Work for equity? Ora o mai più.

Costituzione startup

Work for equity, un’opportunità di partecipazione e capitalizzazione del lavoro o di una prestazione, oggi resa ancora più interessante alla luce dell’ormai famoso art. 38 del Decreto rilancio nel merito dell’incremento del beneficio di detrazione per le persone fisiche, che però dura fino al 31/12/2020.

Guarda la sintesi in videocaffè

Work for equity detrazione come conferimenti in denaro

Qui si risponde ad un quesito ricorrente, ovvero se il work for equity possa essere considerato alla stregua di un conferimento in denaro piuttosto che un conferimento in prestazioni d’opera e servizi  o un conferimento del credito ai sensi del art. 2464 che necessiterebbe al minimo di una perizia.

Si considera conferimento in denaro (e  costituisce pertanto investimento agevolato) anche la sottoscrizione di un aumento di capitale mediante compensazione dei crediti vantati  dai soggetti che eseguono le prestazioni lavorative o di servizi previste dall’art. 27 del D.L. 179/2012, ossia lavoratori dipendenti, amministratori, collaboratori, prestatori di opere e servizi. La rinuncia ai propri crediti da parte di questi soggetti, che beneficiano del regime di esenzione di cui al citato art. 27, viene agevolata in quanto, di fatto, evita la fuoriuscita di capitali dalla società.
Quindi gli apporti in work for equity con la procedura di compensazione del credito rientrano tra gli investimenti agevolabili, (al  30%, ovvero al 50% fino al 31/12/2020).

Work for equity da non confondere con i piani d’incentivazione

Sussistono distinzioni basilari fra le Stock Options (a fronte di piani di incentivazione ed il Work for Equity).

In genere, le Stock Option sono diritti di opzione che attribuiscono ai beneficiari il diritto a sottoscrivere, ad un prezzo determinato, azioni o quote di futura emissione della Start Up presso la quale il beneficiario presta servizio e sono di norma concesse gratuitamente entro un definito lasso di tempo che solitamente inizia a decorrere dopo che siano trascorsi alcuni anni dalla loro attribuzione (c.d. “vesting period”). La data di maturazione solitamente coincide con il raggiungimento di obiettivi di performance predeterminati e/o con la continuazione del rapporto di lavoro per un periodo di tempo prestabilito. I beneficiari, quindi, diventano titolari delle azioni o delle quote oggetto del piano solo in un momento successivo alla deliberazione del piano.

I piani di Work for Equity, invece, hanno ad oggetto normalmente azioni o quote e non i diritti per l’acquisto o la sottoscrizione dei suddetti strumenti finanziari, quali i diritti di opzione di sottoscrizione di azioni o quote. Con il Work for Equity si ha un ingresso immediato del capitale della Start Up con assegnazione di azioni o quote a seconda se si tratti di S.p.A. o di S.r.l.. Qualora, invece, vi fosse l’esigenza di un ingresso posticipato il piano potrebbe avere ad oggetto gli SFP con un regolamento di emissione che preveda, inoltre, la conversione degli stessi strumenti in azioni o quote al verificarsi di determinate condizioni o performance della Start Up emittente, consentendo in tal modo ai beneficiari di diventare soci della stessa in un momento successivo e predeterminato.

L’attuazione dei piani di incentivazione

L’attuazione di un piano di incentivazione o remunerazione coinvolge l’organo amministrativo e l’assemblea della soci che dovranno deliberare l’adozione dello stresso secondo meccanismi che possono variare a seconda della tipologia del piano e dei suoi beneficiari. È bene, innanzitutto, prevedere nello statuto della Start Up la possibilità dell’adozione dei piani di incentivazione e remunerazione e questo sin dalla registrazione della società nei registri speciali delle Start Up. Lo statuto, inoltre, deve prevedere la possibilità che gli aumenti di capitale a titolo oneroso vengano sottoscritti da soggetti terzi non soci e questo per consentire l’attribuzione dei piani di Stock Grant Plan, di Restricted Stock Units oppure Work for Equity a favore di beneficiari esterni come liberi professionisti o fornitori della società. La mancanza di queste previsioni non impedisce l’adozione dei piani ma li subordina, comunque, ad una modifica ad hoc dello statuto che comporta un costo aggiuntivo in termini di diritti camerali, oneri ed onorari notarili. A tal proposito, si evidenzia come questi piani non possono essere adottati dalle S.r.l. semplificate disciplinate dall’articolo 2463 bis del codice civile dal momento che lo statuto di questo particolare tipo di società a responsabilità limitata è di matrice ministeriale e non può contenere queste specifiche previsioni.

