Categoria: Domande e Risposte

Il Caffè dell’estate. Lo spin-off innovativo della PMI

Lo spin-off innovativo è una efficace strategia per formalizzare e valorizzare in modo strutturato l’innovazione già presente all’interno delle PMI. L’idea di fondo è semplice ma potente: creare una nuova impresa, autonoma sotto il profilo giuridico e contabile, partecipata dalla PMI madre, nella quale trasferire un’unità di business o un progetto ad alto contenuto innovativo. In questo modo, l’attività che prima era un centro di sperimentazione interna diventa un soggetto imprenditoriale autonomo, in grado di dialogare con investitori, partecipare a bandi dedicati, ottenere finanziamenti agevolati e misurarsi sul mercato con strumenti specifici

Il caffè dell’estate. Il business model plan® per pianificare come mantenere la promessa

Nel percorso di costruzione di un’impresa solida e competitiva, la pianificazione strategica svolge un ruolo fondamentale. In particolare, nella redazione del Business Plan, dopo aver definito l’identità dell’impresa attraverso la Unique Value Proposition (UVP) e la Unique Selling Proposition (USP), è essenziale progettare un sistema di processi coerente che permetta di mantenere le promesse fatte al mercato. Solo in questo modo è possibile sviluppare un sistema d’offerta capace di generare valore, consolidare la fiducia dei clienti e garantire sostenibilità nel lungo periodo.

Il caffè dell’estate. Il metodo business model plan® per consentire la promessa

Nel contesto dell’impresa moderna, la capacità di mantenere le promesse dichiarate nel modello di business costituisce un indicatore critico di sostenibilità e coerenza strategica. Dichiarare un valore distintivo, senza disporre di risorse e processi idonei a supportarlo, conduce inevitabilmente a un disallineamento tra aspettativa e realtà operativa, minando la fiducia del cliente e la reputazione del brand. Questo principio si concretizza, nella pratica manageriale, attraverso il collegamento metodico tra Business Model Canvas, Business Plan e pianificazione operativa.

Il Caffè dell’estate. Il business model plan® e la creazione della promessa

Il successo di un’impresa non dipende semplicemente dalla qualità (tecnica) dei suoi prodotti o servizi, ma dalla sua capacità di creare valore (qualità percepita) per i propri clienti. Senza una chiara focalizzazione sulla generazione di valore, qualsiasi promessa fatta dall’azienda rischia di diventare insostenibile, erodendo nel tempo la fiducia del mercato. Il valore percepito è il vero motore della competitività e rappresenta l’elemento centrale attorno a cui ruotano le strategie aziendali. Fare promesse: questo aspetto è collegato ai blocchi della Proposta di Valore e dei Segmenti di Clientela. Significa definire con precisione cosa si offre, a chi e perché il cliente dovrebbe scegliere quell’offerta rispetto alla concorrenza. Una promessa efficace deve essere chiara, rilevante e distintiva, rispondendo ai bisogni specifici del mercato.

La proroga a 72 mesi per le startup costituite nel 2020

Con la Circolare del 30 luglio 2025, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) interviene per chiarire l’applicazione delle nuove disposizioni in materia di start-up innovative, introdotte dalla Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2023 (legge n. 193/2024). Il documento fornisce istruzioni operative agli uffici delle Camere di Commercio circa l’iscrizione, la permanenza e la cancellazione delle imprese nella sezione speciale del Registro delle Imprese (RI) riservata alle startup innovative.

Uno dei chiarimenti più rilevanti riguarda la scadenza definitiva della deroga concessa durante la pandemia da Covid-19 per la permanenza nel Registro oltre il limite ordinario di 60 mesi, fissato dall’art. 25 del D.L. 179/2012.

Il Potenziale delle PMI. La PMI innovativa

La transizione da PMI ordinaria a PMI innovativa rappresenta un passaggio strategico cruciale per le piccole e medie imprese italiane che intendano valorizzare i propri investimenti in ricerca e sviluppo, accedere a capitali privati e ottenere significativi benefici fiscali. Tale evoluzione non solo consente una maggiore visibilità presso il sistema finanziario e industriale, ma permette anche di attrarre capitali privati, grazie al quadro normativo agevolativo delineato a partire dal D.L. 179/2012 e consolidato dal Decreto 7 maggio 2019, da ultimo aggiornato con la Legge 16 dicembre 2024, n. 193

