ZES Italia 2023: come sfruttare i benefici delle Zone Economiche Speciali

Cosa sono le Zone Economiche Speciali (ZES)

Le Zone Economiche Speciali (ZES) sono aree in cui le imprese insediate possono beneficiare di agevolazioni e vantaggi fiscali a supporto degli investimenti. Le ZES nascono con l’obiettivo di attrarre nuove imprese e favorirne l’internazionalizzazione. Grazie ai nuovi investimenti previsti dal Governo sulle ZES verranno realizzate nuove infrastrutture capaci di supportare l’incremento della competitività e del livello occupazionale.

Come consulenti facciamo del nostro meglio per supportare ogni giorno imprenditori, startupper e professionisti nell’individuare strumenti, agevolazioni e opportunità di crescita, coniugando l’incremento economico con quello sociale e sostenibile.

Vi condividiamo l’esperienza del Dott. Vito Meloni e Dott. Luca De Ferrari (Partner VIEMME CONSULTING), Soci Partner di CreazioneImpresa presenti sul territorio sardo. La Sardegna è infatti una delle regioni principali a beneficiare di questa nuova opportunità.

Scarica il nostro inserto sulle ZES in Sardegna

La guida per conoscere quali misure e agevolazioni sono riservate alle imprese all’interno della ZES.

A cura di Dott. Vito Meloni e Dott. Luca De Ferrari (Partner VIEMME CONSULTING), Soci di CreazioneImpresa presenti sul territorio sardo.

I vantaggi delle ZES

È importante sottolineare che le ZES offrono alcuni vantaggi fiscali e doganali, come ad esempio l’esenzione dal pagamento dell’IVA e la possibilità di importare merci senza dazi doganali. Tuttavia, l’accesso alle ZES è limitato alle attività che rientrano nell’elenco delle attività ammesse all’interno della ZES stessa.

La Regione Sarda ad esempio ha deciso di sostenere le imprese attraverso:

  • Procedure amministrative semplificate
  • Benefici fiscali

Grazie al PNRR sono state introdotte nuove riforme sia per agevolare l’insediamento di nuove imprese e sia per permettere alle nuove startup di diventare cantierabili in tempi rapidi.

Tra gli strumenti fiscali più importanti previsti dalle ZES troviamo:

  • il credito d’imposta per l’acquisto di beni strumentali all’attività d’impresa (45% per le piccole imprese);
  • detassazione e sconto/rimborso di vecchi debiti fiscali con l’erario;
    • riduzione dei dazi doganali di importazione:
    • differimento dei dazi sui beni importati (in Europa il primo esempio è stato quello della zona aeroportuale Shannon duty-free Processing Zone in Irlanda); 
    • esenzione da dazi di importazione per materie prime e semilavorati trasformati in loco;
    • esenzioni IVA su importazioni correlate ad esportazioni e servizi forniti in loco o esportati.
  • riduzione del 50% dell’imposta sui redditi e sui profitti societari per le imprese che avviano una nuova attività o aziende operative che avviano un’attività diversa e non esercitata fino a quel momento fino a sei periodi di imposta successivi.
  • aiuti per Ricerca e Sviluppo
  • aiuti a formazione dei dipendenti
  • incentivi all’occupazione
  • disponibilità di aree per le imprese a prezzi ridotti e sgravi sulla tassazione immobiliare

Attività che rientrano e attività escluse

Le attività ammesse all’interno della zona economica speciale (ZES) in Italia dipendono dalla specifica ZES e dalle regole che ne disciplinano l’insediamento e l’attività.

In generale, le attività ammesse all’interno delle ZES riguardano soprattutto settori strategici per lo sviluppo del Paese, come ad esempio l’innovazione, la ricerca e lo sviluppo, l’industria manifatturiera, l’energia e l’ambiente, il turismo e i servizi. 

Nello specifico, alcune delle attività ammesse all’interno delle ZES possono includere:

  • Produzione e trasformazione di prodotti agricoli e alimentari
  • Produzione di energia rinnovabile e non rinnovabile
  • Produzione e trasformazione di materiali e prodotti innovativi
  • Produzione di componenti elettronici, dispositivi medici e prodotti farmaceutici
  • Attività di ricerca e sviluppo in ambito tecnologico, ambientale, industriale, etc.
  • Attività di turismo, ospitalità e servizi connessi.

