I Progettisti e Docenti del Master IPSOA e LEFEBVRE GIUFFE’ per “Consulenti specialisti in Startup e PMI”. Articolisti per “Norme e Tributi Plus” del Sole24ore

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Treasury Management. Fundraising e tesoreria: come pianificare un round senza rischiare la liquidità

Un round di raccolta capitali non è solo un evento finanziario. È un processo — con una durata, fasi sequenziali, incertezze e un costo nascosto che molti founder non calcolano: il costo sulla tesoreria operativa durante i mesi in cui il round è aperto ma non ancora chiuso.
In questo articolo analizziamo il fundraising come problema di tesoreria: quando avviarlo in funzione del runway, come gestire la cassa durante il processo, quali strumenti di finanziamento ponte sono disponibili, e come governare la transizione tra il closing del round e la nuova governance operativa

Treasury Management. Agevolazioni e SAL: la tesoreria si gioca nei tempi di incasso

Le agevolazioni pubbliche — contributi a fondo perduto, finanziamenti agevolati, voucher — sono una fonte di liquidità solo se gestite correttamente. Il paradosso che osserviamo nella pratica è ricorrente: startup che ottengono agevolazioni significative e si trovano comunque in tensione di cassa durante la fase di realizzazione del progetto. Non perché l’agevolazione non sia stata concessa ma perché il ciclo operativo delle agevolazioni pubbliche genera uno sfasamento temporale tra uscite reali e incassi che, se non pianificato, può creare crisi di liquidità anche in presenza di un contributo formalmente approvato.

Treasury Management. La leva del capitale di debito

Esiste un pregiudizio diffuso nell’ecosistema startup italiano: il debito bancario è per le aziende consolidate, non per quelle agli inizi. Chi non ha garanzie — né aziendali né personali di peso — chi non ha un track record, chi non ha bilanci con utili — non può accedere al credito bancario. Questa convinzione è comprensibile, ma è sbagliata. Ed è spesso costosa, perché porta i founder a ricorrere esclusivamente all’equity — diluendosi più del necessario — o ad autofinanziarsi con risorse personali, quando esistono strumenti pubblici progettati appositamente per abbattere queste barriere

Treasury Management. La gestione delle fonti

Quanta liquidità ha davvero la startup, e da dove viene?
La risposta a questa domanda non è mai semplice come sembra. Le startup che operano da qualche mese raramente hanno un’unica fonte di cassa. Hanno fonti multiple — equity versato dai soci, linee di credito bancarie, contributi pubblici deliberati ma non ancora erogati, anticipi di clienti, prestiti soci — ognuna con le proprie caratteristiche temporali, i propri vincoli di utilizzo e i propri rischi di ritardo o di mancato incasso.
Trattare queste fonti come compartimenti separati è uno degli errori più comuni e più costosi nella gestione finanziaria delle imprese innovative. In questo articolo analizziamo come costruire una visione aggregata e coordinata del capitale disponibile, distinguendo le tre grandi categorie di fonti e comprendendo come ognuna interagisce con il modello di tesoreria operativa.

Treasury Management. Il Modello 13-week

La maggior parte delle imprese (non solo startup) gestisce la liquidità attraverso uno strumento di proiezione mensile: entrate previste per il mese, uscite previste per il mese, saldo risultante. Questo approccio ha due limiti strutturali che lo rendono inadeguato come strumento di controllo operativo.
Il primo limite è la granularità temporale. Il mese è un’unità troppo lunga per intercettare criticità di breve periodo. Una startup può chiudere un mese con un saldo positivo e trovarsi tecnicamente illiquida per dieci giorni nel mezzo di quel mese — per esempio tra il pagamento degli stipendi (il 27) e l’incasso di una fattura rilevante (il 5 del mese successivo). Il forecast mensile non mostra questo gap: lo nasconde dentro una media.
Il secondo limite è la staticità. Un forecast mensile viene di solito aggiornato una volta al mese, spesso a consuntivo. Questo significa che un problema di liquidità che emerge a metà mese viene rilevato a fine mese, quando le opzioni di intervento si sono già ridotte drasticamente. Nella gestione della tesoreria, il timing dell’informazione è tutto.
Il 13-Week Cash Forecast risolve entrambi i problemi: lavora su base settimanale, si aggiorna ogni due settimane e forza il management a ragionare su dati ravvicinati, non su proiezioni aggregate.

Treasury Management. La gestione efficace della liquidità

Una gestione efficace della tesoreria non si basa su un unico indicatore, ma su tre orizzonti temporali distinti che rispondono a domande diverse e richiedono strumenti diversi.
Orizzonte 1 — Runway a 3 mesi: la sopravvivenza immediata
Questo è il livello di allerta operativa. La domanda a cui risponde è: abbiamo la liquidità necessaria per onorare tutti gli impegni ricorrenti?
Se il runway a 3 mesi scende sotto 6 settimane, la startup è in stato di allerta critica e ogni decisione di spesa deve essere riconsiderata.
Orizzonte 2 — Runway a 12 mesi: la sostenibilità strategica
Il secondo orizzonte risponde a una domanda strategica: la traiettoria attuale di cassa è compatibile con gli obiettivi di sviluppo del prossimo anno? Qui entrano in gioco le decisioni di medio periodo. Il runway a 12 mesi richiede l’integrazione tra il modello finanziario e il piano industriale. Non è un esercizio contabile: è il ponte tra la visione strategica e la realtà della cassa.
Orizzonte 3 — Il forecast bisettimanale: il controllo operativo
Il terzo orizzonte è quello che distingue le startup che gestiscono la cassa da quelle che si fanno sorprendere dalla cassa. Si tratta del 13-Week Cash Forecast (previsione a 13 settimane), uno strumento di controllo bisettimanale che aggiorna la posizione di liquidità in modo continuativo.

Il nuovo Work for Equity. Piani di incentivazione con acquisto di quote proprie

Le operazioni sulle quote proprie sono vietate dal codice civile, ma il DL 179/2012 ha introdotto una deroga specifica per le PMI: l’acquisto è legittimo quando avviene in attuazione di piani di incentivazione a favore di dipendenti, collaboratori, amministratori e prestatori d’opera.
Il Consiglio Notarile di Milano ha chiarito le condizioni applicative con due massime del 2018: l’acquisto deve rispettare i limiti degli utili distribuibili e delle riserve disponibili, essere autorizzato dai soci e comporta la sterilizzazione del diritto di voto sulle quote detenute dalla società. La Massima 178 estende la legittimità anche alla sottoscrizione di quote di nuova emissione, tramite aumento di capitale gratuito o a pagamento.
Dal 2026, la Legge di Bilancio introduce una novità fiscale rilevante: la plusvalenza derivante dalla cessione di quote proprie diventa imponibile ai fini IRES, creando un disallineamento tra bilancio civilistico e imponibile fiscale da gestire in dichiarazione dei redditi.

Il nuovo Work for Equity. Il Regolamento ESOP

Il fulcro di un piano di incentivazione è costituito dal Regolamento, che costituisce il contratto che la società propone ai beneficiari e che include, pertanto, le condizioni, i tempi, gli obblighi delle parti e tutte le altre pattuizioni che regoleranno i rapporti tra di esse fino al termine del piano (ed anche oltre, ad esempio in presenza di clausole che impongano un holding period dopo il termine del piano, opzioni put o call ecc…)
Predisposto dall’organo amministrativo, approvato dall’assemblea e sottoscritto dai beneficiari, costituisce il contratto che lega le parti (società e beneficiari) e deve pertanto includere tutte le clausole e le pattuizioni che regolano il rapporto. Clausole che possono essere molto variegate, di cui vedremo oggi alcuni esempi.
Preliminarmente, osserviamo che l’adesione al piano deve avvenire in modo consapevole da parte di tutti, anche perché può darsi che i beneficiari non siano soggetti avvezzi alla complessa normativa a base dei piani; è consigliabile quindi inserire all’inizio del regolamento le definizioni dei termini (spesso in lingua inglese) che verranno utilizzati nel documento.

Il nuovo Work for Equity. Gli attori dei Piani

Oggi facciamo un passo indietro – ma solo in apparenza – per parlare dei protagonisti dei piani di incentivazione e del work for equity:
• chi può emettere un piano?
• chi può beneficiarne?
• Chi sono invece i beneficiari del work for equity ?
Capire chi sono gli attori è infatti il primo passaggio (spesso poco compreso anche dagli addetti ai lavori) per evitare errori che nella migliore delle ipotesi fanno perdere tempo, ma che possono anche compromettere l’intero impianto fiscale e societario.

Il nuovo Work for Equity. I “gemelli diversi”

La traduzione letterale di “work for equity” – “lavoro per capitale” – è spesso stata fonte di un’interpretazione che ha portato ad assimilarli ai piani di incentivazione.
In fondo, entrambi consentono di remunerare con capitale un lavoro prestato a favore della startup o della PMI innovativa.Tale convinzione è stata inizialmente suffragata da alcuni interventi di prassi e di dottrina che hanno, in sostanza, equiparato i due strumenti anche sotto il profilo della gestione operativa.
Eppure, come ci insegna l’antico brocardo, dura lex sed lex, è proprio nella legge che troviamo la distinzione tra i due istituti.
Dobbiamo quindi ricercare, nella lettura e nell’analisi dell’articolo 27 del DL 179/2012, l’origine di questa distinzione.

Il nuovo Work for Equity. Accrescere il valore. Parte II

Come anticipato nei contributi precedenti di questo speciale, l’articolo approfondisce uno degli effetti più rilevanti del nuovo Work for Equity: la capacità di accrescere il valore patrimoniale ed economico della startup già nelle fasi iniziali. L’analisi si concentra sul profilo contabile e di bilancio, mostrando come la remunerazione delle prestazioni qualificate tramite equity consenta di iscrivere correttamente gli asset immateriali – in particolare il software e le piattaforme digitali – tra le immobilizzazioni, con un parallelo rafforzamento del patrimonio netto.
Attraverso il confronto tra diversi scenari operativi (fornitori esterni, soci non remunerati, soci remunerati in WFE), l’articolo evidenzia come solo quest’ultimo permetta di evitare la sottovalutazione degli asset strategici e di mantenere un equilibrio patrimoniale virtuoso. In questo contesto viene introdotto il cosiddetto “triangolo del valore”, che lega patrimonializzazione, rafforzamento delle partecipazioni dei soci e miglioramento della posizione finanziaria della società.
Il focus finale si sposta sul ruolo della riserva di sovrapprezzo generata dal Work for Equity come strumento di tutela del capitale: un vero e proprio cuscinetto in grado di assorbire le perdite tipiche delle fasi di avvio senza richiedere nuovi conferimenti ai soci, in attesa di una crescita dei ricavi e di futuri round di investimento.

Il nuovo Work for Equity. Accrescere il valore. Parte I

Come anticipato nei contributi precedenti di questo speciale, l’articolo approfondisce uno degli effetti più rilevanti del nuovo Work for Equity: la capacità di accrescere il valore patrimoniale ed economico della startup già nelle fasi iniziali. L’analisi si concentra sul profilo contabile e di bilancio, mostrando come la remunerazione delle prestazioni qualificate tramite equity consenta di iscrivere correttamente gli asset immateriali – in particolare il software e le piattaforme digitali – tra le immobilizzazioni, con un parallelo rafforzamento del patrimonio netto.
Attraverso il confronto tra diversi scenari operativi (fornitori esterni, soci non remunerati, soci remunerati in WFE), l’articolo evidenzia come solo quest’ultimo permetta di evitare la sottovalutazione degli asset strategici e di mantenere un equilibrio patrimoniale virtuoso. In questo contesto viene introdotto il cosiddetto “triangolo del valore”, che lega patrimonializzazione, rafforzamento delle partecipazioni dei soci e miglioramento della posizione finanziaria della società.
Il focus finale si sposta sul ruolo della riserva di sovrapprezzo generata dal Work for Equity come strumento di tutela del capitale: un vero e proprio cuscinetto in grado di assorbire le perdite tipiche delle fasi di avvio senza richiedere nuovi conferimenti ai soci, in attesa di una crescita dei ricavi e di futuri round di investimento.

