Categoria: business plan

Presentarsi agli investitori in maniera efficace. Analisi dei metodi DCF nella valutazione premoney

Terminiamo oggi il nostro percorso dentro la Valutazione premoney analizzando gli ultimi due (di tr) metodi finanziari: i metodi DCF, ordinario econ crescita di lungo termine. Il DCF con LTG (Long Term Growth) assume che i flussi di cassa futuri cresceranno ad un tasso costante basato su quelli dell’industria e settore di appartenenza computando anche il Valore Terminale. Tra i due metodi DCF con LTG è il meno importante e viene utilizzato più come valore di controllo che come effettivo metodo di valutazione. Il DCF con metodo di crescita a lungo termine è uno dei modelli più diffusi per valutare le società quotate. Questo metodo presuppone che la società sopravvivrà e crescerà stabilmente e a tasso costante. Sono metodo molto tecnici e molto complessi dove l’importanza delle singole variabili della formula devono essere attentamente manovrati dal valutatore soprattutto; il fattore di rischio (beta); il tasso di sconto dei flussi di cassa futuri (WACC); il tasso di sopravvivenza (Sr o St)

Presentarsi agli investitori in maniera efficace. Analisi del metodo Venture nella valutazione premoney

Continuando nel nostro percorso dentro la Valutazione premoney introducendo oggi il primo dei tre metodi finanziari: il metodo Venture Capita (VC Method) che si distingue come uno degli approcci più utilizzati dai professionisti del settore. Sviluppato negli anni ’80 da William Sahlman della Harvard Business School, il VC Method è apprezzato per la sua capacità di bilanciare semplicità e rigore analitico. Questo articolo esplorerà i passaggi tecnici e analitici per calcolare la valutazione premoney di una startup utilizzando il metodo Venture Capital.

Presentarsi agli investitori in maniera efficace. Analisi del metodo Berkus(o checklist) nella valutazione premoney

Continuiamo il nostro percorso “dentro la valutazione premoney, analizzando il secondo metodo qualitativo: il metodo Berkus o Checklist.Il principio più importante di questo metodo è che gli assets intangibili (tra i quali anche l’esperienza e la dedizione del team; la proprietà intellettuale, ecc.) di aziende early stage sono le fondamenta del loro successo futuro e quindi preziosi, come lo sono i beni tangibili per le società ben avviate

Presentarsi agli investitori in maniera efficace. La valutazione premoney

Nel mondo delle startup e del venture capital, uno dei concetti più rilevanti e dibattuti è la “valutazione premoney”, un valore determinante per fissare il prezzo delle quote di una società prima di un aumento di capitale o di un round di finanziamento. Nonostante sia un concetto basilare, le modalità per ottenere una valutazione premoney precisa, affidabile e negoziabile possono rivelarsi complesse e richiedere competenze tecniche approfondite. In questo articolo analizziamo cos’è una valutazione premoney, qual è la sua importanza strategica, i principali elementi che influenzano tale valore e perché è fondamentale affidarsi a un soggetto terzo e qualificato per l’elaborazione e l’asseverazione della valutazione.

Presentarsi agli investitori in maniera efficace. Il “vero” business plan

Il passaggio da idea a business è un processo codificato, composto dal cluster di pianificazione basati su un “Fil Rouge“ di assunzioni, proiezioni e validazione. Un processo ingegnerizzato che mette in correlazione costante attività e risorse. Ecco questo è il significato del Business Model Plan. L’integrazione tra pianificazione ed execution; tra variabili qualitative e loro espressione numerica. E’ la necessaria integrazione tra Business Model e Business Plan

Presentarsi agli investitori in maniera efficace. L’importanza dell’investor kit

Nel panorama delle startup e delle imprese in crescita, raccogliere capitali è una fase cruciale per accelerare lo sviluppo, espandere il mercato e consolidare la posizione competitiva. Uno degli strumenti più efficaci per attrarre investitori è l’Investor Kit, un pacchetto informativo strategico che presenta in modo chiaro e persuasivo le potenzialità del progetto. Ma cos’è esattamente un Investor Kit, e perché è così importante?

I progettesti e docenti del Master IPSOA “Startup Specialist”

BasicPlan. Il business plan per la banca

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Dal piano al capitale. L’investor kit: prepararsi a una raccolta di capitali

L’equity ha un pregio che le altre fonti non hanno: non genera debito e non va rimborsato. Chi entra nel capitale condivide il rischio d’impresa, non pretende una rata. Ma questo pregio ha un prezzo, ed è il più alto di tutti se l’impresa ha successo: chi investe acquisisce quote, quindi una parte dei profitti e del valore futuro, e diventa un socio con cui condividere le decisioni. In più, l’ingresso di un investitore fissa una valutazione: mette un prezzo sull’impresa in un momento in cui, spesso, sarebbe più conveniente aspettare. Per questo l’equity non è la fonte “gratuita” che a volte si immagina: è la più costosa proprio quando le cose vanno bene. Ha senso quando serve il salto — la crescita che il debito, con il suo obbligo di rimborso, non potrebbe sostenere — e quando l’impresa ha una storia da raccontare che giustifica una valutazione. Sugli assi che seguiamo dall’articolo scorso: accesso selettivo, tempi lunghi, e sul rischio/opportunità nessun rimborso ma diluizione permanente

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