Categoria: Start up innovative

Aggiornamenti Startup Act. La nuova modulistica

Così come previsto a inizio anno cominciano a fioccare le novità attuative conseguenti al “nuovo startup act”, e così a distanza di una sola settimana eccoci con il nostro secondo aggiornamento. Questa volta riguarda un adempimento di estrema importanza: “la dichiarazione dei possesso dei requisiti” che precede la nuova guida per startup e PMI innovative in corso di ultimi aggiornamenti

LaGemma Venture apre la Call for Future 2025: Creazioneimpresa tra i partner ufficiali

LaGemma Venture ha ufficialmente aperto le candidature per la Call for Future 2025, iniziativa rivolta a startup italiane che operano nell’ambito dell’agrifood e che intendono partecipare a un programma di accelerazione strutturato, in partenza a inizio 2026. L’obiettivo del programma è individuare e supportare progetti imprenditoriali in grado di rispondere alle principali sfide di innovazione in campo agricolo, alimentare e ambientale

Aggiornamenti Startup Act. Detrazioni e credito d’imposta

Nel nostro primo speciale di gennaio e ancora prima nel Caffè delle Feste che ci ha accompagnato durante le pausa natalizia, abbiamo analizzato con vari contributi la riforma dello startup act operata prima dalla Legge 162/2024 (cd Legge Centemero) e poi dalla Legge annuale per il mercato e la concorrenza (Legge 193/2024).
Ci siamo salutati con la promessa di darvi conto dei successivi chiarimenti forniti da Ministeri o dall’Agenzia delle Entrate sia interpretativi, sia dal taglio più operativo e pratico. Iniziamo oggi a mantenere questa promessa con il primo articolo dello speciale “Startup act – Breaking news”..

Il business plan per ottenere fondi. Il webinar

🚀 Come deve essere il business plan per raccogliere fondi? 🔎📑
📣 Eccoci con il secondo Webinar ABC dell’anno che conclude il lungo speciale dedicato al “business plan per raccogliere fondi”!
Come sempre, restiamo fedeli alla nostra mission di diffondere conoscenza e supportare l’ecosistema delle imprese innovative. E lo facciamo riassumendo i temi trattati nel nostro lungo speciale “Il business plan per raccogliere fondi” ma soprattutto rispondendo in diretta alle vostre domande che si aggiungeranno a quelle poste dai noi nel corso dei singoli approfondimenti come ad esempio
📌 Quando è il momento giusto per elaborare un business plan vero e completo?
⏳Come si connette il business plan al business model?
✔️ Quanto sono importanti le assumption qualitative?
📌 Cost based o value based?

Il business plan per ottenere fondi. La Sostenibilità del piano

Il concetto di sostenibilità di ogni business e quindi di qualsiasi attività imprenditoriale passa naturalmente e obbligatoriamente dalla capacità della attività di generare flussi finanziari in grado di:
1.Sostenere l’intero flusso del modello di business.
2.Mantenere costantemente un benchmark positivo.
3.Remunerare il lavoro degli imprenditori.
4.Remunerare il capitale investito.
Break-even: o punto d pareggio, concetto al quale si da sempre una connotazione prettamente economica ovvero pareggio tra costi e ricavi, ma è molto più importante se non vitale la sua connotazione finanziaria, ovvero capacità dell’impresa di mantenere una costanza di pareggio e surplus di entrate rispetto alle uscite. La maggior parte delle imprese non chiude per mancanza di ricavi ma per disequilibrio finanziario.

Creazioneimpresa sigla un importante Protocollo di Intesa con LaGemma Venture per il Programma Agrifood

Con grande soddisfazione annunciamo la sottoscrizione del Protocollo di Intesa tra Creazioneimpresa Srl – SB e LaGemma Venture S.r.l. Un accordo che ci vede partner di un progetto ambizioso: il Programma Agrifood, pensato per accelerare e far crescere start up innovative nel settore agroalimentare.
Unirci a questa rete di imprese significa mettere in campo esperienze, competenze e valori condivisi, con l’obiettivo di favorire la nascita di nuove realtà imprenditoriali ad alto impatto positivo. La collaborazione non è solo un’opportunità, ma la chiave per costruire un ecosistema di crescita sostenibile e duratura