Il nuovo Work for Equity. Una soluzione con SFP

Come preannunciato nel primo articolo di questo speciale nel contributo di oggi. L’articolo analizza l’impatto dell’art. 31 della Legge 193/2024 sulle detrazioni fiscali per investimenti in startup e PMI innovative, con particolare attenzione alle implicazioni operative del limite del 25% tra valore dei servizi resi e investimento agevolabile. Dopo aver chiarito l’estensione del controllo anche alle prestazioni indirette tramite società controllate o collegate ex art. 2359 c.c., il focus si sposta sulle possibili strategie di adeguamento.

In questo contesto viene approfondita, in chiave teorica e prudenziale, la possibilità di utilizzare gli strumenti finanziari partecipativi (SFP) come veicolo di compensazione del credito da prestazioni professionali. L’ipotesi consiste nel riconoscere gli SFP nell’anno della prestazione e rinviare la conversione in equity a un esercizio successivo, separando temporalmente il momento della prestazione da quello dell’investimento agevolabile. Questa impostazione, se correttamente strutturata sul piano statutario e deliberativo, potrebbe consentire di evitare il superamento della soglia del 25%, in attesa di chiarimenti ufficiali dell’Amministrazione finanziaria

Il nuovo Work for Equity. Cosa cambia dopo l’art. 31 della Legge 193/2024

Nel primo articolo dello speciale analizziamo l’impatto dell’art. 31 della Legge 193/2024 sul sistema delle detrazioni fiscali previsto dall’art. 29 del D.L. 179/2012, con particolare attenzione alle conseguenze operative sul work for equity.

Dopo un inquadramento del regime agevolativo previgente e del ruolo che le detrazioni hanno avuto nel favorire l’ingresso di capitale e competenze nelle startup innovative, l’articolo esamina il nuovo limite del 25% tra valore dei servizi resi e investimento agevolabile, evidenziando come tale soglia introduca una causa di esclusione automatica dal beneficio fiscale, indipendentemente dalla correttezza formale dell’operazione.

Vengono approfondite le principali implicazioni pratiche per professionisti, advisor e founder che utilizzano il work for equity come strumento di ingresso nel capitale, chiarendo quali vantaggi restano invariati e quali, invece, vengono meno con il nuovo assetto normativo. Particolare attenzione è dedicata alla necessità di una valutazione preventiva e di un monitoraggio annuale dei rapporti economici tra investitore e startup, inclusi quelli indiretti.

Infine, l’articolo offre una lettura strategica del cambiamento introdotto dal legislatore, evidenziando come l’art. 31 segni un vero e proprio cambio di paradigma: le agevolazioni fiscali non possono più essere considerate un complemento naturale del work for equity, ma richiedono oggi una progettazione consapevole, numerica e temporale, pena la perdita totale del beneficio.

Un anno insieme

Il valore del blog non è dato solo dai contenuti pubblicati, ma anche dalle persone che lo leggono, lo condividono e lo utilizzano come punto di riferimento.
Per questo vogliamo ringraziare imprenditori, aspiranti founder, consulenti e professionisti che ci hanno seguito durante l’anno, contribuendo a rendere CreazioneImpresa uno spazio di informazione e confronto.

Le fonti per finanziare la startup. La finanza agevolata come competenza

Questi sei contributi hanno mostrato con chiarezza che la finanza agevolata non è un’opportunità “a colpo singolo”, ma un sistema complesso che premia metodo, continuità e professionalità. Non è un salvagente, né una scorciatoia, e certamente non sostituisce l’equity, il capitale dei soci o gli strumenti di debito. È una fonte che funziona quando viene inserita all’interno di una strategia finanziaria integrata.
Chi affronta un bando con l’idea di risolvere problemi contingenti rischia di rimanere schiacciato dalla sua stessa impreparazione. Chi invece lo considera come parte di un piano più ampio, basato sulla capacità di programmare, documentare, rendicontare e monitorare, si costruisce un vantaggio competitivo duraturo.
La finanza agevolata, dunque, è innanzitutto una competenza: per riconoscere i bandi coerenti con il proprio progetto, per costruire proposte credibili, per gestire obblighi e tempistiche con rigore

Le fonti per finanziare la startup. Dopo le agevolazioni

SIl monitoraggio post-erogazione non è un capitolo a parte, ma l’estensione naturale del progetto approvato. Nei bandi pensati per le startup – il nostro “bando tipo” – l’iter non si chiude con il saldo dell’agevolazione: inizia un periodo in cui l’impresa deve dimostrare di aver realizzato effettivamente quanto previsto, di aver messo in funzione gli investimenti finanziati e di continuare a possedere i requisiti che hanno giustificato il sostegno pubblico.

Le fonti per finanziare la startup. Smart&Start Italia

Smart&Start resta una delle misure più importanti per le startup italiane: selettiva, rigorosa, strutturata. È un volano potente per chi la gestisce con consapevolezza: obbliga a pianificare, a controllare, a organizzarsi. E soprattutto rappresenta un segnale forte verso gli investitori professionali: chi supera il processo di valutazione, firma il contratto, rispetta SAL, varianti e obblighi, dimostra di avere governance, disciplina e affidabilità amministrativa.

Le fonti per finanziare la startup. La rendicontazione del bando

La rendicontazione si fonda su una logica che la PA applica in modo costante: ogni spesa deve essere documentata, numerica, temporale e tecnicamente coerente con il progetto approvato. Questo significa che esiste una corrispondenza esatta tra fattura, contratto, pagamento ed estratto conto; che la spesa rientra nei tempi previsti dal bando e dalla determina; che è pertinente alla macrovoce autorizzata; e che la descrizione del bene o del servizio corrisponde a quanto dichiarato nella domanda. La qualità della rendicontazione non sta nella quantità di documenti raccolti, ma nella capacità dell’impresa di offrire un quadro lineare, ricostruibile e coerente con il progetto finanziato.

Le fonti per finanziare la startup. La documentazione del bando

Dopo aver compreso come leggere un bando e costruire un progetto di qualità, arriva la fase più operativa — e, al tempo stesso, più fragile — dell’intero processo: la documentazione e l’invio della domanda.
È l’ultimo miglio della finanza agevolata, il tratto che separa un progetto potenzialmente vincente da una candidatura esclusa per un dettaglio formale.
Chi lavora su bandi e agevolazioni lo sa bene: la maggior parte delle domande respinte non cade per mancanza di merito, ma per vizi documentali, errori procedurali o omissioni.
È un paradosso solo apparente: nella logica della finanza pubblica, la qualità di un progetto si misura anche dalla capacità organizzativa e amministrativa di chi lo presenta.

Le fonti per finanziare la startup. Il progetto di qualità

Nel mondo della finanza agevolata, la differenza tra una domanda “ammissibile” e una “vincente” non si gioca solo sulla bontà dell’idea, ma sulla qualità della progettazione. Ogni candidatura è un racconto: da una parte, il bando rappresenta la narrazione delle priorità pubbliche; dall’altra, l’impresa racconta la propria strategia di sviluppo.
Il successo nasce quando le due storie si incontrano — quando l’impresa dimostra di capire il bando e di saper narrare il progetto con rigore, chiarezza e consapevolezza.
In questo equilibrio, entrano in gioco quattro criteri chiave che i valutatori — anche implicitamente — applicano a ogni domanda: pertinenza, congruità, coerenza e completezza.
Sono le fondamenta della qualità progettuale, la misura con cui un’idea diventa finanziabile.

Le fonti per finanziare la startup. Strategia e bandi

Ogni piano di sviluppo aziendale deve poggiare su una strategia finanziaria solida, capace di sostenere e accompagnare la crescita nel tempo.
La finanza non è solo una funzione di supporto, ma un vero motore strategico che deve garantire le risorse necessarie a coprire OPEX (spese operative) e CAPEX (investimenti strutturali), in coerenza con la traiettoria di sviluppo definita dal management.
Una corretta pianificazione finanziaria deve essere guidata dalle finalità del piano industriale, ma anche da tre condizioni imprescindibili:
1. Possibilità concreta di accesso alle fonti – valutare la reale capacità dell’impresa di accedere a capitale, debito o strumenti agevolativi in base a rating, garanzie e requisiti.
2. Tempistiche di ottenimento – allineare i tempi di erogazione delle risorse con quelli di esecuzione del progetto.
3. Costi e diluzione – misurare il costo effettivo delle diverse forme di finanza, sia in termini economici che di governance.

Creare la startup. Le “quote” per raccogliere capitali

Si sa che la raccolta di capitali è strategica per le startup innovative, e a volte rappresenta la principale fonte di finanziamento per lo sviluppo del prodotto: pensiamo ad esempio alle deep-tech che hanno tempi molto lunghi di lancio sul mercato e necessitano di ingenti capitali nelle fasi inziali.
A volte quindi può essere utile confezionare lo statuto prevendo quegli accorgimenti e introducendo alcuni strumenti (clausole) che facilitano la raccolta e consentono di disciplinare in maniera più chiara i rapporti con gli investitori

Creare la startup. Il dedalo del nuovo “regime”

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con la circolare del 29 luglio 2025, interviene sui punti più discussi della Legge 193/2024 in materia di startup innovative. Il documento chiarisce i nuovi obblighi per la conferma dei requisiti e la permanenza nella sezione speciale oltre il terzo anno, introducendo una modulistica unificata e termini più stringenti per l’adeguamento. Restano tuttavia alcune criticità interpretative, in particolare per le imprese già iscritte e per la gestione del requisito del brevetto, che dovrà essere effettivamente registrato. Una circolare che semplifica formalmente, ma lascia aperte questioni pratiche che richiederanno ulteriori chiarimenti

Creare la startup. L’importanza strategica e operativa dell’oggetto sociale

L’oggetto sociale non è una formula accessoria da copiare e incollare nello statuto: è il perimetro giuridico-operativo in cui la società può muoversi, lo strumento con cui il fondatore dichiara (a mercato, investitori e PA) che cosa farà—e che cosa non farà—l’impresa. Per le startup innovative, poi, l’oggetto sociale pesa ancora di più: da esso dipendono l’accesso alla sezione speciale del Registro delle Imprese, la permanenza nel regime agevolativo e, non di rado, la possibilità di candidarsi a misure di finanziamento che esigono coerenza tra attività dichiarate e progettualità proposta

Creare la startup. Le quote dematerializzate

La recente introduzione della possibilità di emettere quote dematerializzate nelle società a responsabilità limitata, grazie alla Legge Capitali del 2024, segna un passaggio importante nell’evoluzione normativa delle S.r.l. e in particolare delle startup innovative.
Se per lungo tempo la distinzione tra azioni e quote ha rappresentato un elemento tipologico netto tra S.p.A. e S.r.l., oggi la prospettiva cambia radicalmente. La scelta del legislatore di aprire alla “forma scritturale” delle quote, cioè alla loro gestione dematerializzata attraverso il sistema degli intermediari autorizzati, apre scenari che non sono soltanto giuridici ma soprattutto economici e finanziari, con un impatto diretto sulle dinamiche di raccolta del capitale e sulla circolazione delle partecipazioni

Creare la startup. I mesi ideali per costituire

Abbiamo ritenuto indispensabile questo speciale dedicandolo a tutti coloro che prima di essere “startupper” sono imprenditori, con una visione chiara e corretta di cosa significhi “fare impresa”, a cominciare dal porre le basi giuste con la redazione di un atto costitutivo ed uno statuto che siano evoluti, adeguati e realmente adatti ad una impresa innovativa. Insomma non un mero adempimento, “un fastidio” da liquidare a pochi euro. Oggi con il primo contributo di Nicola Vernaglione analizziamo una prima peculiarità ovvero quanto sia importante il momento (il mese) nel quale costituire e quali siano gli impatti ed i vantaggi.

Detrazioni. La dichiarazione delle startup e degli investitori

manca poco meno di un mese alla trasmissione della dichiarazione dei redditi: i consulenti sono quindi alle prese con gli ultimi controlli dei dichiarativi sia delle startup che degli investitori.
Le dichiarazioni dell’anno di imposta 2024 richiedono particolare attenzione, soprattutto, per gli investitori che possono beneficiare del credito di imposta previsto dalla Legge 162/2024 (cd Legge Centemero).
Riteniamo quindi utile proporre un breve recap, una check-list operativa, così da non dimenticarsi nulla!

