Startup e accesso ai fondi. Le startup ideali per il bando Smart & Start

Startup e accesso ai fondi.  Fino a ieri ci siamo occupati del tema “finanziare la startup” tralasciando, volutamente, il tema delle agevolazioni. Volutamente perché (fino a ieri) non era un focus di Creazioneimpresa. Oggi pur continuando a non rappresentare un supporto prestato “direttamente” abbiamo in parte (una parte importante) colmato il gap  grazie all’ingresso in Società (nell’ambito del nostro programma Smart Network) del socio Pierpaolo Vannucci che oltre a rappresentare Creazioneimpresa per la Toscana, ha apportato, con il suo prestigioso studio, notevoli competenze per il bando Smart e Start per la ricerca investitori e partner industriali.

Oggi iniziamo appunto uno speciale a cura di Pierpaolo Vannucci, con l’argomento Smart e Start. Un tema affrontato in più modi ma poche volte con un taglio pratico, concreto, definendo soprattutto “la startup tipo” candidabile con buone possibilità di successo.

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Startup e accesso ai fondi. Brevi premesse sul bando smart & start

Le startup innovative godono di una serie di vantaggi ed agevolazioni e spesso sono destinatarie di specifici bandi previsti da misure regionali e nazionali. oltre che di Fondi dedicati. Tra i vari bandi assume rilievo di primo piano lo strumento agevolativo Smart & Start gestito da Invitalia, in considerazione degli alti importi disponibili e della stabilità della misura, che è attiva dal 2013.

Smart & Start ha l’obiettivo di finanziare progetti caratterizzati da un alto contenuto di innovazione tecnologica e che abbiano come scopo quello di introdurre sul mercato prodotti/servizi migliorativi rispetto a quelli esistenti o che siano in grado di intercettare nuovi bisogni della clientela.

L’innovazione tecnologica è una caratteristica fondamentale che ogni progetto deve avere al fine di partecipare con successo al bando.

Startup e accessi ai fondi. La startup ideale per il bando smart & start

La predisposizione della domanda di finanziamento è molto articolata ed impegnativa e la procedura di valutazione decisamente selettiva: nel 2022 su 468 domande esaminate, 136 hanno ottenuto una valutazione positiva, con un tasso di ammissione vicino al 30%.

A questo punto è necessario delineare quali siano le caratteristiche delle imprese finanziate. Un’analisi empirica e soprattutto pratica può consentire alle startup di comprendere in anticipo, con risparmio di tempo (e di denaro!) se si posseggono o meno alcune caratteristiche fondamentali.

Infatti, benché la misura sia presentata come “rivolta a tutte le startup” , smart & start solitamente premia le startup innovative che presentano determinate peculiarità.  Vediamo quali.

Il piano degli investimenti. Innanzitutto il piano di investimenti deve essere idoneo ad allargare la platea di clienti. Pertanto, se la startup è già operativa, il piano di spesa dovrà essere rivolto all’evoluzione dei prodotti già proposti o all’introduzione di nuovi.

Il Piano imprenditoriale.  Altra caratteristica fondamentale è che il piano imprenditoriale sia volto a valorizzare i risultati della ricerca: è fondamentale quindi dimostrare che il nuovo prodotto o servizio (o la sua evoluzione) è il frutto di  attività di ricerca sviluppo, interna od esterna, o quanto meno che si basa sui dati storici della società rielaborati al fine di migliorare il prodotto o il servizio.  In effetti, all’interno di quel “famoso 30%” molto spesso risultano aggiudicatarie del finanziamento, startup che sono spin-off di importanti realtà industriali, in quanto spesso sono maggiormente in grado di dare rassicurazioni sulla solidità del progetto e sulle competenze del team.

Ovviamente questo non impedisce anche a società di nuova creazione di aggiudicarsi il finanziamento se riescono a presentare un progetto di qualità.

Made in Italy. E’ assolutamente indispensabile la piena “italianità” del progetto di impresa. Non è ad esempio ammissibile ai fini dell’agevolazione la possibilità di esternalizzare la produzione all’estero (pensiamo ad esempio alla produzione sulla base di stampi brevettati) del prodotto finito o di un semilavorato da assemblare.

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Per oggi terminiamo qui. Nel prossimo approfondimento dello speciale, restando nel tema dell’agevolazione smart & start tratteremo dell’agevolazione e dell’iter di valutazione.

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