Startup Act: il nuovo quadro normativo sotto la lente di esperti e istituzioni

lunedì 26 maggio, dalle ore 11.00 alle 13.00, si terrà in diretta su piattaforma Zoom il convegno “La riforma dello Startup Act: opportunità, criticità e questioni aperte”, organizzato dalla Fondazione dei Dottori Commercialisti di Milano, nell’ambito delle attività della Commissione Startup e PMI innovative dell’Ordine dei Dottori Commercialisti di Milano

Il business plan per ottenere fondi. I costi di struttura

Nella settima tappa del nostro approfondimento sullo sviluppo del Business Model Plan®, affrontiamo una delle componenti più tecniche e decisive del piano: la pianificazione operativa, concentrandoci in particolare sulla definizione degli investimenti in marketing, sull’identificazione dei costi diretti di prodotto/servizio, sul calcolo del costo del venduto e sull’analisi del margine di contribuzione

Il business plan per ottenere fondi. I costi funzionali

Nella settima tappa del nostro approfondimento sullo sviluppo del Business Model Plan®, affrontiamo una delle componenti più tecniche e decisive del piano: la pianificazione operativa, concentrandoci in particolare sulla definizione degli investimenti in marketing, sull’identificazione dei costi diretti di prodotto/servizio, sul calcolo del costo del venduto e sull’analisi del margine di contribuzione

I progettesti e docenti del Master IPSOA “Startup Specialist”

BasicPlan. Il business plan per la banca

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Il business plan che funziona. Dalla USP al Revenue Model

Fare la promessa significa definire la Unique Value Proposition (UVP — il perché del cliente), la Unique Selling Proposition (USP — i prodotti e servizi concreti che attuano la UVP) e il segmento target. Una promessa efficace è chiara (10 secondi per capirla), rilevante (risponde a un bisogno prioritario) e distintiva (non replicabile immediatamente).
Le proxy di questo cluster quantificano la dimensione e la qualità della domanda:
AM / SAM / SOM — mercato totale, raggiungibile, obiettivo: non stime generiche ma calcoli bottom-up fondati su dati di segmento. Benchmark: SOM = 1–5% del SAM a YR3.
Willingness to Pay (WTP) — la disponibilità media del segmento a pagare per la soluzione; definisce il ceiling del pricing e la profondità del mercato.
–Frequenza di acquisto (fr) — quante volte l’anno un cliente tipo acquista o rinnova; driver diretto del revenue model.

Il business plan che funziona. Il sistema delle promesse: farle, consentirle, mantenerle

Fare la promessa significa definire la Unique Value Proposition (UVP — il perché del cliente), la Unique Selling Proposition (USP — i prodotti e servizi concreti che attuano la UVP) e il segmento target. Una promessa efficace è chiara (10 secondi per capirla), rilevante (risponde a un bisogno prioritario) e distintiva (non replicabile immediatamente).
Le proxy di questo cluster quantificano la dimensione e la qualità della domanda:
AM / SAM / SOM — mercato totale, raggiungibile, obiettivo: non stime generiche ma calcoli bottom-up fondati su dati di segmento. Benchmark: SOM = 1–5% del SAM a YR3.
Willingness to Pay (WTP) — la disponibilità media del segmento a pagare per la soluzione; definisce il ceiling del pricing e la profondità del mercato.
–Frequenza di acquisto (fr) — quante volte l’anno un cliente tipo acquista o rinnova; driver diretto del revenue model.

Il business plan che funziona. Una metodologia che integra business plan e proxy numeriche

Una proxy numerica è un indicatore-ponte: un KPI che collega in modo rigoroso e trasparente una scelta qualitativa del business model a un’ipotesi finanziaria quantitativa.
Non è un concetto nuovo nella finanza d’impresa — è la logica che usano i CFO delle scale-up e gli analisti dei fondi di private equity. La novità è applicarla sistematicamente ai business plan di startup e PMI in fase early-stage, dove le proxy vengono quasi sempre ignorate perché “non abbiamo ancora i dati”.
⚠️ Questo è l’errore concettuale più costoso: le proxy non richiedono dati storici. Richiedono ragionamento logico e benchmark di settore. Un investitore non si aspetta che una startup abbia già misurato il proprio CAC dopo sei mesi. Si aspetta che il founder abbia un’ipotesi ragionata su quanto costerà acquisire un cliente, da dove viene quell’ipotesi e come cambierebbe il piano se il CAC fosse il doppio.

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