Presentarsi agli investitori in maniera efficace. I supporti per presentare il deal

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Presentarsi agli investitori in maniera efficace. I supporti per presentare il deal

Siamo giunti al termine del nostro lungo percorso dedicato al tema dell’investor kit e dopo aver concluso il tema dei supporti di natura economica e finanziaria (business plan e valutazione premoney)  ed analizzato, i contenuti del legal kit oggi concludiamo con l’ultima fase della presentazione della proposta: i contenuti del pitch e del investor deck

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Presentarsi agli investitori in maniera efficace. Preparare Il Pitch

Il pitch è il documento “emozionale” quello che nel processo di chiusura di un qualsiasi deal strutturato nell’acronimo A.I.D.A. (Attenzione. Interesse. Decisione. Acquisto), deve sviluppare le prime due fasi ovvero; attirare l’attenzione su aspetti “focus” e suscitare l’interesse ad approfondire. Per passare alle successive fasi di chiusura del Deal. Evidentemente, trattandosi di un “prodotto di comunicazione“, l’editing grafico, i testi, e i supporti video, sono parte integrante del documento. E’ il momento nel quale ci presentiamo a una platea che non ci conosce ed occorre risultare altamente professionali in ogni dettaglio.  Vediamo quindi quale potrebbe essere una struttura ideale con opportuni esempi.

Presentarsi agli investitori in maniera efficace. I contenuti del Pitch

Come detto, di seguito sviluppiamo in sequenza i possibili contenuti del pitch riportando un esempio di fantasia solo per rendere maggiormente pratica la rappresentazione dei contenuti.

Problema (descrivere il problema)

Descrizione: In Italia, il 50% dei piccoli commercianti locali fatica a digitalizzare le proprie attività, perdendo opportunità di crescita nei marketplace online.

Evidenza: Studi dimostrano che le PMI che operano online registrano un incremento medio dei ricavi del 20% rispetto a quelle che non lo fanno.

Soluzione (presentazione della soluzione):

Proposta: La nostra piattaforma, “Commercio Smart’, aiuta i negozi italiani a creare vetrine digitali in pochi click, con integrazione diretta nei marketplace come Amazon e eBay.

Esempio pratico: Un negozio di prodotti tipici regionali ha aumentato le vendite del 30% nel primo trimestre grazie alla nostra piattaforma.

Mercato (dimensione e opportunità):

Dimensioni: Il mercato dell’e-commerce per le PMI in Italia vale 45 miliardi di euro e cresce a un tasso annuo del 12%.

Segmentazione: Target principale: PMI con fatturato annuo tra 100.000 e 2 milioni di euro.

Business Model (il nostro modello di business):

Modello: Commercio Smart adotta un modello SaaS con abbonamenti mensili che variano da 50€ a 200€, a seconda delle funzionalità richieste.

Esempio: Un cliente medio genera ricavi annui di 1.800€, con un margine lordo del 70%.

Traction (cosa abbiamo fatto fino ad oggi):

Risultati: Abbiamo acquisito 200 clienti paganti in 8 mesi, raggiungendo un ARR (Annual Recurring Revenue) di 250.000€.

Prova: Case study con ‘Nome Cliente’, che ha incrementato del 40% i propri ordini online.

Team (le giuste competenze):

Presentazione: Il CEO ha 15 anni di esperienza nel retail italiano, mentre il CTO ha sviluppato piattaforme per grandi aziende come “nome azienda” e “Nome azienda.”

Advisor: Collaboriamo con un ex dirigente di “grande piattaforma” Italia che ci supporta nella strategia di crescita.

Richiesta di Finanziamento (quanto ci serve e per cosa):

Importo: Stiamo raccogliendo 1,5 milioni di euro per espandere il nostro team di sviluppo e penetrare in nuove regioni italiane.

Utilizzo: 600.000€ per marketing, 500.000€ per sviluppo prodotto, 400.000€ per operations.

