Oggi parliamo di un argomento attualissimo, sia pure con le dovute cautele e senza i dovuti approfondimenti. Più che altro abbiamo ritenuto necessario un doveroso, anche se parziale tributo, ad una delle tecnologie che crediamo, tra pochissimo, possa cambiare (in meglio) molti aspetti della nostra vita, in quanto in grado di diffondere un nuovo concetto di “Fiducia” fondata sul “Valore”.
Blockchain in sintesi
Per spiegare la Blockchain occorre riuscire a spiegare l’evoluzione del significato e del concetto di Fiducia, di Trust nel corso del tempo. Ovvero degli strumenti, tecnologici e organizzativi che permettono di rappresentarla e di realizzarla. Per alcuni la Blockchain è la nuova generazione di Internet, o meglio ancora è la Nuova Internet. Per maggior precisione si ritiene che possa rappresentare una sorta di Internet delle Transazioni e per coloro che guardano oltre al concetto di transazione può rappresentare la Internet del Valore. Per altri è la rappresentazione digitale di quattro concetti molto chiari e forti: decentralizzazione, trasparenza, sicurezza e immutabilità .Per altri ancora, come accennato, è la chiara declinazione in digitale di un nuovo concetto di Trust. E per queste ragioni alcuni ritengono che la Blockchain possa assumere anche un valore quasi “politico“, ovvero come piattaforma che consente lo sviluppo e la concretizzazione di una nuova forma di democrazia, realmente decentralizzata e realmente in grado di garantire a tutti la possibilità di verificare, di “controllare”, di disporre di una totale trasparenza, di dare vita ad archivi immutabili e condivisi e dunque per questo inalterabili, immodificabili e dunque immuni da corruzione.
La Blockchain è una base di dati fatta di blocchi che memorizzano blocchi di transazioni valide correlate da un marcatore temporale (timestamp). Ogni blocco include l’hash (una funzione algoritmica informatica non invertibile che mappa una stringa di lunghezza arbitraria in una stringa di lunghezza predefinita) del blocco precedente, collegando i blocchi insieme. I blocchi collegati formano una catena, con ogni blocco addizionale che rinforza quelli precedenti.
La Blockchain è anche un registro pubblico e condiviso costituito da una serie di client. La Blockchain è organizzata per aggiornarsi automaticamente su ciascuno dei client che partecipano al network.
Un esempio di funzionamento nella vita di tutti i giorni
1.Si inizia una trattativa che porterà ad uno scambio e transazione
Gianni e Andrea devono effettuare una transazione: Andrea deve acquistare l’auto usata di Gianni
2.Le chiavi crittografate
Vengono create le informazioni relative alla transazione e vengono applicate le Cryptographic Keys specifiche per Gianni e Andrea (informazioni sull’auto, sul prezzo, sulla disponibilità economica di Andrea, sull’effettiva proprietà dell’automobile da parte di Gianni, ecc.)
3.La verifica sulla Rete
La transazione viene portata in Rete per essere verificata da parte dei partecipanti alla Blockchain
4.Viene creato un nuovo blocco
Viene creato un nuovo BLOCCO con tutti i dati relativi alla Transazione tra Gianni e Andrea e con i dati relativi all’automobile ed alla disponibilità economica di Andrea
5.Il Blocco si aggiunge alla Catena: Blockchain
Il nuovo BLOCCO viene aggiunto alla catena di blocchi che forma la Blockchain, è accessibile a tutti i partecipanti ed è nell’archivio di tutti i partecipanti. Diventa il riferimento permanente, immutabile e immodificabile di quella specifica transazione
6.La transazione è completata ed è archiviata su tutti i nodi della Blockchain
Se le informazioni sono considerate corrette la transazione viene autorizzata, validata ed effettuata. A quel punto la Transazione entra a far parte di un NUOVO BLOCCO che viene creato e che comprende anche questa transazione
Ovviamente questo é solo un esempio di applicazione ma il concetto di creazione di “blocchi” permette ad esempio una immediata e corretta “tracciatura” di qualsiasi informazione soprattutto in campo alimentare e tessile, oltre che nello spinoso settore dei diritti d’autore.