Il Caffè dell’estate. Lo spin-off innovativo della PMI

Lo spin-off innovativo è una efficace strategia per formalizzare e valorizzare in modo strutturato l’innovazione già presente all’interno delle PMI. L’idea di fondo è semplice ma potente: creare una nuova impresa, autonoma sotto il profilo giuridico e contabile, partecipata dalla PMI madre, nella quale trasferire un’unità di business o un progetto ad alto contenuto innovativo. In questo modo, l’attività che prima era un centro di sperimentazione interna diventa un soggetto imprenditoriale autonomo, in grado di dialogare con investitori, partecipare a bandi dedicati, ottenere finanziamenti agevolati e misurarsi sul mercato con strumenti specifici

Il caffè dell’estate. Il business model plan® per pianificare come mantenere la promessa

Nel percorso di costruzione di un’impresa solida e competitiva, la pianificazione strategica svolge un ruolo fondamentale. In particolare, nella redazione del Business Plan, dopo aver definito l’identità dell’impresa attraverso la Unique Value Proposition (UVP) e la Unique Selling Proposition (USP), è essenziale progettare un sistema di processi coerente che permetta di mantenere le promesse fatte al mercato. Solo in questo modo è possibile sviluppare un sistema d’offerta capace di generare valore, consolidare la fiducia dei clienti e garantire sostenibilità nel lungo periodo.

Il caffè dell’estate. Il metodo business model plan® per consentire la promessa

Nel contesto dell’impresa moderna, la capacità di mantenere le promesse dichiarate nel modello di business costituisce un indicatore critico di sostenibilità e coerenza strategica. Dichiarare un valore distintivo, senza disporre di risorse e processi idonei a supportarlo, conduce inevitabilmente a un disallineamento tra aspettativa e realtà operativa, minando la fiducia del cliente e la reputazione del brand. Questo principio si concretizza, nella pratica manageriale, attraverso il collegamento metodico tra Business Model Canvas, Business Plan e pianificazione operativa.

Il Caffè dell’estate. Il business model plan® e la creazione della promessa

Il successo di un’impresa non dipende semplicemente dalla qualità (tecnica) dei suoi prodotti o servizi, ma dalla sua capacità di creare valore (qualità percepita) per i propri clienti. Senza una chiara focalizzazione sulla generazione di valore, qualsiasi promessa fatta dall’azienda rischia di diventare insostenibile, erodendo nel tempo la fiducia del mercato. Il valore percepito è il vero motore della competitività e rappresenta l’elemento centrale attorno a cui ruotano le strategie aziendali. Fare promesse: questo aspetto è collegato ai blocchi della Proposta di Valore e dei Segmenti di Clientela. Significa definire con precisione cosa si offre, a chi e perché il cliente dovrebbe scegliere quell’offerta rispetto alla concorrenza. Una promessa efficace deve essere chiara, rilevante e distintiva, rispondendo ai bisogni specifici del mercato.

Nasce Creazioneimpresa Bandi, lo spin-off di Creazioneimpresa dedicato ai bandi per startup

L’11 agosto ha visto la nascita di Creazioimpresa Bandi, il nuovo spin-off di Creazioneimpresa interamente focalizzato sul supporto alle startup nell’accesso alla finanza agevolata.

Un progetto maturato dopo otto mesi di incubazione e inizialmente avviato come Business Unit sperimentale, che oggi prende vita come realtà autonoma con una missione chiara: garantire un’assistenza costante, mirata e professionale alle imprese innovative che desiderano cogliere le opportunità offerte dai bandi pubblici

Il caffè dell’estate. Il caso del drag-along e la decadenza dalle detrazioni nelle startup innovative

📌 Agevolazioni e drag along cosa cambia?

L’introduzione della previsione “salvi i casi indipendenti dalla volontà del contribuente” dovrebbe disinnescare casi appunto come quello rappresentato nell’interpello, in cui l’investitore sia stato “forzosamente” obbligato a cedere le proprie partecipazioni (durante l’holding period).
Utilizziamo come spesso accade il condizionale in quanto trattandosi della modifica di una norma fiscale c’è tutto il margine possibile di diverse interpretazioni da parte dell’Amministrazione finanziaria.
Ad esempio, un’obiezione che potrebbe essere posta in via interpretativa, seguirebbe il ragionamento sviluppato nell’ambito dell’interpello: la volontà del contribuente si è manifestata illo tempore accettando di entrare nella compagine sociale della startup e di conseguenza le norme che la governano disciplinate nello statuto.
Altro aspetto che ci sfugge è la ragione per cui la Legge 193/2024 abbia modificato solamente l’articolo 29bis del DL 179/2012 (quello delle agevolazioni in regime de minimis) e non anche l’articolo 29, relativo a quelle ordinarie creando una evidente disparità tra gli investitori.
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Il caffè dell’estate. Il nuovo quadro delle detrazioni di startup e PMI innovative

📌 Come cambiano le detrazioni per investimenti in startup e PMI innovative

Si è tanto scritto negli ultimi mesi in merito alle modifiche alle detrazioni per investimenti in startup e pmi innovative. Se ne è scritto così tanto che sentiamo il bisogno di mettere ordine,
Prima di addentrarci nel riassunto delle novità, diciamo subito che l’ultima disposizione (la Legge di bilancio 2025) riforma in modo rilevante il sistema delle detrazioni di imposta per tutti i contribuenti e per quasi tutte le detrazioni fiscali. Da queste, sono espressamente escluse le detrazioni per investimenti in società innovative (startup e PMI), quindi non ci addentreremo nell’analisi puntuale di questa normativa.
Le altre due normative invece modificano sia il DL 179/2012 che il DL 4/2015, pertanto riguardano sia le startup che le PMI innovative
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La proroga a 72 mesi per le startup costituite nel 2020

Con la Circolare del 30 luglio 2025, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) interviene per chiarire l’applicazione delle nuove disposizioni in materia di start-up innovative, introdotte dalla Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2023 (legge n. 193/2024). Il documento fornisce istruzioni operative agli uffici delle Camere di Commercio circa l’iscrizione, la permanenza e la cancellazione delle imprese nella sezione speciale del Registro delle Imprese (RI) riservata alle startup innovative.

Uno dei chiarimenti più rilevanti riguarda la scadenza definitiva della deroga concessa durante la pandemia da Covid-19 per la permanenza nel Registro oltre il limite ordinario di 60 mesi, fissato dall’art. 25 del D.L. 179/2012.

Il caffè dell’estate. Il “regime transitorio” delle startup innovative

Gli ultimi mesi del 2024 sono stati caratterizzati da un’importante attività legislativa che riscritto la normativa su startup e PMI innovative, che abbiamo iniziato ad analizzare nel caffè delle feste.
Con questo primo speciale del 2025, vogliamo condividere qualche primo approfondimento frutto, come sempre, delle molte domande che ci sono arrivate in queste settimana.

Prima di procedere però una premessa è d’obbligo.
Si tratta di modifiche normative che hanno profondi impatti oltre che dal punto di vista civilistico, anche da quello fiscale. Pertanto, occorrerà tenere conto delle interpretazioni di prassi che verranno fornite nel tempo, in primis dall’Agenzia delle Entrate, ma anche dal Ministero

Il Potenziale delle PMI. La PMI innovativa

La transizione da PMI ordinaria a PMI innovativa rappresenta un passaggio strategico cruciale per le piccole e medie imprese italiane che intendano valorizzare i propri investimenti in ricerca e sviluppo, accedere a capitali privati e ottenere significativi benefici fiscali. Tale evoluzione non solo consente una maggiore visibilità presso il sistema finanziario e industriale, ma permette anche di attrarre capitali privati, grazie al quadro normativo agevolativo delineato a partire dal D.L. 179/2012 e consolidato dal Decreto 7 maggio 2019, da ultimo aggiornato con la Legge 16 dicembre 2024, n. 193

Il Potenziale delle PMI. Il controllo di gestione

In un contesto economico caratterizzato da instabilità, selezione competitiva crescente e pressione finanziaria da parte del sistema bancario e degli investitori, le piccole e medie imprese italiane non possono più affidarsi alla sola intuizione imprenditoriale per guidare le decisioni strategiche e operative. Diventa pertanto essenziale disporre di strumenti di controllo e governo economico-finanziario che consentano una lettura strutturata dell’andamento aziendale, anche in assenza di strutture complesse.
Il controllo di gestione, tradizionalmente associato alle imprese medio-grandi, rappresenta oggi per le PMI una leva accessibile ed efficace per accrescere la propria credibilità sistemica, migliorare le performance, comunicare solidità agli stakeholder e rafforzare la competitività anche sui mercati internazionali

Aggiornamenti Startup Act. Aggiornati il “DIRE” e la modulistica

Così come previsto a inizio anno cominciano a fioccare le novità attuative conseguenti al “nuovo startup act”, e così a distanza di una sola settimana eccoci con il nostro secondo aggiornamento. Questa volta riguarda un adempimento di estrema importanza: “la dichiarazione dei possesso dei requisiti” che precede la nuova guida per startup e PMI innovative in corso di ultimi aggiornamenti

Il Potenziale delle PMI. Lo spin-off innovativo

Lo spin-off innovativo è una efficace strategia per formalizzare e valorizzare in modo strutturato l’innovazione già presente all’interno delle PMI. L’idea di fondo è semplice ma potente: creare una nuova impresa, autonoma sotto il profilo giuridico e contabile, partecipata dalla PMI madre, nella quale trasferire un’unità di business o un progetto ad alto contenuto innovativo. In questo modo, l’attività che prima era un centro di sperimentazione interna diventa un soggetto imprenditoriale autonomo, in grado di dialogare con investitori, partecipare a bandi dedicati, ottenere finanziamenti agevolati e misurarsi sul mercato con strumenti specifici

Il Potenziale delle PMI. Il Patent Box

Il “nuovo” PATENT BOX si articola in due modalità alternative, che consentono alle PMI di ottimizzare fiscalmente gli investimenti effettuati nel ciclo di sviluppo dei propri asset immateriali. Di eccezionale portata è Il “meccanismo premiale”, che consente di recuperare – con la stessa maggiorazione del 110% del meccanismo ordinario – i costi sostenuti fino a otto anni prima dell’ottenimento della privativa industriale. Quest’ultima possibilità è particolarmente rilevante per le imprese che abbiano effettuato investimenti consistenti in anni passati e ottengano il titolo solo in epoca recente.
Un esempio chiarisce meglio: un’impresa sviluppa tra il 2016 e il 2023 un software originale, lo utilizza internamente a partire dal 2023 e lo registra presso la SIAE nel 2024. Con l’opzione al Patent Box esercitata nel 2025, può recuperare le spese sostenute dal 2016 al 2023 (escluso il 2024, se già agevolato con il meccanismo ordinario). Un’opportunità concreta per valorizzare fiscalmente investimenti spesso sottostimati

Il Potenziale delle PMI. Misurare l’innovazione con il TRL

Il TRL è una metodologia di valutazione che consente di quantificare oggettivamente lo stato di avanzamento di un progetto tecnologico e permette di mappare con precisione il percorso di una tecnologia dai principi fondamentali (TRL 1) al sistema comprovato in ambiente operativo (TRL 9). Concepito dalla NASA negli anni ’70 per l’ambito aerospaziale, il sistema è stato successivamente modificato e adottato da numerose agenzie e organizzazioni a livello globale, tra cui la Commissione Europea. L’Organizzazione Internazionale per la Normazione (ISO) ha pubblicato un proprio standard nel 2013 per definire i livelli TRL e i relativi criteri di valutazione.

Il Potenziale delle PMI. L’innovazione nelle PMI

Iniziamo, con questo articolo, il nuovo speciale dedicato a cogliere il “Potenziale delle PMI”: quel potenziale di innovazione che spesso, rimane nascosto nei siti produttivi e nei processi delle imprese di servizi.
L’idea è quella di fornire, agli imprenditori e ai loro consulenti, spunti e strumenti operativi che consentano di “formalizzare” l’innovazione che caratterizza le PMI italiane.
Innanzitutto, parleremo di TRL (Technology Readiness Level) come strumento che può aiutare a individuare il livello e lo stato di innovazione dei prodotti e processi.
Ci occuperemo poi degli strumenti giuridici e fiscali che possono agevolare la messa a terra dell’innovazione, sia adottando regimi fiscali agevolati (ad esempio il patent box o il credito di imposta R&D) sia individuando l’<> più appropriato per valorizzare l’innovazione (dalla PMI innovativa con il suo regime ad hoc, alla creazione di startup tramite spin off aziendali).
Analizzeremo inoltre come il controllo di gestione possa essere utilizzato come strumento per l’individuazione dell’innovazione (oltre che per un’appropriata analisi dei dati aziendali).