Presentarsi agli investitori in maniera efficace. I contenuti del “investor deck”

Una versione “più avanzata” e più tecnica rispetto al pitch è l’investor deck, documento nel quale oltre e ripercorrere i contenuti del pitch, si entra nel dettaglio della strutturazione dell’offerta, riportando i dati economici e finanziari (business plan), la valutazione premoney, le tipologie quote e le ipotesi di rendimento. Vediamo una possibile struttura ripercorrendo l’esempio della piattaforma SaaS.

Executive Summary (cos’è e cosa fa in breve):

Commercio Smart è una piattaforma SaaS che supporta le PMI italiane nella digitalizzazione delle vendite online. Operiamo in un mercato da 45 miliardi di euro e stiamo raccogliendo 1,5 milioni di euro per scalare la nostra soluzione.

Analisi del Problema e della Soluzione:

Problema: In Italia, solo il 30% delle PMI ha una presenza online efficace, lasciando un grande potenziale inespresso.

Soluzione: Commercio Smart permette alle PMI di configurare un negozio online e di collegarsi ai principali marketplace in meno di 24 ore.

Analisi di Mercato:

Dati di mercato: In Italia ci sono oltre 4 milioni di PMI, di cui solo il 10% utilizza strumenti avanzati di e-commerce.

Concorrenza: Rispetto a “Concorrente diretto”, Commercio Smart offre una soluzione locale più economica e personalizzata per il mercato italiano.

Prodotto/Servizio:

Demo: Screenshot e/o video della piattaforma, evidenziando le funzionalità di gestione inventario, analisi delle vendite e integrazione automatica con Amazon.it.

Roadmap: nel Q1 2025, lanceremo una funzione di marketing automatizzato per aumentare la visibilità dei negozi.

Strategia Go-to-Market:

Piano: Concentreremo i nostri sforzi su campagne digitali e collaborazioni con associazioni di categoria .

Canali: Partnership con regioni che offrono incentivi per la digitalizzazione delle PMI.

Finanze e Proiezioni:

Proiezioni: Prevediamo di raggiungere 5.000 clienti paganti entro il 2026, generando un ARR di 5 milioni di euro con un EBITDA del 25%.

Unit economics: Il nostro CAC è 300€, mentre l’LTV stimato è 3.000€, con un rapporto LTV/CAC di 10x.

Richiesta di Investimento:

Break-down: Dei 1,5 milioni di euro richiesti, il 40% sarà destinato al marketing, il 30% allo sviluppo prodotto e il 30% all’espansione del team.

Analisi del Rendimento per l’Investitore:

Scenario base: Exit a 20 milioni di euro con un IRR del 25%.

Scenario ottimistico: Exit a 50 milioni di euro con un IRR del 45%

Presentarsi agli investitori in maniera efficace. Conclusioni finali sull’intero speciale

In questo lungo speciale abbiamo voluto fornire un dovuto approfondimento su come approcciarsi ad una raccolta di capitali, iniziando dagli aspetti più importanti: quando farlo; come strutturarlo. Abbiamo quindi parlato, in apertura dello speciale, di una opportuna strategia finanziaria (è il ruolo del CFO) e della necessità di un opportuno bilanciamento delle fonti evitando di deputare l’intero fabbisogno di capitali, alle “raccolte in equity”. Abbiamo poi analizzato i documenti necessari per presentarsi agli investitori ovvero “l’Investor Kit“, analizzando in dettaglio ognuno di essi, per terminare, con l’approfondimento di oggi, con i documenti di presentazione.

Crediamo e speriamo, di aver fornito un valido contributo rispetto ad una delle dimensioni della nostra mission: diffondere la cultura d’impresa.

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Per il 2024 ci fermiamo qui.

Durante il periodo festivo saremo con voi con “il caffè delle feste” proponendo alcuni temi “caldi” relativi al quadro normativo “in formazione” relativo alle startup e PMI ma anche alla Legge Finanziaria.

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