Il Potenziale delle PMI. Il controllo di gestione

In un contesto economico caratterizzato da instabilità, selezione competitiva crescente e pressione finanziaria da parte del sistema bancario e degli investitori, le piccole e medie imprese italiane non possono più affidarsi alla sola intuizione imprenditoriale per guidare le decisioni strategiche e operative. Diventa pertanto essenziale disporre di strumenti di controllo e governo economico-finanziario che consentano una lettura strutturata dell’andamento aziendale, anche in assenza di strutture complesse.
Il controllo di gestione, tradizionalmente associato alle imprese medio-grandi, rappresenta oggi per le PMI una leva accessibile ed efficace per accrescere la propria credibilità sistemica, migliorare le performance, comunicare solidità agli stakeholder e rafforzare la competitività anche sui mercati internazionali

Aggiornamenti Startup Act. Aggiornati il “DIRE” e la modulistica

Così come previsto a inizio anno cominciano a fioccare le novità attuative conseguenti al “nuovo startup act”, e così a distanza di una sola settimana eccoci con il nostro secondo aggiornamento. Questa volta riguarda un adempimento di estrema importanza: “la dichiarazione dei possesso dei requisiti” che precede la nuova guida per startup e PMI innovative in corso di ultimi aggiornamenti

Il Potenziale delle PMI. Lo spin-off innovativo

Lo spin-off innovativo è una efficace strategia per formalizzare e valorizzare in modo strutturato l’innovazione già presente all’interno delle PMI. L’idea di fondo è semplice ma potente: creare una nuova impresa, autonoma sotto il profilo giuridico e contabile, partecipata dalla PMI madre, nella quale trasferire un’unità di business o un progetto ad alto contenuto innovativo. In questo modo, l’attività che prima era un centro di sperimentazione interna diventa un soggetto imprenditoriale autonomo, in grado di dialogare con investitori, partecipare a bandi dedicati, ottenere finanziamenti agevolati e misurarsi sul mercato con strumenti specifici

I progettesti e docenti del Master IPSOA “Startup Specialist”

BasicPlan. Il business plan per la banca

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Il business plan che funziona. Dalla USP al Revenue Model

Fare la promessa significa definire la Unique Value Proposition (UVP — il perché del cliente), la Unique Selling Proposition (USP — i prodotti e servizi concreti che attuano la UVP) e il segmento target. Una promessa efficace è chiara (10 secondi per capirla), rilevante (risponde a un bisogno prioritario) e distintiva (non replicabile immediatamente).
Le proxy di questo cluster quantificano la dimensione e la qualità della domanda:
AM / SAM / SOM — mercato totale, raggiungibile, obiettivo: non stime generiche ma calcoli bottom-up fondati su dati di segmento. Benchmark: SOM = 1–5% del SAM a YR3.
Willingness to Pay (WTP) — la disponibilità media del segmento a pagare per la soluzione; definisce il ceiling del pricing e la profondità del mercato.
–Frequenza di acquisto (fr) — quante volte l’anno un cliente tipo acquista o rinnova; driver diretto del revenue model.

Il business plan che funziona. Il sistema delle promesse: farle, consentirle, mantenerle

Fare la promessa significa definire la Unique Value Proposition (UVP — il perché del cliente), la Unique Selling Proposition (USP — i prodotti e servizi concreti che attuano la UVP) e il segmento target. Una promessa efficace è chiara (10 secondi per capirla), rilevante (risponde a un bisogno prioritario) e distintiva (non replicabile immediatamente).
Le proxy di questo cluster quantificano la dimensione e la qualità della domanda:
AM / SAM / SOM — mercato totale, raggiungibile, obiettivo: non stime generiche ma calcoli bottom-up fondati su dati di segmento. Benchmark: SOM = 1–5% del SAM a YR3.
Willingness to Pay (WTP) — la disponibilità media del segmento a pagare per la soluzione; definisce il ceiling del pricing e la profondità del mercato.
–Frequenza di acquisto (fr) — quante volte l’anno un cliente tipo acquista o rinnova; driver diretto del revenue model.

Il business plan che funziona. Una metodologia che integra business plan e proxy numeriche

Una proxy numerica è un indicatore-ponte: un KPI che collega in modo rigoroso e trasparente una scelta qualitativa del business model a un’ipotesi finanziaria quantitativa.
Non è un concetto nuovo nella finanza d’impresa — è la logica che usano i CFO delle scale-up e gli analisti dei fondi di private equity. La novità è applicarla sistematicamente ai business plan di startup e PMI in fase early-stage, dove le proxy vengono quasi sempre ignorate perché “non abbiamo ancora i dati”.
⚠️ Questo è l’errore concettuale più costoso: le proxy non richiedono dati storici. Richiedono ragionamento logico e benchmark di settore. Un investitore non si aspetta che una startup abbia già misurato il proprio CAC dopo sei mesi. Si aspetta che il founder abbia un’ipotesi ragionata su quanto costerà acquisire un cliente, da dove viene quell’ipotesi e come cambierebbe il piano se il CAC fosse il doppio.

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