Aggiornamenti Startup Act. La nuova modulistica

Così come previsto a inizio anno cominciano a fioccare le novità attuative conseguenti al “nuovo startup act”, e così a distanza di una sola settimana eccoci con il nostro secondo aggiornamento. Questa volta riguarda un adempimento di estrema importanza: “la dichiarazione dei possesso dei requisiti” che precede la nuova guida per startup e PMI innovative in corso di ultimi aggiornamenti

LaGemma Venture apre la Call for Future 2025: Creazioneimpresa tra i partner ufficiali

LaGemma Venture ha ufficialmente aperto le candidature per la Call for Future 2025, iniziativa rivolta a startup italiane che operano nell’ambito dell’agrifood e che intendono partecipare a un programma di accelerazione strutturato, in partenza a inizio 2026. L’obiettivo del programma è individuare e supportare progetti imprenditoriali in grado di rispondere alle principali sfide di innovazione in campo agricolo, alimentare e ambientale

Aggiornamenti Startup Act. Detrazioni e credito d’imposta

Nel nostro primo speciale di gennaio e ancora prima nel Caffè delle Feste che ci ha accompagnato durante le pausa natalizia, abbiamo analizzato con vari contributi la riforma dello startup act operata prima dalla Legge 162/2024 (cd Legge Centemero) e poi dalla Legge annuale per il mercato e la concorrenza (Legge 193/2024).
Ci siamo salutati con la promessa di darvi conto dei successivi chiarimenti forniti da Ministeri o dall’Agenzia delle Entrate sia interpretativi, sia dal taglio più operativo e pratico. Iniziamo oggi a mantenere questa promessa con il primo articolo dello speciale “Startup act – Breaking news”..

Il business plan per ottenere fondi. Il webinar

🚀 Come deve essere il business plan per raccogliere fondi? 🔎📑
📣 Eccoci con il secondo Webinar ABC dell’anno che conclude il lungo speciale dedicato al “business plan per raccogliere fondi”!
Come sempre, restiamo fedeli alla nostra mission di diffondere conoscenza e supportare l’ecosistema delle imprese innovative. E lo facciamo riassumendo i temi trattati nel nostro lungo speciale “Il business plan per raccogliere fondi” ma soprattutto rispondendo in diretta alle vostre domande che si aggiungeranno a quelle poste dai noi nel corso dei singoli approfondimenti come ad esempio
📌 Quando è il momento giusto per elaborare un business plan vero e completo?
⏳Come si connette il business plan al business model?
✔️ Quanto sono importanti le assumption qualitative?
📌 Cost based o value based?

Il business plan per ottenere fondi. La Sostenibilità del piano

Il concetto di sostenibilità di ogni business e quindi di qualsiasi attività imprenditoriale passa naturalmente e obbligatoriamente dalla capacità della attività di generare flussi finanziari in grado di:
1.Sostenere l’intero flusso del modello di business.
2.Mantenere costantemente un benchmark positivo.
3.Remunerare il lavoro degli imprenditori.
4.Remunerare il capitale investito.
Break-even: o punto d pareggio, concetto al quale si da sempre una connotazione prettamente economica ovvero pareggio tra costi e ricavi, ma è molto più importante se non vitale la sua connotazione finanziaria, ovvero capacità dell’impresa di mantenere una costanza di pareggio e surplus di entrate rispetto alle uscite. La maggior parte delle imprese non chiude per mancanza di ricavi ma per disequilibrio finanziario.

Creazioneimpresa sigla un importante Protocollo di Intesa con LaGemma Venture per il Programma Agrifood

Con grande soddisfazione annunciamo la sottoscrizione del Protocollo di Intesa tra Creazioneimpresa Srl – SB e LaGemma Venture S.r.l. Un accordo che ci vede partner di un progetto ambizioso: il Programma Agrifood, pensato per accelerare e far crescere start up innovative nel settore agroalimentare.
Unirci a questa rete di imprese significa mettere in campo esperienze, competenze e valori condivisi, con l’obiettivo di favorire la nascita di nuove realtà imprenditoriali ad alto impatto positivo. La collaborazione non è solo un’opportunità, ma la chiave per costruire un ecosistema di crescita sostenibile e duratura

Startup Act: il nuovo quadro normativo sotto la lente di esperti e istituzioni

lunedì 26 maggio, dalle ore 11.00 alle 13.00, si terrà in diretta su piattaforma Zoom il convegno “La riforma dello Startup Act: opportunità, criticità e questioni aperte”, organizzato dalla Fondazione dei Dottori Commercialisti di Milano, nell’ambito delle attività della Commissione Startup e PMI innovative dell’Ordine dei Dottori Commercialisti di Milano

Il business plan per ottenere fondi. I costi di struttura

Nella settima tappa del nostro approfondimento sullo sviluppo del Business Model Plan®, affrontiamo una delle componenti più tecniche e decisive del piano: la pianificazione operativa, concentrandoci in particolare sulla definizione degli investimenti in marketing, sull’identificazione dei costi diretti di prodotto/servizio, sul calcolo del costo del venduto e sull’analisi del margine di contribuzione

Il business plan per ottenere fondi. I costi funzionali

Nella settima tappa del nostro approfondimento sullo sviluppo del Business Model Plan®, affrontiamo una delle componenti più tecniche e decisive del piano: la pianificazione operativa, concentrandoci in particolare sulla definizione degli investimenti in marketing, sull’identificazione dei costi diretti di prodotto/servizio, sul calcolo del costo del venduto e sull’analisi del margine di contribuzione

Il business plan per ottenere fondi. Definire prezzi e ricavi previsionali

Continuiamo il nostro sviluppo operativo del business plan ed in particolare completiamo la definizione del Revenue Model e delle previsioni innestando la seconda variabile della funzione dei Ricavi: I prezzi. La definizione del prezzo dei nostri prodotti e servizi è una attività di natura strategica e operativa che quindi necessità di adeguati ragionamenti e approfondimenti.

Il business plan per ottenere fondi. USP e Revenue Model

Siamo nella fase operativa: il passaggio dal canvas alla pianificazione tecnica operativa, ovvero il processo che consiste nella redazione del cosiddetto PEF (Piano Economico e Finanziario). Ma in realtà, secondo il nostro modello Business Model Plan®, molto di più. Nell’approfondimento di oggi illustriamo lo step più importante e determinante: quello della definizione della USP e del revenue model

Il business plan per ottenere fondi. Mantenere la promessa

Nel percorso di costruzione di un’impresa solida e competitiva, la pianificazione strategica svolge un ruolo fondamentale. In particolare, nella redazione del Business Plan, dopo aver definito l’identità dell’impresa attraverso la Unique Value Proposition (UVP) e la Unique Selling Proposition (USP), è essenziale progettare un sistema di processi coerente che permetta di mantenere le promesse fatte al mercato. Solo in questo modo è possibile sviluppare un sistema d’offerta capace di generare valore, consolidare la fiducia dei clienti e garantire sostenibilità nel lungo periodo.

Il business plan per ottenere fondi. Consentire la promessa

Nel contesto dell’impresa moderna, la capacità di mantenere le promesse dichiarate nel modello di business costituisce un indicatore critico di sostenibilità e coerenza strategica. Dichiarare un valore distintivo, senza disporre di risorse e processi idonei a supportarlo, conduce inevitabilmente a un disallineamento tra aspettativa e realtà operativa, minando la fiducia del cliente e la reputazione del brand. Questo principio si concretizza, nella pratica manageriale, attraverso il collegamento metodico tra Business Model Canvas, Business Plan e pianificazione operativa.

Il business plan per ottenere fondi. Creare la promessa

Il successo di un’impresa non dipende semplicemente dalla qualità (tecnica) dei suoi prodotti o servizi, ma dalla sua capacità di creare valore (qualità percepita) per i propri clienti. Senza una chiara focalizzazione sulla generazione di valore, qualsiasi promessa fatta dall’azienda rischia di diventare insostenibile, erodendo nel tempo la fiducia del mercato. Il valore percepito è il vero motore della competitività e rappresenta l’elemento centrale attorno a cui ruotano le strategie aziendali. Fare promesse: questo aspetto è collegato ai blocchi della Proposta di Valore e dei Segmenti di Clientela. Significa definire con precisione cosa si offre, a chi e perché il cliente dovrebbe scegliere quell’offerta rispetto alla concorrenza. Una promessa efficace deve essere chiara, rilevante e distintiva, rispondendo ai bisogni specifici del mercato.

Il business plan per ottenere fondi. Il “business model plan”

Il passaggio da idea a business è un processo codificato, composto dal cluster di pianificazione basati su un “Fil Rouge“ di assunzioni, proiezioni e validazione. Un processo ingegnerizzato che mette in correlazione costante attività e risorse. Ecco questo è il significato del Business Model Plan. L’integrazione tra pianificazione ed execution; tra variabili qualitative e loro espressione numerica. E’ la necessaria integrazione tra Business Model e Business Plan

La nuova impresa innovativa. Il webinar

🚀 Il nuovo Startup Act cosa cambia e quali dubbi restano? 🔎📑
📣 Eccoci con il primo Webinar ABC dell’anno che conclude il lungo speciale dedicato al nuovo “startup act”!
Come sempre, restiamo fedeli alla nostra mission di diffondere conoscenza e supportare l’ecosistema delle imprese innovative. E lo facciamo riassumendo i temi trattati nel nostro lungo speciale “La nuova impresa innovativa” ma soprattutto rispondendo in diretta alle vostre che si aggiungeranno a quelle poste dai noi nel corso dei singoli approfondimenti come ad esempio
📌 Come cambia la permanenza nella sezione speciale?
⏳ La durata massima della qualifica di startup innovativa passa da 5 a 3 anni. Tuttavia, la permanenza può essere estesa:
🔹 +2 anni (fino a 5) se si soddisfa almeno uno dei nuovi requisiti rafforzati, tra cui:
✔️ Aumento delle spese in R&D al 25% 📊
✔️ Contratti di sperimentazione con PA 🏛️
✔️ Crescita del fatturato o dell’occupazione > 50% 📈
✔️ Riserva patrimoniale > 50K € o equity crowdfunding 📑
✔️ Ottenimento di un brevetto 🔬
📌 Regime transitorio: cosa succede alle startup già iscritte?

La nuova impresa innovativa. Come Cambiano le PMI innovative

📌 Come cambiano le PMI innovative

Abbiamo dedicato, la scorsa estate, un intero speciale sulle PMI innovative, che rappresentano uno strumento potente per formalizzare e valorizzare l’innovazione diffusa che caratterizza il nostro tessuto imprenditoriale.
Strumento che però non è ancora sfruttato: basti pensare che su oltre 750.000 PMI in Italia a dicembre 2024 solamente poco più di 3.000 sono iscritte alla sezione speciale delle PMI innovative, mentre le startup innovative sono più di 12.000.
Le PMI innovative sono state introdotte nel nostro ordinamento dall’articolo 4 del Decreto-legge del 24/01/2015 n. 3 proprio come strumento per valorizzare l’innovazione
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CreazioneImpresa e Trentino Sviluppo: una nuova collaborazione per l’Investor Day

CreazioneImpresa annuncia una nuova collaborazione con Trentino Sviluppo nell’ambito del programma “Investor Day”, l’iniziativa annuale volta a favorire il dialogo tra startup, PMI innovative e investitori. L’evento, promosso da Trentino Sviluppo dal 2020, rappresenta un’opportunità strategica per le imprese del territorio trentino che desiderano accelerare il proprio sviluppo attraverso l’accesso a capitali e nuove partnership. L’edizione 2025 culminerà con l’evento finale previsto per il 22 maggio a Trento, preceduto da una serie di incontri formativi e di accompagnamento per le imprese selezionate, in programma dal 17 al 19 marzo.

