Startup Benefit. Un’occasione unica

Abbiamo già più volte parlato delle Società Benefit e della grande occasione di adottare una conduzione d’impresa etica e sostenibile così come abbiamo già parlato della grande opportunità, anche per le aziende già strutturate ed in attività di trasformarsi in Startup o PMI innovative.  Quello di cui non abbiamo ancora parlato riguarda l’enorme, unica e irripetibile opportunità offerta dai Decreti di Maggio e di Agosto proprio in tema di di Startup, PMI e Società Benefit. Un’insieme di misure che, se combinate possono costituire una combinazione esplosiva in termini di opportunità attuali e prospettiche. Avendo già parlato delle novità introdotte in tema di Startup e PMI oggi riassumeremo le principali in tema di Società Benefit.

Guarda la sintesi in video

Impulso per la promozione delle Società Benefit nel Decreto Rilancio: credito d’imposta per spese di costituzione o “trasformazione”

L’impulso per la nascita e la crescita dell’ecosistema delle Società Benefit sarà favorito grazie al contenuto dell’art. 38-ter del Decreto Rilancio che in sostanza riconosce  un contributo sotto forma di credito d’imposta nella misura del 50 per cento per abbattere i costi di costituzione o “trasformazione” in società benefit sostenuti a decorrere dalla data di entrata in vigore della legge  di conversione del presente decreto al 31 dicembre 2020. 

Fondo per la Promozione

Inoltre, per favorire la promozione delle società  benefit  nel  territorio nazionale, nello stato di previsione  del  Ministero  dello  sviluppo economico è istituito un fondo con una dotazione  di  3  milioni  di euro per  l’anno  2020. 

Modalità di attuazione

Il credito d’imposta è riconosciuto fino all’esaurimento dell’importo massimo di 7 milioni di euro, che costituisce limite di spesa ed è utilizzabile, esclusivamente in compensazione il credito sarà riconosciuto nel rispetto delle condizioni e dei limiti di cui al regolamento “de minimis”.

Si è in attesa di un decreto del  Ministro  dello  sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, da adottare entro novanta giorni dalla  data  di  entrata  in  vigore della legge di conversione del presente  decreto,  con cui si adotteranno le modalità e i criteri di attuazione del presente articolo,  anche  al fine del rispetto del limite di spesa massimo previsto.

La qualifica di Società Benefit

La legge di stabilità per il 2016 ha introdotto nel nostro ordinamento la disciplina delle società benefit Si tratta di una previsione normativa innovativa e unica a livello europeo che legittima e attribuisce valore a un nuovo modo di fare impresa. La società benefit è una società che persegue lo scopo di lucro utilizzando il profitto come mezzo per creare un beneficio che si ripercuote anche su altre categorie di soggetti, quali dipendenti, fornitori, ambiente, società, garantendo allo stesso tempo all’impresa una maggiore redditività.

Va subito chiarito che le  Società benefit non sono una nuova forma societaria ma sono a tutti gli effetti delle società che possono operare in una delle forme giuridiche regolamentate dal codice civile e che pur mantenendo il fine di lucro (non sono quindi entità no profit) intendono e dichiarano di operare nell’interesse collettivo.

Perchè società benefit

Oltre alle agevolazioni riportate in aperture e quelle già sedimentate in tema di premialità nella partecipazione a gare ed appalti pubblici,  l’adozione di questa innovativa forma giuridica può ritenersi economicamente appetibile in particolare, con riferimento all’alto valore reputazionale collegato alla qualifica “benefit”: si ricorda che la Società Benefit può introdurre, accanto alla denominazione sociale, le parole: «Società benefit» o l’abbreviazione: «SB» e utilizzare tale denominazione nei titoli emessi (ad esempio gli SFP di una startup innovativa), nella documentazione e nelle comunicazioni verso terzi. E’ innegabile che presentarsi sul mercato come Società Benefit comporti una maggiore attrattiva verso il cliente finale, oggi sempre più attento e sensibile alle scelte sostenibili fatte dalle imprese produttrici o di distribuzione.

Vediamo in sintesi quali sono i  vantaggi e le motivazioni  di “essere Società Benefit”.

Ridefinizione delle Responsabilità del management
La forma di società benefit offre una protezione legale per bilanciare gli interessi finanziari e non finanziari quando si prendono decisioni, anche di fronte a una ipotesi di vendita, o per società quotate in borsa.

Rafforzamento dei diritti di Azionisti e investitori
La forma giuridica di società benefit dà agli impact investor la certezza che un’azienda mantenga la responsabilità di perseguire la propria missione nel futuro. Questo può aiutare le aziende ad attrarre capitali di investimento ad impatto.

Una reputazione da Leader
La vostra azienda si potrà unire ad altre aziende iconiche, dalla solida reputazione, riconosciute per il beneficio che creano per la società, ed essere in prima linea di un movimento in crescita.

Attrarre e trattenere talenti
I Millennials rappresentano oggi il 50% e diventeranno il 75% della forza lavoro entro il 2025; il 77% di essi afferma che “lo scopo dell’azienda è il motivo principale per cui scelgo un certo datore di lavoro.” La Società Benefit assicura ai futuri talenti che l’azienda è legalmente impegnata nel perseguire una missione di impatto positivo.

Maggiore accesso agli investimenti di capitale privato
La Società Benefit può rendere la vostra azienda più attraente per gli investitori (è un amplificatore di possibilità per una startup) in quanto offre maggiori tutele legali, responsabilità e trasparenza nel perseguire la propria missione. Le società benefit possono anche accelerare la due diligence  degli investitori poiché producono un rapporto di Impatto annuale, che descrive le attività finalizzate alla creazione di un beneficio comune.

