informativo

In sintesi, quindi, il prospetto informativo è il documento “Regolatorio” a carattere informativo che riassume natura e caratteristiche dell’investimento/finanziamento.

———————————————————————————————————–

Per oggi ci fermiamo qui. Nel prossimo e ultimo inserto tratteremo l’argomento del Registro sottoscrittori con cenni all’informativa contabile

Ricordiamo che è possibile approfondire l’argomento con il nostro ebook dedicato.

Non lasciare che le tue domande rimangano senza risposta. Prenotando una consulenza one-to-one, avrai l’opportunità di approfondire un tema specifico direttamente con noi e trovare insieme le soluzioni più adatte alle tue esigenze. Che si tratti di approfondire gli argomenti trattati o di esplorare nuove opportunità, siamo qui per aiutarti.

Ti è piaciuto questo articolo?

Condividilo sui social

Vuoi ricevere le nostre analisi via mail tutte le settimane?

Compila il form e iscriviti al caffè del mercoledì

Novità assoluta! L'abbonamento annuale su tutti i bandi di finanza agevolata disponibili in Italia, selezionati su misura per le esigenze della tua Impresa Innovativa

Perché una premoney certificata vale di più? Perchè è un report analitico e accurato redatto sulla base di metodologie avanzate da un consulente esterno e con requisiti professionali riconosciuti per Legge

Top! Tutti i "Ristretti" del 2025.

Work For Equity? Non ti affidare a chiunque. Scegli chi ha già realizzato decine di piani e centinaia di contratti a "prova di Agenzia delle Entrate"

Costituisci una startup innovativa o trasforma la tua azienda in PMI innovativa ​​

Articoli correlati

Treasury Management. Agevolazioni e SAL: la tesoreria si gioca nei tempi di incasso

Le agevolazioni pubbliche — contributi a fondo perduto, finanziamenti agevolati, voucher — sono una fonte di liquidità solo se gestite correttamente. Il paradosso che osserviamo nella pratica è ricorrente: startup che ottengono agevolazioni significative e si trovano comunque in tensione di cassa durante la fase di realizzazione del progetto. Non perché l’agevolazione non sia stata concessa ma perché il ciclo operativo delle agevolazioni pubbliche genera uno sfasamento temporale tra uscite reali e incassi che, se non pianificato, può creare crisi di liquidità anche in presenza di un contributo formalmente approvato.

Treasury Management. La leva del capitale di debito

Esiste un pregiudizio diffuso nell’ecosistema startup italiano: il debito bancario è per le aziende consolidate, non per quelle agli inizi. Chi non ha garanzie — né aziendali né personali di peso — chi non ha un track record, chi non ha bilanci con utili — non può accedere al credito bancario. Questa convinzione è comprensibile, ma è sbagliata. Ed è spesso costosa, perché porta i founder a ricorrere esclusivamente all’equity — diluendosi più del necessario — o ad autofinanziarsi con risorse personali, quando esistono strumenti pubblici progettati appositamente per abbattere queste barriere

Iscriviti al caffè del mercoledì

Compila il form e iscriviti al caffè del mercoledì

  • Questo campo è nascosto quando si visualizza il modulo

Prenota il video meeting

  • Questo campo è nascosto quando si visualizza il modulo