La nuova impresa innovativa. Il nuovo quadro delle detrazioni

📌 Come cambiano le detrazioni per investimenti in startup e PMI innovative

Si è tanto scritto negli ultimi mesi in merito alle modifiche alle detrazioni per investimenti in startup e pmi innovative. Se ne è scritto così tanto che sentiamo il bisogno di mettere ordine,
Prima di addentrarci nel riassunto delle novità, diciamo subito che l’ultima disposizione (la Legge di bilancio 2025) riforma in modo rilevante il sistema delle detrazioni di imposta per tutti i contribuenti e per quasi tutte le detrazioni fiscali. Da queste, sono espressamente escluse le detrazioni per investimenti in società innovative (startup e PMI), quindi non ci addentreremo nell’analisi puntuale di questa normativa.
Le altre due normative invece modificano sia il DL 179/2012 che il DL 4/2015, pertanto riguardano sia le startup che le PMI innovative
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Fondo Nuove Competenze 2025: Opportunità di Formazione Finanziata per le PMI

Il Fondo Nuove Competenze (FNC), giunto alla sua terza edizione, rappresenta un’importante opportunità per le aziende italiane che desiderano investire nella crescita delle competenze dei propri dipendenti. Attraverso questo strumento, le imprese possono ottenere il rimborso del costo del lavoro dei dipendenti coinvolti in percorsi formativi mirati, con l’obiettivo di favorire l’innovazione, la transizione digitale ed ecologica

La nuova impresa innovativa. Scale up oltre il quinto anno

📌 Scale up oltre il quinto anno?

La Legge 16 dicembre 2024, n. 193 introduce un’importante novità per le startup innovative: il meccanismo di scale up, che consente di estendere l’iscrizione alla sezione speciale oltre il quinto anno, fino a un massimo di nove anni, a patto di soddisfare almeno uno dei seguenti requisiti:

Aumento di capitale superiore a 1 milione di euro da parte di un organismo di investimento collettivo del risparmio (OICR) per ciascun periodo di estensione.
Incremento dei ricavi di almeno il 100% annuo.
Questa proroga si aggiunge ai due periodi già previsti per le startup innovative: i primi tre anni di attività, in cui è sufficiente rispettare i requisiti base, e il periodo tra il terzo e il quinto anno, che introduce criteri più stringenti. Tuttavia, il coordinamento normativo tra la nuova legge e il DL 179/2012 solleva alcune questioni interpretative.

L’investimento di capitali è incentivato anche grazie a un’esenzione fiscale sulle plusvalenze per gli enti previdenziali e i fondi pensione che destinano una parte del loro portafoglio al venture capital, a vantaggio delle PMI in fase di scale up.

L’alternativa dell’incremento di ricavi è più accessibile, sebbene la soglia di crescita richiesta possa essere impegnativa per le realtà più piccole.
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La nuova impresa innovativa. La decadenza delle detrazioni e la volontà dell’investitore: il caso del drag-along

📌 Agevolazioni e drag along cosa cambia?

L’introduzione della previsione “salvi i casi indipendenti dalla volontà del contribuente” dovrebbe disinnescare casi appunto come quello rappresentato nell’interpello, in cui l’investitore sia stato “forzosamente” obbligato a cedere le proprie partecipazioni (durante l’holding period).
Utilizziamo come spesso accade il condizionale in quanto trattandosi della modifica di una norma fiscale c’è tutto il margine possibile di diverse interpretazioni da parte dell’Amministrazione finanziaria.
Ad esempio, un’obiezione che potrebbe essere posta in via interpretativa, seguirebbe il ragionamento sviluppato nell’ambito dell’interpello: la volontà del contribuente si è manifestata illo tempore accettando di entrare nella compagine sociale della startup e di conseguenza le norme che la governano disciplinate nello statuto.
Altro aspetto che ci sfugge è la ragione per cui la Legge 193/2024 abbia modificato solamente l’articolo 29bis del DL 179/2012 (quello delle agevolazioni in regime de minimis) e non anche l’articolo 29, relativo a quelle ordinarie creando una evidente disparità tra gli investitori.
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La nuova impresa innovativa. Le agevolazioni in “convertendo”

📌 Startup innovative e nuovi requisiti triennali: cosa cambia?

Con l’entrata in vigore della Legge 193/2024, le startup innovative possono rimanere iscritte nella sezione speciale solo per 3 anni, a meno che non soddisfino almeno uno dei nuovi requisiti rafforzati. Tra questi, l’incremento delle spese di R&D al 25%, l’ottenimento di un brevetto o la crescita significativa di ricavi e occupazione. Ma restano molte domande aperte: cosa succede nel regime transitorio? Come si calcolano le tempistiche? Scopri nel nostro approfondimento le nuove regole, gli scenari pratici e le strategie per restare compliant. 🔍 Leggi l’articolo completo! 🚀

Bando Nuove Imprese Lombardia 2025. Agevolazioni per costituire una Startup

Grazie a questa iniziativa, le startup costituite già da Giugno 2024 potranno usufruire dei servizi offerti da Creazioneimpresa ottenendo un contributo a fondo perduto del 50% fino ad un massimo di € 10.000.

Possono partecipare anche le startup già costituite, dal 1 Giugno 2024.

Tra le spese ammesse rientrano anche gli onorari del Notaio (al netto di tasse, imposte, diritti e bolli anticipate dal Notaio), oltre ai servizi di costituzione, contabilità, business plan, investor kit, valutazione premoney, etc.

Si tratta di un’opportunità unica per le startup che desiderano ottenere il nostro supporto per la costituzione e per ulteriori servizi connessi con lo sviluppo del primo anno di attività.

Start Pack: ripartono le edizioni del corso per aspiranti imprenditori con Unione Giovani di Confcommercio Milano e Creazioneimpresa

Prosegue con successo il sodalizio tra Creazioneimpresa e Unione Giovani di Confcommercio Milano con il lancio delle nuove edizioni del corso Start Pack, il format di formazione imprenditoriale che ha già accompagnato oltre 200 partecipanti nel loro percorso verso la creazione di nuove imprese. Giunti al quarto anno consecutivo dal primo avvio nel 2022, i Laboratori di Impresa rappresentano oggi un punto di riferimento per chi vuole trasformare un’idea in un business concreto e sostenibile

La nuova impresa innovativa. I nuovi “requisiti triennali”

📌 Startup innovative e nuovi requisiti triennali: cosa cambia?

Con l’entrata in vigore della Legge 193/2024, le startup innovative possono rimanere iscritte nella sezione speciale solo per 3 anni, a meno che non soddisfino almeno uno dei nuovi requisiti rafforzati. Tra questi, l’incremento delle spese di R&D al 25%, l’ottenimento di un brevetto o la crescita significativa di ricavi e occupazione. Ma restano molte domande aperte: cosa succede nel regime transitorio? Come si calcolano le tempistiche? Scopri nel nostro approfondimento le nuove regole, gli scenari pratici e le strategie per restare compliant. 🔍 Leggi l’articolo completo! 🚀

La nuova impresa innovativa. Il “regime transitorio”

Gli ultimi mesi del 2024 sono stati caratterizzati da un’importante attività legislativa che riscritto la normativa su startup e PMI innovative, che abbiamo iniziato ad analizzare nel caffè delle feste.
Con questo primo speciale del 2025, vogliamo condividere qualche primo approfondimento frutto, come sempre, delle molte domande che ci sono arrivate in queste settimana.

Prima di procedere però una premessa è d’obbligo.
Si tratta di modifiche normative che hanno profondi impatti oltre che dal punto di vista civilistico, anche da quello fiscale. Pertanto, occorrerà tenere conto delle interpretazioni di prassi che verranno fornite nel tempo, in primis dall’Agenzia delle Entrate, ma anche dal Ministero

Un “ristretto” al mattino. Parte il nuovo format della video news

Il 2025 si presenta da subito come un anno “frizzante” e pieno di novità stimolanti per tutto l’ecosistema della imprese innovative. Di conseguenza anche noi, pronti ad accogliere, le aspettative e le indicazioni del “nostro pubblico” evolviamo le nostre offerte ed i nostri format. Abbiamo “ristretto” in videocaffè del mercoledì per renderlo più adatto e fruibile, creando un format da 100 secondi

Come cambiano le startup e le PMI. Il nuovo Startup Act parte II

Anche quest’anno proponiamo la nostra breve rassegna del caffè delle feste. Gli ultimi mesi del 2024 e in particolare, il mese di Dicembre, sono stati ricchi di novità che hanno ridefinito confini, limiti, e opportunità delle startup e pmi innovative, riscrivendo il cosiddetto Startup Act. Con questi spunti forniamo un breve quadro sulle novità normative

Come cambiano le startup e le PMI. Il nuovo Startup Act parte I

Anche quest’anno proponiamo la nostra breve rassegna del caffè delle feste. Gli ultimi mesi del 2024 e in particolare, il mese di Dicembre, sono stati ricchi di novità che hanno ridefinito confini, limiti, e opportunità delle startup e pmi innovative, riscrivendo il cosiddetto Startup Act. Con questi spunti forniamo un breve quadro sulle novità normative

Q&A. Costituzione start up innovativa

Costituzione Start up innovativa. E’ un argomento sul quale torniamo spesso perchè ancora tanti sono i dubbi procedurali e non uniformi le interpretazioni che gli

Come cambiano le startup e le PMI. Le agevolazioni sul capital gain

Anche quest’anno proponiamo la nostra breve rassegna del caffè delle feste. Gli ultimi mesi del 2024 e in particolare, il mese di Dicembre, sono stati ricchi di novità che hanno ridefinito confini, limiti, e opportunità delle startup e pmi innovative, riscrivendo il cosiddetto Startup Act. Con questi spunti forniamo un breve quadro sulle novità normative

Creazioneimpresa e Intellecto IP per la valorizzazione della proprietà intellettuale

La partnership tra CreazioneImpresa e Intellecto IP rappresenta un’opportunità unica per le realtà innovative. Non solo permette di proteggere le idee, ma offre anche un percorso strutturato per trasformarle in un vantaggio competitivo e in un valore concreto per l’azienda. Un’iniziativa che dimostra come la collaborazione e l’innovazione possano generare risultati tangibili e duraturi

Come cambiano le startup e le PMI. Le agevolazioni del credito d’imposta

Anche quest’anno proponiamo la nostra breve rassegna del caffè delle feste. Gli ultimi mesi del 2024 e in particolare, il mese di Dicembre, sono stati ricchi di novità che hanno ridefinito confini, limiti, e opportunità delle startup e pmi innovative, riscrivendo il cosiddetto Startup Act. Con questi spunti forniamo un breve quadro sulle novità normative

Una nuova partecipazione di Creazioneimpresa

Creazioneimpresa conferma il proprio impegno a sostegno dello sviluppo imprenditoriale e delle iniziative ad alto potenziale, CreazioneImpresa si pone sempre più come acceleratore e “scouter” di talenti, rafforzando il proprio ruolo chiave nell’ecosistema dell’innovazione anche attraverso la partecipazione diretta in startup ad alto potenziale

Entra oggi in vigore Legge 16 Dicembre 2024 e quindi il nuovo “Startup Act”

Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n. 295 del 17 dicembre 2024, è stata pubblicata la legge 16 dicembre 2024, n. 193 “Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2023” che entra in vigore oggi 18 dicembre 2024. Il Testo presenta alcuni importanti disposizioni che di fatto rivoluzionano l’intero disposto normativo che disciplina startup e pmi innovative

Presentarsi agli investitori in maniera efficace. I supporti per presentare il deal

La raccolta di capitali è una fase critica per una startup e richiede strumenti ben progettati per comunicare il valore dell’opportunità di investimento. Il pitch e l’investor deck sono i principali supporti utilizzati per coinvolgere gli investitori, integrati da una robusta analisi finanziaria con metriche come IRR, valutazioni premoney, ipotesi di exit e payback period. In questo articolo, ogni punto è arricchito da esempi pratici per chiarire l’approccio ottimale.