La valutazione delle prestazioni oggetto di Work for Equity

In linea di principio,  gli apporti di prestazioni e servizi resi a fronte di quote che sono il cuore del Work for Equity, attribuite dalla S.r.l. con un aumento di capitale a pagamento, devono essere periziati.

Alternativa

Per usufruire delle agevolazioni previste per il Work for Equity, un’alternativa è rappresentata dalla possibilità per i beneficiari di conferire (compensare) il credito che costituisce il corrispettivo (e quindi il valore) dei servizi apportati alla Start Up. Come già scritto tale conferimento può essere effettuato con procedura di compensazione senza la necessità di perizia.

Uno schema di sintesi

Chiedici come realizzare il work for equity entro il 31/12/2020.

Non lasciare che le tue domande rimangano senza risposta. Prenotando una consulenza one-to-one, avrai l’opportunità di approfondire un tema specifico direttamente con noi e trovare insieme le soluzioni più adatte alle tue esigenze. Che si tratti di approfondire gli argomenti trattati o di esplorare nuove opportunità, siamo qui per aiutarti. 

FINO AL 31 MARZO POTRAI RICEVERE UNO SCONTO SULLA CONSULENZA VERTICALE DI 1 ORA UTILIZZANDO IL CODICE COUPON:
ONE2ONE2025

Ti è piaciuto questo articolo?

Condividilo sui social

Vuoi ricevere le nostre analisi via mail tutte le settimane?

Compila il form e iscriviti al caffè del mercoledì

Novità assoluta! L'aggiornamento mensile Completo e Dettagliato su tutti i bandi di finanza agevolata disponibili in Italia, selezionati su misura per le esigenze della tua Impresa Innovativa

Perché una premoney certificata vale di più? Perchè è un report analitico e accurato redatto sulla base di metodologie avanzate da un consulente esterno e con requisiti professionali riconosciuti per Legge

Top! ABC Startup. Tutti i Webinar dell'edizione 2024

Work For Equity? Non ti affidare a chiunque. Scegli chi ha già realizzato decine di piani e centinaia di contratti a "prova di Agenzia delle Entrate"

Costituisci una startup innovativa o trasforma la tua azienda in PMI innovativa ​​

New! Nuovo e-book aggiornato sulle detrazioni per investimenti

Articoli correlati

Il business plan per ottenere fondi. Consentire la promessa

Nel contesto dell’impresa moderna, la capacità di mantenere le promesse dichiarate nel modello di business costituisce un indicatore critico di sostenibilità e coerenza strategica. Dichiarare un valore distintivo, senza disporre di risorse e processi idonei a supportarlo, conduce inevitabilmente a un disallineamento tra aspettativa e realtà operativa, minando la fiducia del cliente e la reputazione del brand. Questo principio si concretizza, nella pratica manageriale, attraverso il collegamento metodico tra Business Model Canvas, Business Plan e pianificazione operativa.

Il business plan per ottenere fondi. Creare la promessa

Il successo di un’impresa non dipende semplicemente dalla qualità (tecnica) dei suoi prodotti o servizi, ma dalla sua capacità di creare valore (qualità percepita) per i propri clienti. Senza una chiara focalizzazione sulla generazione di valore, qualsiasi promessa fatta dall’azienda rischia di diventare insostenibile, erodendo nel tempo la fiducia del mercato. Il valore percepito è il vero motore della competitività e rappresenta l’elemento centrale attorno a cui ruotano le strategie aziendali. Fare promesse: questo aspetto è collegato ai blocchi della Proposta di Valore e dei Segmenti di Clientela. Significa definire con precisione cosa si offre, a chi e perché il cliente dovrebbe scegliere quell’offerta rispetto alla concorrenza. Una promessa efficace deve essere chiara, rilevante e distintiva, rispondendo ai bisogni specifici del mercato.

Iscriviti al caffè del mercoledì

Compila il form e iscriviti al caffè del mercoledì

  • Questo campo è nascosto quando si visualizza il modulo

Prenota il video meeting

  • Questo campo è nascosto quando si visualizza il modulo