Come e quando avviare una campagna di equity crowdfunding

di Nicola Vernaglione

Il crowdfunding e l’equity crowdfunding (che ricordo non sono la stessa cosa) o l’apertura a investitori istituzionali (venture company) con campagne di microseed, seed o early stage sono la grande ossessione di quasi tutti gli startupper, prima ancora di aver validato l’idea e il business e prima ancora di aver verificato la sostenibiità economica e finanziaria. Nell’articolo di oggi intendo fornire alcune linee guida rispetto alla opportunità di avviare una campagna di equity crowdfunding in relazione allo stadio di sviluppo di una startup. Nell’articolo si farà riferimento al valore di premoney di una startup ovvero il valore assegnato indipendentemente dal fatto che abbia o meno realizzato ricavi o cash flow positivo (questo aspetto è fondamentale ricordarlo soprattutto quanto si affrontano processi di cessione quote, ipotizzando modelli di valutazione meramente contabili, ovviamente non applicabili ad una startup, che difficilmente “vale zero”).

Equity crowdfunding e stadio di sviluppo della Startup

Stadio 1 – Embrionale, seed o preseed

Business: Modello sviluppato ed accompagnato da prima versione di Business Model Canvas e Business Plan.
Governance: Possibile presenza di clausole statutarie per l’ingresso di investitori, possibile presenza di investor Kit.
Mercato: Non testato. Il potenziale deve essere legato alle esperienze dei soci nelle aree e competenze chiave e da approfondita analisi del mercato e dei competitors.
Team: composto da almeno tre persone che presidiano le aree chiave (tecnico/produttiva; marketing/digital/commerciale; management) e che si dichiarano disponibili a dedicare il 100% del tempo a retribuzione bassa o nulla.
Partecipazione al rischio: I soci founder devono apportare capitale significativo anche attraverso il bootstrapping o in modalità FFF. Il capitale deve essere interamente versato. La forma giuridica quella (al minimo) di una srl ordinaria.
Investitore: percepisce rischio molto elevato.
Valutazione: molto bassa, premoney max € 100.000
Obiettivo campagna: max € 50.000 con elevata cessione di quote

Stadio 2 – Test, lean

Business: Modello testato sul mercato con metriche dimostrabili e necessità di capitali per il lancio.
Governance: Possibile presenza di clausole statutarie per l’ingresso di investitori, possibile presenza di investor Kit.
Mercato: Testato con feedback di sviluppo e revisione
Team: previsione di sviluppo con ulteriori acquisizione di competenze. Previsione di prima retribuzione per i founder
Investitore: percepisce rischio elevato.
Valutazione: bassa che tiene conto soprattutto degli investimenti già realizzati e documentabili e del lavoro dei soci founder. Il range é tra € 100.000 e € 300.000
Obiettivo campagna: max € 150.000 con elevata cessione di quote

Stadio 3 – Mercato, zero cash. Early stage

Business: Si generano primi ricavi e conversioni con metriche significanti e crescenti. Cash flow negativo. Burning rate medio alto.
Governance: Possibile presenza di clausole statutarie per l’ingresso di investitori, possibile presenza di investor Kit.
Mercato: Buona o ottima risposta dimostrabile e documentata
Team: previsione di sviluppo con ulteriori acquisizione di competenze. Previsione di prima retribuzione per i founder
Investitore: percepisce rischio medio ed è disposto a riconoscere un valore di avviamento.
Valutazione: Il range di valutazione tiene conto degli investimenti realizzati e delle metriche attuali e potenziali.
Finalità investimento: necessario a sviluppare il mercato e non il prodotto/servizio
Obiettivo campagna: da € 150.000 a € 1.000.000 con cessione di quote trattabili

Stadio 4 – Lancio e sviluppo.

Business: Si generano ricavi crescenti. Si genera cash flow negativo. Burning rate decrescente
Governance: Possibile presenza di clausole statutarie di lockup o antidiluitive
Mercato: Risposta ottima e metriche di scalabilità
Team: stabilizzazione
Investitore: percepisce rischio medio ed è disposto a riconoscere un valore di avviamento.
Valutazione: Il range di valutazione tiene conto di eventuali round precedenti e delle metriche di crescita
Finalità investimento: necessario a sviluppare il mercato e non il prodotto/servizio
Obiettivo campagna: oltre € 1.000.000 con cessione di quote trattabili

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