Presentarsi agli investitori in maniera efficace. Aumento di capitale, quote e premialità

Elemento essenziale dell’investor kit è la elaborazione e presentazione di un’offerta ben calibrata ed efficace agli investitori. Un corretto approccio deve tener conto di vari aspetti: modalità di raccolta (diretta o attraverso piattaforme); canali da utilizzare; lista dei referral; progetto da finanziare; possibilità di coinvolgimento degli investitori nel business; strategia di cap table. Tutti elementi che influenzeranno sia il “quantum”, (ovvero l’obiettivo di raccolta) che le modalità di attuazione, a cominciare dalla strutturazione di un adeguato aumento di capitale e di quote idonee a rappresentare i maniera adeguata interesse e potenziale degli investitori.

Presentarsi agli investitori in maniera efficace. Il webinar.

Progettare e realizzare un round di raccolta capitali è una attività che ha necessità di supporti tecnici ed efficaci che siano congegnati anche in relazione ad una complessiva strategia societaria e finanziaria. Un round ha quindi necessità dei supporti tecnici e documentali idonei a rappresentare al meglio, agli investitori, tutti i vantaggi immediati e futuri della partecipazione nella startup. Questi supporti hanno un nome: l’investor kit
L’Investor Kit è un insieme di documenti progettati per fornire a potenziali investitori tutte le informazioni necessarie per valutare un’opportunità di investimento. Si tratta di un supporto fondamentale che permette di raccontare la visione, evidenziare il potenziale di crescita dell’azienda e fornire dati concreti sulla sostenibilità economica e finanziaria del progetto. L’Investor Kit è quindi l’insieme di documenti progettati per fornire a potenziali investitori tutte le informazioni necessarie per valutare un’opportunità di investimento. Si tratta di un supporto fondamentale che permette ai fondatori di raccontare la propria visione, evidenziare il potenziale di crescita della startup e fornire dati concreti sulla sostenibilità economica e finanziaria del progetto oltre che fornire le informazioni e le condizioni per concretizzare i “deal” ed acquisire una partecipazione nella società.
Di cosa si parla in questo webinar
1. Presentarsi agli investitori in maniera efficace
2. Cos’è l’Investor Kit
3. I contenuti dell’Investor Kit: dal business plan alla LOI
4. Perché l’investo kit è fondamentale per raccogliere capitali in maniera corretta

Presentarsi agli investitori in maniera efficace. Analisi dei metodi DCF nella valutazione premoney

Terminiamo oggi il nostro percorso dentro la Valutazione premoney analizzando gli ultimi due (di tr) metodi finanziari: i metodi DCF, ordinario econ crescita di lungo termine. Il DCF con LTG (Long Term Growth) assume che i flussi di cassa futuri cresceranno ad un tasso costante basato su quelli dell’industria e settore di appartenenza computando anche il Valore Terminale. Tra i due metodi DCF con LTG è il meno importante e viene utilizzato più come valore di controllo che come effettivo metodo di valutazione. Il DCF con metodo di crescita a lungo termine è uno dei modelli più diffusi per valutare le società quotate. Questo metodo presuppone che la società sopravvivrà e crescerà stabilmente e a tasso costante. Sono metodo molto tecnici e molto complessi dove l’importanza delle singole variabili della formula devono essere attentamente manovrati dal valutatore soprattutto; il fattore di rischio (beta); il tasso di sconto dei flussi di cassa futuri (WACC); il tasso di sopravvivenza (Sr o St)

Presentarsi agli investitori in maniera efficace. Analisi del metodo Venture nella valutazione premoney

Continuando nel nostro percorso dentro la Valutazione premoney introducendo oggi il primo dei tre metodi finanziari: il metodo Venture Capita (VC Method) che si distingue come uno degli approcci più utilizzati dai professionisti del settore. Sviluppato negli anni ’80 da William Sahlman della Harvard Business School, il VC Method è apprezzato per la sua capacità di bilanciare semplicità e rigore analitico. Questo articolo esplorerà i passaggi tecnici e analitici per calcolare la valutazione premoney di una startup utilizzando il metodo Venture Capital.

Presentarsi agli investitori in maniera efficace. Analisi del metodo Berkus(o checklist) nella valutazione premoney

Continuiamo il nostro percorso “dentro la valutazione premoney, analizzando il secondo metodo qualitativo: il metodo Berkus o Checklist.Il principio più importante di questo metodo è che gli assets intangibili (tra i quali anche l’esperienza e la dedizione del team; la proprietà intellettuale, ecc.) di aziende early stage sono le fondamenta del loro successo futuro e quindi preziosi, come lo sono i beni tangibili per le società ben avviate

Annunciamo una nuova e importante collaborazione

Siamo entusiasti di annunciare una nuova prestigiosa collaborazione tra i partner e co-fondatori di CREAZIONEIMPRESA – Ezio Este, Nicola Tracanella e Nicola Vernaglione – con Norme e Tributi Plus del hashtag#Sole24Ore, la rinomata rivista che fornisce approfondimenti e aggiornamenti su normative, tributi e tematiche economico-fiscali per professionisti e aziende.

Nuove Opportunità per Startup e PMI Innovative: Cosa Prevede il Decreto Legge 162/2024

Il Decreto Legge n. 162 del 28 ottobre 2024 introduce un’importante serie di agevolazioni e incentivi per sostenere la crescita e la competitività di startup e PMI innovative italiane. Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 7 novembre 2024, il decreto mira a rendere più attrattivi gli investimenti nel settore, supportando sia gli imprenditori sia gli investitori con vantaggi fiscali e nuovi strumenti di finanziamento

Presentarsi agli investitori in maniera efficace. La valutazione premoney

Nel mondo delle startup e del venture capital, uno dei concetti più rilevanti e dibattuti è la “valutazione premoney”, un valore determinante per fissare il prezzo delle quote di una società prima di un aumento di capitale o di un round di finanziamento. Nonostante sia un concetto basilare, le modalità per ottenere una valutazione premoney precisa, affidabile e negoziabile possono rivelarsi complesse e richiedere competenze tecniche approfondite. In questo articolo analizziamo cos’è una valutazione premoney, qual è la sua importanza strategica, i principali elementi che influenzano tale valore e perché è fondamentale affidarsi a un soggetto terzo e qualificato per l’elaborazione e l’asseverazione della valutazione.

Presentarsi agli investitori in maniera efficace. Il “vero” business plan

Il passaggio da idea a business è un processo codificato, composto dal cluster di pianificazione basati su un “Fil Rouge“ di assunzioni, proiezioni e validazione. Un processo ingegnerizzato che mette in correlazione costante attività e risorse. Ecco questo è il significato del Business Model Plan. L’integrazione tra pianificazione ed execution; tra variabili qualitative e loro espressione numerica. E’ la necessaria integrazione tra Business Model e Business Plan

CreazioneImpresa Supporta i Futuri Imprenditori Digitali del Sud Italia

Creazioneimpresa conferma il proprio impegno “benefit” a sostegno dello sviluppo imprenditoriale e delle iniziative ad alto potenziale, CreazioneImpresa si pone sempre più come acceleratore e “scouter” di talenti, rafforzando il proprio ruolo chiave nell’ecosistema dell’innovazione del Sud Italia

Presentarsi agli investitori in maniera efficace. L’importanza dell’investor kit

Nel panorama delle startup e delle imprese in crescita, raccogliere capitali è una fase cruciale per accelerare lo sviluppo, espandere il mercato e consolidare la posizione competitiva. Uno degli strumenti più efficaci per attrarre investitori è l’Investor Kit, un pacchetto informativo strategico che presenta in modo chiaro e persuasivo le potenzialità del progetto. Ma cos’è esattamente un Investor Kit, e perché è così importante?

Aprire e creare una startup

Aprire e creare una startup. Guida avanzata e consigli pratici: le clausole “Benefit”

Abbiamo ritenuto indispensabile questo speciale dedicandolo a tutti coloro che prima di essere “startupper” sono imprenditori, con una visione chiara e corretta di cosa significhi “fare impresa”, a cominciare dal porre le basi giuste con la redazione di un atto costitutivo ed uno statuto che siano evoluti, adeguati e realmente adatti ad una impresa innovativa. Insomma non un mero adempimento, “un fastidio” da liquidare a pochi euro. Oggi con il sesto e ultimo contributo di Ezio Este analizziamo le peculiarità e le opportunità delle Startup Benefit

Business plan e start up

Business Plan e startup. Il business plan è il documento, ad uso interno o esterno, attraverso il quale un’impresa descrive ciò che fa, i suoi obiettivi

Aprire e creare una startup

Aprire e creare una startup. Guida avanzata e consigli pratici: tutto sul sovraprezzo

Abbiamo ritenuto indispensabile questo speciale dedicandolo a tutti coloro che prima di essere “startupper” sono imprenditori, con una visione chiara e corretta di cosa significhi “fare impresa”, a cominciare dal porre le basi giuste con la redazione di un atto costitutivo ed uno statuto che siano evoluti, adeguati e realmente adatti ad una impresa innovativa. Insomma non un mero adempimento, “un fastidio” da liquidare a pochi euro. Oggi con il quinto contributo di Nicola Vernaglione analizziamo il significato, la consistenza e l’utilizzo pratico e intelligente del sovraprezzo

Aprire e creare una startup

Aprire e creare una startup. Guida avanzata e consigli pratici: le clausole evolute in statuto

Abbiamo ritenuto indispensabile questo speciale dedicandolo a tutti coloro che prima di essere “startupper” sono imprenditori, con una visione chiara e corretta di cosa significhi “fare impresa”, a cominciare dal porre le basi giuste con la redazione di un atto costitutivo ed uno statuto che siano evoluti, adeguati e realmente adatti ad una impresa innovativa. Insomma non un mero adempimento, “un fastidio” da liquidare a pochi euro. Oggi con il quarto contributo di Nicola Tracanella analizziamo alcune delle clausole che un vero Statuto Evoluto di una Startup dovrebbe prevedere in fase di aumento di capitale destinato a terzi

detrazioni startup

Valutare una startup a zero ricavi

Valutare una startup a zero ricavi o “pre money” è una operazione che fa rabbrividire molti professionisti ispirati alle tecniche classiche di valutazione d’azienda legate, perlopiù,

Aprire e creare una startup

Aprire e creare una startup. Guida avanzata e consigli pratici: l’iscrizione contestuale alla sezione speciale

Abbiamo ritenuto indispensabile questo speciale dedicandolo a tutti coloro che prima di essere “startupper” sono imprenditori, con una visione chiara e corretta di cosa significhi “fare impresa”, a cominciare dal porre le basi giuste con la redazione di un atto costitutivo ed uno statuto che siano evoluti, adeguati e realmente adatti ad una impresa innovativa. Insomma non un mero adempimento, “un fastidio” da liquidare a pochi euro. Oggi con il terzo contributo di Ezio Este analizziamo le modalità per ottenere l’iscrizione contestuale alla sezione speciale del Registro Imprese ed i vantaggi che ne derivano

Aprire e creare una startup

Aprire e creare una startup. Guida avanzata e consigli pratici: l’aumento di capitale contestuale

Abbiamo ritenuto indispensabile questo speciale dedicandolo a tutti coloro che prima di essere “startupper” sono imprenditori, con una visione chiara e corretta di cosa significhi “fare impresa”, a cominciare dal porre le basi giuste con la redazione di un atto costitutivo ed uno statuto che siano evoluti, adeguati e realmente adatti ad una impresa innovativa. Insomma non un mero adempimento, “un fastidio” da liquidare a pochi euro. Oggi con il secondo contributo di Nicola Tracanella analizziamo una seconda peculiarità, un tema ancora poco conosciuto ma di grande impatto ovvero la possibilità di prevedere l’aumento di capitale già in fase di costituzione.

Aprire e creare una startup

Aprire e creare una startup. Guida avanzata e consigli pratici: i mesi ideali per costituire

Abbiamo ritenuto indispensabile questo speciale dedicandolo a tutti coloro che prima di essere “startupper” sono imprenditori, con una visione chiara e corretta di cosa significhi “fare impresa”, a cominciare dal porre le basi giuste con la redazione di un atto costitutivo ed uno statuto che siano evoluti, adeguati e realmente adatti ad una impresa innovativa. Insomma non un mero adempimento, “un fastidio” da liquidare a pochi euro. Oggi con il primo contributo di Nicola Vernaglione analizziamo una prima peculiarità ovvero quanto sia importante il momento (il mese) nel quale costituire e quali siano gli impatti ed i vantaggi.

