
Un reale supporto all’innovazione. Creazioneimpresa “acceleratore” dello sviluppo dell’ecosistema
Di cosa si parla Partnership Strategica tra Diadema Farmaceutici e Tissuegraft per

Di cosa si parla Partnership Strategica tra Diadema Farmaceutici e Tissuegraft per

DDL Concorrenza. Il 26 luglio il Consiglio dei Ministri ha approvato il

Le modifiche allo Startup Act In quanto attori attivi dell’ecosistema non potevamo

Auguriamo a tutte le nostre lettrici ed ai nostri lettori un sereno

Si chiama così, FUSE – Fire Up the Startup Ecosystem. E’ l’evento

Qual’è il momento migliore per costituire una startup? Abbiamo risposto più volte

Un altro importante tassello è stato messo al suo posto! Il nostro

Questa settimana ci prendiamo un momento di pausa anche noi. Non potevamo

SMART NETWORK È IL PROGRAMMA DI CREAZIONEIMPRESA CHE MIRA A FAR CRESCERE

IMPRESE INNOVATIVE E SOCIETA’ BENEFIT Convegno di esordio in presenza e online
I progettesti e docenti del Master IPSOA “Startup Specialist”

Fare la promessa significa definire la Unique Value Proposition (UVP — il perché del cliente), la Unique Selling Proposition (USP — i prodotti e servizi concreti che attuano la UVP) e il segmento target. Una promessa efficace è chiara (10 secondi per capirla), rilevante (risponde a un bisogno prioritario) e distintiva (non replicabile immediatamente).
Le proxy di questo cluster quantificano la dimensione e la qualità della domanda:
AM / SAM / SOM — mercato totale, raggiungibile, obiettivo: non stime generiche ma calcoli bottom-up fondati su dati di segmento. Benchmark: SOM = 1–5% del SAM a YR3.
Willingness to Pay (WTP) — la disponibilità media del segmento a pagare per la soluzione; definisce il ceiling del pricing e la profondità del mercato.
–Frequenza di acquisto (fr) — quante volte l’anno un cliente tipo acquista o rinnova; driver diretto del revenue model.

Fare la promessa significa definire la Unique Value Proposition (UVP — il perché del cliente), la Unique Selling Proposition (USP — i prodotti e servizi concreti che attuano la UVP) e il segmento target. Una promessa efficace è chiara (10 secondi per capirla), rilevante (risponde a un bisogno prioritario) e distintiva (non replicabile immediatamente).
Le proxy di questo cluster quantificano la dimensione e la qualità della domanda:
AM / SAM / SOM — mercato totale, raggiungibile, obiettivo: non stime generiche ma calcoli bottom-up fondati su dati di segmento. Benchmark: SOM = 1–5% del SAM a YR3.
Willingness to Pay (WTP) — la disponibilità media del segmento a pagare per la soluzione; definisce il ceiling del pricing e la profondità del mercato.
–Frequenza di acquisto (fr) — quante volte l’anno un cliente tipo acquista o rinnova; driver diretto del revenue model.

Una proxy numerica è un indicatore-ponte: un KPI che collega in modo rigoroso e trasparente una scelta qualitativa del business model a un’ipotesi finanziaria quantitativa.
Non è un concetto nuovo nella finanza d’impresa — è la logica che usano i CFO delle scale-up e gli analisti dei fondi di private equity. La novità è applicarla sistematicamente ai business plan di startup e PMI in fase early-stage, dove le proxy vengono quasi sempre ignorate perché “non abbiamo ancora i dati”.
⚠️ Questo è l’errore concettuale più costoso: le proxy non richiedono dati storici. Richiedono ragionamento logico e benchmark di settore. Un investitore non si aspetta che una startup abbia già misurato il proprio CAC dopo sei mesi. Si aspetta che il founder abbia un’ipotesi ragionata su quanto costerà acquisire un cliente, da dove viene quell’ipotesi e come cambierebbe il piano se il CAC fosse il doppio.
Compila il form e iscriviti al caffè del mercoledì