
Il nuovo Work for Equity. I “gemelli diversi”
La traduzione letterale di “work for equity” – “lavoro per capitale” – è spesso stata fonte di un’interpretazione che ha portato ad assimilarli ai piani di incentivazione.
In fondo, entrambi consentono di remunerare con capitale un lavoro prestato a favore della startup o della PMI innovativa.Tale convinzione è stata inizialmente suffragata da alcuni interventi di prassi e di dottrina che hanno, in sostanza, equiparato i due strumenti anche sotto il profilo della gestione operativa.
Eppure, come ci insegna l’antico brocardo, dura lex sed lex, è proprio nella legge che troviamo la distinzione tra i due istituti.
Dobbiamo quindi ricercare, nella lettura e nell’analisi dell’articolo 27 del DL 179/2012, l’origine di questa distinzione.