Srl ordinaria in startup. Come farlo.

Nell’immaginario comune la startup (ma anche la PMI innovativa) continua ad essere (ancora oggi) una sorta di oggetto misterioso. Una sorta di gioco di società

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Startup Benefit. Un’occasione unica

Abbiamo già più volte parlato delle Società Benefit e della grande occasione di adottare una conduzione d’impresa etica e sostenibile così come abbiamo già parlato della grande

Piani di incentivazione. Gli strumenti

Piani di incentivazione. Eccoci con il terzo contributo della nostra rubrica “il caffè dell’estate” che ci accompagnerà fino a settembre. Una rassegna ed una selezione degli

Piani di incentivazione. Il regolamento

Piani di incentivazione. Eccoci con il secondo contributo della nostra rubrica “il caffè dell’estate” che ci accompagnerà fino a settembre. Una rassegna ed una selezione

L’esclusione del socio nelle srl

L’esclusione del socio dalla srl può essere deliberata quando si verifichi un grave inadempimento delle obbligazioni derivanti dalla legge o dallo statuto sociale. Ancora, il

Finanziare Startup e PMI. I PIR alternativi

Finanziare Startup e Pmi innovative. Continuiamo il nostro speciale dedicato agli strumenti di finanza straordinaria e innovativa con il terzo contributo. Dopo aver inquadrato e introdotto lo

Finanziare Startup e PMI. Gli SFP

Di cosa si parla Finanziare Startup e Pmi innovative. Continuiamo il nostro speciale dedicato agli strumenti di finanza straordinaria e innovativa con il secondo contributo. Dopo

PMI Innovative. Le dimensioni dell’innovazione

PMI Innovative. Come preannunciato, con questo caffè del mercoledì avviamo il quarto speciale del 2024 che dedichiamo ad un argomento attuale ed interessante: quello delle PMI Innovative. Uno speciale che ha l’obiettivo

Piani di incentivazione. Gli strumenti

Di cosa si parla Piani di incentivazione. Eccoci all’ultimo contributo dello speciale dedicato ai piani di incentivazione.  Dopo il primo articolo di Nicola Tracanella, in cui abbiamo introdotto lo strumento

Startup Benefit. Misurare l’impatto

Di cosa si parla Startup Benefit. Eccoci al terzo articolo dello speciale dedicato alle Società Benefit ed alla relazione d’impatto. Con  questo secondo approfondimento a cura

Capitale Sociale. Trasmissibilità delle quote

Capitale Sociale Eccoci giunti al termine del nostro speciale del “Caffè dell’estate” Dopo aver trattato l’argomento delle “richieste documentali da parte della Agenzia delle Entrate in

Buon Ferragosto da Creazioneimpresa

Questa settimana ci prendiamo un momento di pausa anche noi. Non potevamo però dimenticarci di augurare un Buon Ferragosto a tutti i nostri iscritti e/o

Detrazioni Startup. Casi e approfondimenti

Detrazioni startup. Casi e Approfondimenti. Eccoci qui con il nostro nuovo speciale estivo “Il Caffè dell’Estate“. Una rassegna di pareri, casi, approfonimenti e risposte su

Startup Legal. Il trasferimento delle partecipazioni

Startup Legal Eccoci al quarto  approfondimento dello Speciale “Startup Legal” curato dal Neo Partner e socio di CreazioneImpresa, Andrea Lovato, avvocato e,  qualificato Startup Specialist al Master IPSOA. Dopo

Startup Legal. Contratti e “clausole di stile”

Startup Legal Eccoci al terzo  approfondimento dello Speciale “Startup Legal” curato dal Neo Partner e socio di CreazioneImpresa, Andrea Lovato, avvocato e,  qualificato Startup Specialist al Master IPSOA. Dopo

Startup Legal. Il “Legal Design”

Startup Legal Eccoci al secondo approfondimento dello Speciale “Startup Legal” curato dal Neo Partner e socio di CreazioneImpresa, Andrea Lovato, avvocato e,  qualificato Startup Specialist al Master IPSOA. Dopo

Startup Legal. Perchè alle startup serve un avvocato

Startup Legal Abbiamo concluso il nostro quarto ciclo di approfondimento. Dopo lo speciale sulla valutazione premoney e quello sulla costituzione quello sul Work for Equity  e, infine quello dedicato alle Detrazioni inauguriamo una

Detrazioni Startup. Caso e quesito

Detrazioni Startup. Eccoci al sesto e ultimo approfondimento del nostro speciale dedicato alle detrazioni (e deduzioni) per i soggetti che investono in startup innovative e pmi innovative. Dopo aver affrontato il tema

ABC Startup. Lo speciale detrazioni

Detrazioni Startup. Prima di concludere il nostro speciale  dedicato alle detrazioni (e deduzioni) per i soggetti che investono in startup innovative e pmi innovative, con l’ultimo approfondimento del 14 giugno,

Detrazioni Startup. Il fascicolo detrazioni

Di cosa si parla Detrazioni Startup. Eccoci al quinto approfondimento del nostro speciale dedicato alle detrazioni (e deduzioni) per i soggetti che investono in startup innovative e pmi innovative. Dopo aver affrontato

Detrazioni Startup. La procedura

Detrazioni Startup. Eccoci al quarto approfondimento del nostro speciale dedicato alle detrazioni (e deduzioni) per i soggetti che investono in startup innovative. Dopo aver affrontato il tema dell’adempimento preliminare

Detrazioni Startup. Chi, quanto, quando

Detrazioni Startup. Eccoci al terzo approfondimento del nostro speciale dedicato alle detrazioni (e deduzioni) per i soggetti che investono in startup innovative. Dopo aver affrontato il tema dell’adempimento preliminare

Detrazioni Startup. L’aggiornamento dei requisiti

Detrazioni Startup. Proseguiamo il nostro speciale con il secondo approfondimento. Nell’approfondimento della scorsa settimana ci siamo occupati del primo adempimento dell’intera procedura: quello dell’aggiornamento della vetrina.

Detrazioni Startup. L’aggiornamento della vetrina

Detrazioni Startup. Abbiamo concluso il nostro terzo ciclo di approfondimento. Dopo lo speciale sulla valutazione premoney e quello sulla costituzione e sul Work for Equity inauguriamo una nuova serie di approfondimenti dedicati

Work for Equity. Cosa succede dopo?

Do cosa si parla Work for Equity. Eccoci con il sesto e ultimo approfondimento dello Speciale dedicato al Work for Equity. Ci siamo lasciati la scorsa settimana  esaminando

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Work for Equity. Eccoci con il quinto approfondimento dello Speciale dedicato al Work for Equity. Ci siamo lasciati la scorsa settimana con la spiegazione argomentata del perché da un

Work for Equity. Non serve la perizia

Work for Equity. Eccoci con il quarto approfondimento dello Speciale dedicato al Work for Equity. Ci siamo lasciati la scorsa settimana con la rappresentazione pratica dei benefici generati

Work for Equity. Società madre e figlia

Work for Equity. Eccoci con il terzo approfondimento dello Speciale dedicato al Work for Equity. Ci siamo lasciati la scorsa settimana con la rappresentazione pratica dei benefici generati

Work for Equity. Il triangolo del Valore

Di cosa si parla Work for Equity. Eccoci con il secondo approfondimento delle Speciale dedicato al Work for Equity. Ci siamo lasciati la scorsa settimana rispondendo alla domanda

Work for Equity. Serve un piano?

Work for Equity Abbiamo concluso il nostro secondo ciclo di approfondimento. Dopo lo speciale sulla valutazione premoney e quello sulla costituzione oggi inauguriamo una nuova serie di approfondimenti dedicati al Work

Costituzione Startup. Il dilemma INPS

Costituzione startup. Concludiamo il nostro speciale sulla costituzione affrontando un tema particolarmente complesso e importante: è obbligatorio che i soci di una startup si iscrivano

Costituzione Startup. Investimenti e detrazioni

Costituzione startup. Eccoci con il terzo articolo di approfondimento  dedicato alla costituzione di startup innovative. Ci siamo lasciati la scorsa settimana con l’approfondimento dei vantaggi e svantaggi di

Costituzione Startup. Conoscere e gestire la SRL

Costituzione startup. Eccoci con il secondo articolo di approfondimento  dedicato alla costituzione di startup innovative. Ci siamo lasciati la scorsa settimana con la promessa di rispondere alla domanda:

Costituiamo startup in 2 ore a 100 euro

di Nicola Vernaglione Ovviamente è una provocazione ma non tanto distante dalla realtà. Ora, non ho nessuna intenzione di attaccare il “pippone” sulla importanza della

Work for Equity

News Creazioneimpresa. Legge di bilancio

Hilight su  “Legge di Bilancio 2023” Abbiamo dato una profonda lettura alla Legge di Bilancio appena aprovata in Senato cercando spunti interessanti. Badate bene, sapevavo

Work for Equity

News Creazioneimpresa

Le ultime per tenervi aggiornati sul “nostro mondo” Creazioneimpresa. Smart Network A settembre lo abbiamo annunciato. Smart Network è il programma Creazioneimpresa che mira a

Work for Equity

Società benefit. I numeri del movimento

Società Benefit. Abbiamo già scritto del report pubblicato da MISE riguardo alle statistiche nazionali che riguardano le Startup Innovative. Oggi intendiamo concentrarci sul sul fenomeno della “ibridazione del modello

detrazioni startup

Startup e programmi elettorali

Startup e programmi elettorali. Togliamoci subito un dubbio: non siamo schierati e non abbiamo preferenze “a prescindere” e questo non è, in alcun modo, un

Work for Equity

Aumento dei Prezzi? Noi li abbassiamo.

Il nostro impegno benefit nei fatti. Nel nostro manifesto abbiamo già dichiarato non sostenibili le attività puramente speculative, perché, per definizione, sono attività socialmente irresponsabili contribuendo all’impoverimento

capitale srl

Modelli di business. Un breve guida. Parte II

Un modello di business, noto anche come business model, descrive la logica attraverso la quale una organizzazione crea, distribuisce e raccoglie valore. Grazie a tecniche specifiche di pensiero visuale, fornisce la mappa chiara e completa degli aspetti organizzativi e strategici nella fase di ideazione di una startup, al fine di ottenerne un vantaggio competitivo. In particolare, il modello di business permette di elaborare un linguaggio figurativo comune in grado di collegare tra loro le idee che la mente si ritrova sparse qua e là, fornendo precise linee guida per trasformare l’innovazione ideata in proposta di valore organizzata.

capitale srl

Modelli di business. Un breve guida. Parte I

Un modello di business, noto anche come business model, descrive la logica attraverso la quale una organizzazione crea, distribuisce e raccoglie valore. Grazie a tecniche specifiche di pensiero visuale, fornisce la mappa chiara e completa degli aspetti organizzativi e strategici nella fase di ideazione di una startup, al fine di ottenerne un vantaggio competitivo. In particolare, il modello di business permette di elaborare un linguaggio figurativo comune in grado di collegare tra loro le idee che la mente si ritrova sparse qua e là, fornendo precise linee guida per trasformare l’innovazione ideata in proposta di valore organizzata.

work for equity

Startup e aspetti legali. 7 risposte

Startup e aspetti legali. Quando si avvia una startup occorre tener ben presenti alcuni aspetti di natura legale: dalla privacy al data protection; dalla proprietà intellettuale alla perfetta

Award Startup Benefit 2022

Award startup Benefit 2022. 15 Giugno 2022. Come noto uno degli obiettivi della nostra missione Benefit è quella di promuovere l’imprenditoria innovativa: tecnologicamente e socialmente. In tal

Work for Equity

Le novità di Giugno

In questo numero Il percorso “Costituzione” disponibile in Academy Il percorso “Grow Tech” disponibile in Academy Le prossime “30 domande” le facciamo a… Al via

Detrazioni startup

Detrazioni startup. Attenti al de minimis.

