Acquisto quote proprie nelle start up innovative. Nelle Q&A di oggi affrontiamo un argomento molto tecnico e, in genere poco esplorato, ovvero in genere utilizzato ed adottato dalle S.p.a. o dalle Srl PMI innovative e constando che tali operazioni risultino note e utilizzate in concomitanza di determinate caratteristiche dimensionali e/o in presenza di un board o un supporto di advisor.
Le operazioni sulle quote proprie
E’ data facoltà alle startup innovative (anche srl), di compiere operazioni sulle proprie quote, purché effettuate in attuazione di piani di work for equity. (n.d.r. ancora una volta notiamo come nei disposti normativi si continui a confondere o non distinguere tra piani di incentivazione e piani di work for equity)
Questo è quanto previsto dal disposto normativo vigente. Ma cosa significa “operazioni sulle proprie quote” e cosa significa “in attuazione di piani di work for equity”
Le operazioni su proprie quote
Per operazioni su proprie quote si intende la possibilità da parte di srl start up innovative di acquistare proprie quote in concomitanza di un aumento di capitale.
In via ordinaria o di massima, come precisato, tali operazioni devono coincidere con un aumento di capitale ma (in via estensiva ed interpretativa) crediamo sia configurabile anche la possibilità di operazioni di acquisto dai soci stessi (per vendita o recesso). Al momento però restiamo sull’ipotesi dell’aumento di capitale e continuiamo con la precisazione che “tale aumento di capitale è però richiesto che venga messo a disposizione di un piano di incentivazione” (e, aggiungiamo, di un piano di work for equity), ovvero le quote proprie acquistate dalla società dovranno essere utilizzate per retribuire personale interno o prestatori di opere e servizi esterni o gli amministratori della società in presenza di un piano di incentivazione o di work for equity.
Gratuito o a pagamento?
In linea di massima l’aumento di capitale si intende gratuito stabilendo che l’acquisto avvenga nei limiti degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall’ultimo bilancio approvato e che l’operazione sia rilevata contabilmente mediante l’iscrizione a bilancio di una riserva negativa. Aggiungiamo che la massima n. 178 del Notariato di Milano reputa legittima anche una delibera di aumento di capitale a pagamento che consenta alla società la sottoscrizione di partecipazioni che siano rimaste inoptate presso i soci. (pensiamo ad esempio ad un aumento di capitale scindibile non progressivo)
La riserva negativa
Il trattamento contabile delle quote proprie è previsto dal principio contabile OIC 28, dedicato al patrimonio netto, che ha recepito le novità introdotte dal D.Lgs. 139/2015.
A decorrere dai bilanci relativi agli esercizi finanziari aventi inizio a partire dall’1.1.2016, tali poste non sono più iscritte nell’attivo patrimoniale, bensì in diretta riduzione del patrimonio netto, attraverso la costituzione di una riserva negativa del patrimonio netto “Riserva negativa per quote proprie in portafoglio”. La formazione di detta riserva è concomitante all’acquisto delle quote stesse.
In presenza della riserva negativa per quote proprie in portafoglio, gli utili distribuibili e le riserve disponibili, (di importo pari al prezzo di acquisto delle quote proprie, che hanno “consentito” il loro acquisto), devono rimanere iscritti in bilancio con la loro originaria denominazione, ma non sono in realtà disponibili
La previsione statutaria
La massima n. 179 del Notariato di Milano, infine, fornisce utili argomentazioni relative ad alcuni aspetti, anche di carattere pratico, connessi all’acquisto e alla disposizione di proprie quote . Viene chiarito che un’autorizzazione permanente all’acquisto e alla disposizione di quote proprie può essere contenuta in una apposita clausola statutaria, potendo quindi evitare di dovere provvedere a deliberare volta per volta singole autorizzazioni. (n.d.r. trattandosi di delibere che per contenuti e quorum richiedono l’intervento del Notaio).
L’utilizzo delle quote proprie
Come precisato la distribuzione di quote proprie avviene gratuitamente in attuazione di un piano di incentivazione o di work for equity. Su questo argomento rimandiamo a contenuti già ampiamente trattati.
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