Negli ultimi anni l’interesse da parte degli investitori per le soluzioni di investimento sostenibili è in aumento anche in Italia. Tuttavia, se da un lato vi è una maggiore sensibilità verso le tematiche ambientali e sociali, dall’altro manca ancora una solida conoscenza e, spesso, si fa confusione tra le numerose definizioni e sigle. Fare chiarezza è il primo passo per approcciarsi nel modo corretto a questo cambiamento di mentalità e visione della gestione d’impresa.

Sigle, contenuti e lessico

Sicuramente un buon modo per cominciare ad  orientarsiconsiste nel comprendere il lessico ed il contenuto delle sigle che contraddistinguono questo “nuovo modo” di gestire imprese ed organizzazioni complesse.

CSR, ESG, SRI, Impact Investing, Sroi e SDGs  sono acronimi  e concetti precisi che, se compresi, aiutano ad orientarsi nel mondo delle attività e delle imprese “a impatto” positivo. Proviamo a fare un po’ di chiarezza sui termini.

Corporate Social Responsibility-CSR

CSR è l’acronimo di Corporate Social Responsibility, ovvero Responsabilità Sociale di Impresa. Sta a indicare un insieme di pratiche e comportamenti, adottati volontariamente da un’azienda, nel rispetto di tematiche sociali, ambientali e di governance. Nello specifico, queste pratiche sono volte alla salvaguardia degli interessi dei propri collaboratori e dipendenti, ma anche di fornitori, clienti, partner, comunità e istituzioni locali. Una politica aziendale che sappia conciliare gli obiettivi economici con quelli sociali e ambientali del territorio di riferimento risponde al crescente bisogno di agire concretamente per la sostenibilità futura.

Environmental, Social & Governance-ESG

La siglaESG indica una serie di criteri ambientali (in inglese environmental), sociali e di governance che, nella valutazione di un titolo e di un emittente, si affiancano ai tradizionali parametri finanziari, offrendo così gli elementi per un’analisi più completa. Tra i criteri ambientali ci sono, per esempio, l’analisi dell’efficienza energetica, della produzione di rifiuti o dell’inquinamento, mentre tra i criteri sociali ci sono la gestione del rapporto con i dipendenti, i fornitori o i clienti. La governance da parte sua ha a che fare con la leadership di una società, la remunerazione dei manager, i processi e i controlli interni. Il cambiamento climatico, la scarsità delle risorse, l’incremento demografico e numerose altre sfide ambientali e sociali stanno cambiando definitivamente le politiche delle industrie e i loro modelli di business. I fattori ESG hanno il potere di influenzare positivamente o negativamente la performance finanziaria di un’aziendae sono quindi aspetti centrali nell’analisi di un titolo perché in grado di rivelare molto sulla qualità di una società e del suo management.

Social Responsible Investments-SRI

Gli  investimenti sostenibili e responsabili sono strategie che, nella valutazione di imprese e istituzioni, integrano l’analisi finanziaria con criteri ESG, a fini selettivi. Possiamo distinguere diverse modalità di attuazione strategica: l’approccio ‘di esclusione’, per esempio, applica filtri negativi, estromettendo alcuni settori di attività ritenuti controversi (es. armi o alcolici) dal raggio di investimento; l’approccio ‘normativo’si impegna ad individuare gli enti che, nel loro operato, rispettano i principi delle Nazioni Unite, quali salvaguardia dell’ambiente, rispetto dei diritti dell’uomo e lotta alla corruzione; infine troviamo l’approccio ‘best in class’, il quale, indipendentemente dal settore di appartenenza, premia le società più impegnate e di successo nel rispondere alle sfide dello sviluppo sostenibile, indirizzandovi gli investimenti in maniera esclusiva.

Impact Investing

Gli investimenti “impact” sono in grado di generare un rendimento economico congiuntamente a un impatto sociale/ambientale. L’impact investing restringe il campo ad aziende che sono intenzionalmente e fattivamente impegnate a cambiare il mondo in meglio, attraverso le loro attività. Si tratta di aziende che puntano all’innovazione, alla trasparenza finanziaria e sociale, al miglioramento degli standard produttivi in ottica sostenibile, alla realizzazione di prodotti e servizi dedicati a risolvere problematiche ambientali e socialiper il bene della comunità su vasta scala.