Attrattività per investitori al dettaglio e protezione della missione per le società quotate
Le Società Benefit offrono un’opportunità di investimento per i segmenti di consumatori consapevoli, in rapida crescita, che già prestano attenzione alla sostenibilità, al biologico, al commercio equo, e alle filiere corte e trasparenti.

Valore dimostrativo
Le Società Benefit mostrano già oggi – a investitori e imprenditori, in ogni settore – come sono fatte e come si comportano le aziende eccellenti del futuro.

Come diventare Società Benefit

La  Società Benefit  è una normale impresa  (costituita in una delle forme giuridiche previste dal nostro Ordinamento)  che affianca allo scopo sociale (anche ma non esclusivamente lucrativo) una o più finalità di beneficio

Tuttavia occorre precisare che non possono costituirsi o trasformarsi in SB:
– La SRL semplificata, perché l’atto costitutivo non può accogliere le clausole previste per le SB.
– Le Cooperative sociali e Imprese Sociali, perché sono società senza scopo di lucro e con la finalità esclusiva di perseguire un interesse generale, con divieto di distribuire utili

La società può nascere come benefit al momento della costituzione (una startup ad esempio), oppure, se già costituita come società ordinaria, può diventare benefit attraverso la modifica del contratto sociale ovvero dello Statuto. Pertanto, chi voglia avviare una nuova attività di impresa, scelto preliminarmente il tipo di società che risponde meglio alle proprie esigenze (sotto il profilo organizzativo, della innovazione, della responsabilità patrimoniale e degli scopi), all’atto della costituzione, se ha deciso per la Società Benefit, dovrà specificare nell’ambito dell’oggetto le finalità di beneficio comune che intende perseguire, disciplinando i conseguenti obblighi degli amministratori o soggetti delegati, con particolare riguardo alla rendicontazione annuale inerente il beneficio comune. Ove invece la società sia già costituita in una delle forme tipizzate dal codice civile, per conseguire la qualifica benefit sarà necessario modificare l’atto costitutivo o la statuto per inserire, al fianco dello scopo lucrativo (o mutualistico) lo scopo o gli scopi di beneficio prescelti. A questi adempimenti iniziali se ne aggiungono altri da svolgere durante la vita della società, in corrispondenza di ogni esercizio. Di seguito vengono elencati gli adempimenti e le attività necessari per costituire e gestire una SB.

  1. Definizione le finalità del beneficio comune che saranno oggetto della attività
  2. Inserimento o modifica in oggetto sociale dell’impresa
  3. Nomina del soggetto responsabile
  4. Identificazione obiettivi da perseguire nel primo esercizio
  5. Costituzione o modifica con relativa trascrizione in Registro Imprese
  6. Individuazione degli standard di valutazione
  7. Redazione della relazione annuale (con valore formale)
  8. Pubblicazione (nelle modalità previste) della relazione annuale
 Come si evince l’interesse collettivo

La legge a tal fine dispone che gli statuti e gli oggetti sociali delle SB  debbano contenere esplicite clausole dalle quali si evincano chiaramente  le finalità di beneficio comune perseguite:
– le modalità con le quali la  società é gestita in modo da bilanciare l’interesse dei soci con l’interesse di coloro sui quali l’attività sociale possa avere un impatto;
– le modalità con le quali  nell’ambito dell’organizzazione aziendale, viene scelto il soggetto cui attribuire i compiti e le funzioni finalizzate al perseguimento del beneficio comune;
– le modalità attraverso il quale si rende  conto annualmente degli obiettivi perseguiti e realizzati attraverso una valutazione dell’impatto dell’attività. Con lo scopo di attribuire effettività alla disciplina, a chiusura del sistema la legge prevede, infine, che il mancato perseguimento in concreto delle finalità di beneficio comune dichiarate comporta l’applicazione delle disposizioni in materia di pubblicità ingannevole e quelle del codice del consumo in tema di pratiche commerciali scorrette.

Cosa si intende per “beneficio comune specifico”?

Un’ultima questione interpretativa che si pone in relazione all’oggetto sociale della società benefit riguarda il fatto che la legge non specifichi espressamente quali siano le finalità di beneficio comune che possono essere indicate nell’oggetto sociale, rimettendo alla società la libertà di scegliere le finalità in concreto da perseguire. Ci si può chiedere, dunque, se tali finalità e i relativi soggetti nei confronti dei quali esse siano rivolte debbano essere necessariamente connesse al processo produttivo dell’impresa oppure se sia ammesso anche il perseguimento di generiche finalità di beneficio comune che nulla abbiano a che vedere con l’esigenza di potenziare le esternalità positive o ridurre le esternalità negative di quella determinata attività. Al riguardo si deve segnalare che per far diventare l’impatto sociale parte integrante della strategia d’impresa, al fine di veicolare benessere sia per i soci, sia per la collettività, l’attività volta alla realizzazione del beneficio comune dovrebbe essere strettamente legata alla catena produttiva. L’essenza della società benefit non è, infatti, quella di un’istituzione filantropica interessata a risolvere tutti i problemi della società e ad esercitare azioni di generico interesse per la stessa, ma è quella di un impresa che identifica gli effetti positivi e negativi generati dalla propria attività sul contesto socio ambientale di riferimento e interviene sugli stessi per cogliere le opportunità che possano allo stesso tempo generare benefici sociali ed economici. Ciò non esclude, tuttavia, che la società benefit possa destinare parte delle proprie risorse gestionali ed economiche anche a generiche finalità di beneficio comune, quali il perseguimento della crescita del benessere di persone e comunità, alla conservazione e al recupero di beni del patrimonio artistico e culturale presenti nel luogo ove operano o sul territorio nazionale, alla diffusione e al sostegno delle attività culturali e sociali, nonché di enti e associazioni con finalità rivolte alla collettività e al benessere sociale.

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