In ogni caso, è importante controllare con attenzione le regole specifiche della ZES prescelta, poiché le attività ammesse possono variare a seconda della zona e della strategia di sviluppo adottata dall’Ente gestore.

I 3 benefici principali

Credito d'imposta

per l’acquisto di beni strumentali all’attività d’impresa (45% per le piccole imprese).

Detassazione

detassazione e sconto/rimborso di vecchi debiti fiscali con l’erario.

Riduzione del 50% dell'imposta

sui redditi e sui profitti societari per le imprese fino a sei periodi di imposta successivi.

I passi da seguire per insediarsi all'interno di una zona economica speciale (ZES) in Italia

Verificare la fattibilità del trasferimento

Prima di iniziare qualsiasi procedura, è importante valutare la fattibilità del trasferimento e considerare i costi e i benefici associati. Consultaci per ottenere un'analisi dettagliata della situazione.

Scegliere la ZES

Scegliere la ZES più adatta alle esigenze della tua azienda. È possibile trovare informazioni sulle ZES sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico

Presentare la domanda di ammissione alla ZES:

La domanda di ammissione va inoltrata all'Ente Gestore della ZES prescelta. La domanda deve contenere informazioni dettagliate sulla tua azienda e sui motivi del trasferimento.

Ottenere l'autorizzazione

Dopo aver presentato la domanda, l'Ente Gestore della ZES valuterà la richiesta e deciderà se autorizzare l'insediamento dell'azienda. Se l'autorizzazione viene concessa, l'azienda dovrà firmare un contratto di insediamento con l'Ente Gestore della ZES.

Effettuare il trasferimento dell'azienda

Una volta ottenuta l'autorizzazione, l'azienda potrà effettuare il trasferimento nella ZES prescelta. In questo processo, sarà necessario seguire le procedure fiscali e amministrative previste per il trasferimento dell'azienda, come la registrazione presso la Camera di Commercio locale, la comunicazione ai dipartimenti fiscali competenti e la notifica ai dipendenti.

Iscrizione Registro Imprese

Elaboriamo tutte le dichiarazioni e certificazioni e la complessa "descrizione attività" per ottenere l'iscrizione al RI. Ricerchiamo il codice Attività, apriamo la partita IVA

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Domande e risposte sulle ZES

Sì, puoi creare una nuova startup in una zona economica speciale (ZES) in Italia. In effetti, le ZES sono state istituite proprio per promuovere lo sviluppo delle attività imprenditoriali nelle aree interessate e attrarre nuovi investimenti.

Per avviare una nuova startup in una ZES, dovrai seguire le stesse procedure amministrative e fiscali previste per qualsiasi altra attività imprenditoriale in Italia. In particolare, dovrai registrare la tua attività presso la Camera di Commercio competente e ottenere tutti i permessi e le autorizzazioni necessarie per lo svolgimento dell'attività. Inoltre, dovrai rispettare le norme e le regolamentazioni previste dalla legge per la tua attività specifica.

In sintesi, puoi creare una nuova startup in una zona economica speciale in Italia, e la presenza di spazi e infrastrutture dedicate può essere un vantaggio, ma non è necessario per tutte le attività.

La sede operativa della tua startup dovrebbe essere ubicata nella ZES prescelta per usufruire dei vantaggi previsti.

Per quanto riguarda gli spazi, dipende dal tipo di attività che intendi avviare. Alcune ZES dispongono di aree e infrastrutture dedicate agli insediamenti produttivi, che possono includere fabbriche, laboratori, uffici e altri servizi a supporto delle attività imprenditoriali. Tuttavia, se la tua attività non richiede spazi fisici specifici, potresti non aver bisogno di utilizzare tali strutture.

In ogni caso, è importante distinguere tra la sede legale e la sede operativa della tua startup. La sede legale, ovvero l'indirizzo a cui l'azienda è registrata, può essere ubicata in qualsiasi luogo, mentre la sede operativa, ovvero il luogo in cui si svolgono le attività operative dell'azienda, dovrebbe essere ubicata nella ZES prescelta. In questo modo, potrai usufruire dei vantaggi fiscali e doganali previsti per le attività insediate in ZES.

Si, seguendo i passi che abbiamo riportato in questa pagina.