Strumenti Finanziari Partecipativi. La delibera di emissione

Strumenti Finanziari Partecipativi. Eccoci con il terzo inserto dello speciale di dedicato agli Strumenti Finanziari Partecipativi. Dopo aver introdotto l’argomento nello speciale “caffè dell’estate”: il primo dedicato al quadro generale il secondo a una disamina dei limiti delle norme, abbiamo dedicato il primo degli inserti (tratti dal nostro ebook dedicato agli SFP) alle previsioni statutarie; nel secondo il tema del contenuto del regolamento di emissione. Oggi seguendo  il tema della gestione pratica del processo per emettere gli SFP (dalla previsione in Statuto alla  gestione contabile) affrontiamo il tema della Delibera di Emissione.

Guarda il Videocaffè

Strumenti Finanziari Partecipativi. La Delibera di Emissione

Come dovrebbe già risultare evidente da quanto scritto fino ad ora l’attivazione di una campagna di Emissione SFP è un atto di competenza dell’organo indicato in Statuto. Risultando un’attività operativa o meglio gestionale, ed avendo sottoposto il Regolamento di Emissione all’approvazione dell’assemblea, ci sembra corretto (ed agevole) poter deputare tale attività all’organo amministrativo.

Definiti gli aspetti “regolamentari “vediamo brevemente qual è l’obiettivo ed il contenuto della delibera.

Per farlo non possiamo prescindere da quanto scritto in merito al Regolamento di Emissione il quale definisce in via analitica tutti gli aspetti e le condizioni già viste, alla Delibera quindi non resta che definire gli aspetti puramente operativi. Vediamone alcuni.

Strumenti Finanziari Partecipativi. Schema dei contenuti della delibera

Ecco di seguito una sintesi schematica dei contenuti della Delibera di Emissione.

In sintesi, quindi, la Delibera di Emissione è il documento “Regolatoario” di tutto il processo, contendo le indicazioni operative relative alla tiplogia di SFP “attivati” per la campagna specifica di emissione 

———————————————————————————————————–

Per oggi ci fermiamo qui. Nel prossimo inserto tratteremo l’argomento del Prospetto informativo.

Ricordiamo che è possibile approfondire l’argomento con il nostro ebook dedicato.

Non lasciare che le tue domande rimangano senza risposta. Prenotando una consulenza one-to-one, avrai l’opportunità di approfondire un tema specifico direttamente con noi e trovare insieme le soluzioni più adatte alle tue esigenze. Che si tratti di approfondire gli argomenti trattati o di esplorare nuove opportunità, siamo qui per aiutarti.

Ti è piaciuto questo articolo?

Condividilo sui social

Vuoi ricevere le nostre analisi via mail tutte le settimane?

Compila il form e iscriviti al caffè del mercoledì

Top! . La tua startup è pronta per raccogliere capitali? Fai il Test

Novità assoluta! L'abbonamento annuale su tutti i bandi di finanza agevolata disponibili in Italia, selezionati su misura per le esigenze della tua Impresa Innovativa

Perché una premoney certificata vale di più? Perchè è un report analitico e accurato redatto sulla base di metodologie avanzate da un consulente esterno e con requisiti professionali riconosciuti per Legge

Work For Equity? Non ti affidare a chiunque. Scegli chi ha già realizzato decine di piani e centinaia di contratti a "prova di Agenzia delle Entrate"

Costituisci una startup innovativa o trasforma la tua azienda in PMI innovativa ​​

Articoli correlati

Il business plan che funziona. Dalla USP al Revenue Model

Fare la promessa significa definire la Unique Value Proposition (UVP — il perché del cliente), la Unique Selling Proposition (USP — i prodotti e servizi concreti che attuano la UVP) e il segmento target. Una promessa efficace è chiara (10 secondi per capirla), rilevante (risponde a un bisogno prioritario) e distintiva (non replicabile immediatamente).
Le proxy di questo cluster quantificano la dimensione e la qualità della domanda:
AM / SAM / SOM — mercato totale, raggiungibile, obiettivo: non stime generiche ma calcoli bottom-up fondati su dati di segmento. Benchmark: SOM = 1–5% del SAM a YR3.
Willingness to Pay (WTP) — la disponibilità media del segmento a pagare per la soluzione; definisce il ceiling del pricing e la profondità del mercato.
–Frequenza di acquisto (fr) — quante volte l’anno un cliente tipo acquista o rinnova; driver diretto del revenue model.

Il business plan che funziona. Il sistema delle promesse: farle, consentirle, mantenerle

Fare la promessa significa definire la Unique Value Proposition (UVP — il perché del cliente), la Unique Selling Proposition (USP — i prodotti e servizi concreti che attuano la UVP) e il segmento target. Una promessa efficace è chiara (10 secondi per capirla), rilevante (risponde a un bisogno prioritario) e distintiva (non replicabile immediatamente).
Le proxy di questo cluster quantificano la dimensione e la qualità della domanda:
AM / SAM / SOM — mercato totale, raggiungibile, obiettivo: non stime generiche ma calcoli bottom-up fondati su dati di segmento. Benchmark: SOM = 1–5% del SAM a YR3.
Willingness to Pay (WTP) — la disponibilità media del segmento a pagare per la soluzione; definisce il ceiling del pricing e la profondità del mercato.
–Frequenza di acquisto (fr) — quante volte l’anno un cliente tipo acquista o rinnova; driver diretto del revenue model.

Iscriviti al caffè del mercoledì

Compila il form e iscriviti al caffè del mercoledì

  • Questo campo è nascosto quando si visualizza il modulo

Prenota il video meeting

  • Questo campo è nascosto quando si visualizza il modulo