Sroi

Il Ritorno Sociale sull’Investimento (SROI) è un approccio per la misurazione e rendicontazione di questo più ampio concetto di valore; ha l’obiettivo di ridurre la diseguaglianza e la degradazione ambientale, di migliorare il benessere, integrando nell’analisi i costi ed i benefici sociali, economici ed ambientali. Lo SROI misura il cambiamento secondo modalità rilevanti per le persone e le organizzazioni che lo sperimentano o vi contribuiscono. Spiega la storia di come il cambiamento è stato creato, misurando gli outcome sociali, ambientali ed economici e utilizzando valori monetari per rappresentarli. Ciò permette di calcolare un ratio tra benefici e costi. Per esempio, un ratio di 3:1 indica che un investimento di € 1 genera € 3 di valore sociale. Lo SROI s’interessa al valore piuttosto che al denaro. Il denaro è semplicemente un’unità di misura comune, essendo, in tal senso, un’utile e condivisa forma di attribuzione di valore. Così come un business plan contiene molte più informazioni che le sole proiezioni finanziarie, lo SROI è molto più che un numero. È una storia che ci parla del cambiamento, su cui basare delle decisioni; una storia che comprende casi di studio, includendo informazione qualitativa, quantitativa e finanziaria. Un’analisi SROI può assumere diverse forme. Può contemplare il valore sociale generato da un’intera organizzazione, oppure può focalizzarsi su uno specifico aspetto del lavoro di un’organizzazione. Ci sono inoltre varie modalità per realizzare lo SROI. Ma cominciamo da principi di calcolo e redazione

SDGs – Obiettivi di sviluppo sostenibile

Nel settembre 2015 più di 150 leader internazionali si sono incontrati alle Nazioni Unite per contribuire allo sviluppo globale, promuovere il benessere umano e proteggere l’ambiente.

La comunità degli Stati ha approvatol’Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile, i cui elementi essenziali sono i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS/SDGs, Sustainable Development Goals) e i 169 sotto-obiettivi,i quali mirano a porre fine alla povertà, a lottare contro l’ineguaglianza e allo sviluppo sociale ed economico. Inoltre riprendono aspetti di fondamentale importanza per lo sviluppo sostenibile quali l’affrontare i cambiamenti climatici e costruire società pacifiche entro l’anno 2030.

Gli OSS hanno validità universale, vale a dire che tutti i Paesi devono fornire un contributo per raggiungere gli obiettivi in base alle loro capacità.

Ma gli SDGs sono altresì parametri utilizzabili per la “installazione” e verifica delle B-Corp o Società Benefit. Ovvero adottato soltanto alcuni dei Goals e dei sottoparagrafi è uno dei metodi condivisi e utilizzabili in una versione “business” di valutazione dell’impatto (CSR).

Di seguito elenchiamo i 17 goals globali

1. Porre fine a ogni forma di povertà nel mondo

2. Porre fine alla fame, raggiungere la sicurezza alimentare, migliorare la nutrizione e promuovere un’agricoltura sostenibile

3. Assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età

4. Fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, e opportunità di apprendimento per tutti

5. Raggiungere l’uguaglianza di genere ed emancipare tutte le donne e le ragazze

6. Garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua e delle strutture igienico-sanitarie

7. Assicurare a tutti l’accesso a sistemi di energia economici, affidabili, sostenibili e moderni

8. Promuovere una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, la piena e produttiva occupazione e un lavoro dignitoso per tutti

9. Infrastrutture resistenti, industrializzazione sostenibile e innovazione

10. Ridurre le disuguaglianze

11. Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili

12. Garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo

13. Promuovere azioni, a tutti i livelli, per combattere i cambiamenti climatici.

14. Conservare e utilizzare in modo durevole gli oceani, i mari e le risorse marine per uno sviluppo sostenibile

15. Proteggere, ripristinare e favorire un uso sostenibile dell’ecosistema terrestre

16. Pace, giustizia e istituzioni forti

17. Rafforzare i mezzi di attuazione degli obiettivi e rinnovare il partenariato mondiale per lo sviluppo sostenibile

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Nicola Vernaglione