Detrazioni Startup. Nel caffè del 24 maggio abbiamo affrontato l’argomento del trade off tra detrazione del 30% e 50% in tema di versamenti del capitale iniziale o successivo aumento

Work for Equity

Breaking news Società Benefit

Credito d’imposta Società Benefit Il Ministero risponde a un nostro quesito e risolve un grosso problema Leggendo il contenuto del Decreto che regola le modalità

Work for Equity

Le Breaking news di aprile 2022

In questo numero Vi presentiamo la nostra relazione d’impatto 2021. E siamo a 4! Pubblicato un nuovo e-book gratuito L’ultima intervista del format “30 domande”

work for equity

Equity Crowdfunding. 7 risposte

Equity crowdfunding. Approcciarsi ad una raccolta o campagna in equity crowdfunding per un startup e per i suoi fondatori significa preventivamente aver sviluppato una chiara

work for equity

Business Model Plan. 7 risposte

Business Model Plan. Il passaggio da idea a business è un processo codificato, composto dal cluster di pianificazione basati su un “Fil Rouge“ di assunzioni,

detrazioni startup

Detrazioni startup. La fiduciaria e il 50%

Detrazioni startup. Proseguiamo il nostro approfondimento su quote e investimenti in startup innovative, affrontando oggi un aspetto molto specifico, quello degli investimenti attraverso fiduciaria e della conseguente regolamentazione

manuale startup

Startup e adempimenti. Occhio al calendario

Startup e adempimenti. Come ogni anno, con l’avvicinarsi della primavera, le Startup devono tirare le fila sui conti dell’esercizio appena concluso, dovendo programmare una serie di attività ed adempimenti tra

Definizione di PMI. Una breve guida

Definizione di PMI. La definizione di PMI contenuta nei bandi pubblici, sia regionali che nazionali, fa riferimento alla normativa europea, e più precisamente alla Raccomandazione n. 2003/361/Ce della

detrazioni startup

Investire in startup. Ipotesi di portafoglio alternativo

Ne avevamo già parlato in un precedente articolo analizzando in particolare i PIR alternativi e le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2022, soffermandoci sull’analisi  delle caratteristiche degli investimenti e del controllo

Work for Equity

Le Breaking news di febbraio 2022

In questo numero Vi presentiamo la nuova piattaforma Academy. Tutti gli e book tematici in un unico posto e soprattutto gratuiti per voi.  Il nuovo

detrazioni startup

INVESTIRE IN STARTUP CONTROLLANDO IL RISCHIO

Investire in startup. Oggi parliamo delle modalità alternative di investimenti in startup analizzando in particolare i PIR alternativi e le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2022, soffermandoci sull’analisi

Work for Equity

Le Breaking news di dicembre 2021

In questo numero speciale Al via le Costituzioni On Line con la procedura Notarile. Novità sul bando startup Regione Lombardia Leggi, Decreti, Pareri 16 dicembre

Work for Equity

Le News in pillole di novembre

In questo numero. Decreto Attuativo agevolazioni Società Benefit. Interpello AdE su Work For Equity. Leggi, Decreti, Pareri 18 novembre 2021. Società Benefit Finalmente firmato il decreto

Costituzione startup

Regime forfettario e soci di SRL. Parte prima

Regime  forfettario e soci di SRL. Di recente, nel corso della attività che hanno preceduto la costituzione di una startup benefit abbiamo nuovamente affrontato questa tematica, scontrandoci,

benefit

Società Benefit. Lo shared value

Società Benefit. Siamo giunti alla terza (e penultima) tappa del nostro viaggio intorno al mondo delle società benefit che ci accompagnerà nel Mese dell’Educazione Finanziaria 2021, in cui

Costituzione startup

Società Benefit. Focus #2 – La CSR

Di cosa si parla Società Benefit. Prosegue il nostro viaggio intorno al mondo delle società benefit che ci accompagnerà nel Mese dell’Educazione Finanziaria 2021, in cui

Work for Equity

Le News in pillole di ottobre

Di seguito le news in pillole degli eventi rilevanti di ottobre 15 ottobre 2021. Creazioneimpresa compie 10 anni. Nato come network brand per iniziativa del

manuale startup

Da SRL a startup. Breve guida

Da SRL a Startup. E’ possibile che una srl ordinaria diventi startup nel corso della propria vita, ad esempio ad un’anno o più dalla sua costituzione? Oggi

Work for Equity

Società Benefit. Good news

Società Benefit. In sede di conversione del decreto Sostegni bis viene prevista la proroga al 31 dicembre 2021 del credito di imposta del 50% per

Società Benefit

Smart Money. Acceleriamo le startup

Smart Money. Dal 24 giugno al via le domande per richiedere l’incentivo. A partire dal 24 giugno 2021 le startup innovative potranno richiedere l’incentivo Smart Money che prevede un contributo

manuale startup

Manuale startup. Lo sai che?

Manuale startup. Con il caffè di oggi inauguriamo una nuova rubrica: “Lo sai che?” Abbiamo pensato ad una sorta di guida universale per le startup,

Costituzione startup

Capital gain startup innovative

Capital gain startup innovative. Dagli ulteriori aiuti a fondo perduto per le partita Iva e le imprese, alla detassazione del Capital Gain per startup e

detrazioni startup

Costituzioni on line. Ripartiranno?

Costituzioni on line. Il cerchio delle costituzioni on line stava per chiudersi, ma forse non lo farà. E ormai nota ai più la vicenda della sentenza del

Detrazioni startup

Patti parasociali. Quando servono

Di cosa si parla Patti parasociali. Sembra essere la moda del momento. Da qualche mese tutte le startup che assistiamo in fase di costituzione richiedono

Work for Equity

Relazione d’impatto

Relazione d’impatto CreazioneImpresa.  Siamo pronti alla pubblicazione del bilancio, e in quanto Società Benefit adempiendo a quanto previsto dalla Legge 15 dicembre 2015 n. 208

Work for Equity

Creazioneimpresa news

Le ultime per tenervi aggiornati sul “nostro mondo” Creazioneimpresa. Nuova partnership a Roma Eravate in molti a farci la domanda “avete un notaio su Roma?”.

detrazioni investimenti

Startup. 3 risposte a 3 domande

Startup. Ritorniamo con la nostra rubrica delle “Domande e Risposte” nel formato classico, ovvero quello della raccolta dei quesiti più interessanti e ricorrenti. Oggi rispondiamo

Costituzione startup

Costituzione startup. Il Focus #2

Costituzione startup. Il focus del momento è ovviamente rivolto alla recente sentenza del Coniglio di Stato che ha congelato le costituzioni con procedura on line. Non

detrazioni startup

Detrazioni startup e PIR Alternativi

Detrazioni Startup e PIR Alternativi. In queste settimane si sta molto discutendo dei PIR Alternativi come una ulteriore occasione ed agevolazione per chi investe in

Detrazioni startup

Detrazioni startup. Come ottenere il 50%

Di cosa si parla Detrazioni startup. Finalmente è stato pubblicato! Era il mese di maggio dell’anno scorso quando l’articolo 38 (del Decreto Rilancio (DL 34/2020) ha introdotto

Work for Equity

Il Work For Equity e il dilemma INPS

Work For Equity. Oggi torniamo ancora una volta sull’argomento, e lo facciamo, come sempre, condividendo la soluzione ad un caso che ci è stato sottoposto ed

Startup Business Plan. Il webinar

  “Il Business Plan delle startup innovative”: venerdì 12 febbraio il webinar del Sindacato Italiano Commercialisti in collaborazione con Gruppo 24ORE   Venerdì 12 febbraio

Startup, benefit e altro.

Di cosa si parla Startup, benefit e altro. Ecco una ulteriore raccolte di risposte a domande delle ultime due settimane. Vi sono differenze in termini

Detrazioni startup

Investimenti in startup. Il fascicolo detrazioni

Investimenti in startup. Oltre all’argomento sempre rovente delle detrazioni, di come calcolarle, da quando decorrono, un altro tema “topic” è  quale debba essere la documentazione che compone il

work for equity

Tiscali News intervista Creazioneimpresa

Samanta Sarti giornalista e pubblicista ci ha intervistati per conto di Tiscali News. Ne riportiamo integralmente i contenuti. Ecco il commercialista 2.0: esperto di digital transformation e

Startup. Domande e Risposte

Startup. Domande e Risposte. Riprendiamo la nostra programmazione classica del “caffè” con la nostra rubrica delle Q&A. Oggi parleremo di NASPI e perdita diritto alla detrazione, affrontando alcune

Da srl ordinaria a innovativa. Il webinar

  “Trasformare la srl ordinaria in start-up o PMI innovativa (procedure e opportunità)”: venerdì 22 gennaio il webinar del Sindacato Italiano Commercialisti in collaborazione con

CreazioneImpresa. Un brand di valori

CreazioneImpresa è un nome ma soprattutto un marchio che ha ottenuto la registrazione a UIBM con protocollo 302020000054676 e per tutta la classe 35, ma la sua storia di

La top list del 2020

Siamo a ridosso del natale e della settimana che ci condurrà a chiudere questo 2020. Per questo oltre che augurare a tutti un Buon Natale,

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Investor list CreazioneImpresa

Investor list CreazioneImpresa. Da sempre i numerosi fondatori di startup con i quali entriamo in contatto  ci pongono la fatidica domanda: “avete investitori?“, Fino a settembre

Work for equity. Il webinar

  “Work for equity e finanza agevolata”: martedì 15 dicembre il webinar del Sindacato Italiano Commercialisti in collaborazione con Gruppo 24ORE   Martedì 15 dicembre

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CERCHIAMO BANCHE SOSTENIBILI In aderenza alla nostra mission benefit in relazione alle condizioni di sostenibilità finanziaria del business delle startup e nell’ambito del nostro programma di crescita territoriale e

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“Finanziarie le startup con finanza alternativa”: giovedì 26 il corso dell’Accademia Commercialisti Sardegna Giovedì 26 novembre Nicola Vernaglione sarà relatore al webinar accreditato ANDOC “Finanziarie le

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La partnership Siamo lieti di annunciare un altro importante traguardo: la partnership con la piattaforma di equity crowdfunding  MYBESTINVEST. Una grande collaborazione per offrire a startup

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Mese dell’educazione Finanziaria. CREAZIONEIMRPESA PARTNER DEL PROGETTO Il Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria promuove ogni anno, per tutto

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Come sempre nei nostri approfondimenti prendiamo spunto da casistiche reali che ci vengono sottoposte. Oggi affrontiamo il caso specifico di una Srl che vorrebbe acquisire il requisito

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Work for equity? Ora o mai più.

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Il contesto post COVID-19 delle Startup. Un quadro d’insieme sulla salute delle startup. E’ uno dei topics del momento, la verifica e valutazione dell’impatto COVID

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Decreto Rilancio. Ultime novità

A circa 10 giorni (prevista per la metà di Luglio, così come da iter) dalla conversione del  Decreto Rilancio,  continua il lavoro di approfondimento e integrazione del testo

detrazioni investimenti

Q&A. Detrazioni, Status, Requisito

Detrazioni, status e requisito. Questi i tre quesiti ai quali oggi diamo risposta con le nostre Q&A. Una selezione delle domande ricorrenti che ci pervengono

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Atto Costitutivo e durata della società

Oggi analizziamo un altro  aspetto apparentemente scontato o banale, al pari di quello della  sede trattato nel precedente articolo. Una indicazione che spesso viene inserita quasi automaticamente

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#WEAREBENEFIT MANIFESTO Il nostro impegno benefit Costruiamo insieme un futuro più sostenibile cominciando dai principi di sana imprenditorialità Scegliere CREAZIONEIMPRESA significa: – modificare in positivo il concetto

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Oggi ritorniamo con un focus sulla  Costituzione. Un argomento sempre attuale e sul qual continuano a permanere dubbi, incertezze e perplessità, che in parte abbiamo già

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Quella visita a Silicon Valley del 17 ottobre scorso, del nostro  Presidente della Repubblica, Mattarella, non testimonia solo una particolare attenzione verso il mondo dell’innovazione e

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Quanto vale la tua start up? E’ una delle domande che viene spesso rivolta ai neo imprenditori innovativi, alla quale spesso segue una mancata riposta

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Lo scorso 16 maggio, nell’ambito di un convegno organizzato in Roma dal Sindacato Italiano dei Commercialisti, su tema delle attribuzioni, specializzazioni e riposizionamento dell’immagine del

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Il network  CreazioneImpresa sbarca in Calabria attivando una propria sede fisica a Catanzaro.  E’ un nuovo punto di partenza per una progressiva e meditata strategia di

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