Nel primo articolo dello speciale analizziamo l’impatto dell’art. 31 della Legge 193/2024 sul sistema delle detrazioni fiscali previsto dall’art. 29 del D.L. 179/2012, con particolare attenzione alle conseguenze operative sul work for equity.
Dopo un inquadramento del regime agevolativo previgente e del ruolo che le detrazioni hanno avuto nel favorire l’ingresso di capitale e competenze nelle startup innovative, l’articolo esamina il nuovo limite del 25% tra valore dei servizi resi e investimento agevolabile, evidenziando come tale soglia introduca una causa di esclusione automatica dal beneficio fiscale, indipendentemente dalla correttezza formale dell’operazione.
Vengono approfondite le principali implicazioni pratiche per professionisti, advisor e founder che utilizzano il work for equity come strumento di ingresso nel capitale, chiarendo quali vantaggi restano invariati e quali, invece, vengono meno con il nuovo assetto normativo. Particolare attenzione è dedicata alla necessità di una valutazione preventiva e di un monitoraggio annuale dei rapporti economici tra investitore e startup, inclusi quelli indiretti.
Infine, l’articolo offre una lettura strategica del cambiamento introdotto dal legislatore, evidenziando come l’art. 31 segni un vero e proprio cambio di paradigma: le agevolazioni fiscali non possono più essere considerate un complemento naturale del work for equity, ma richiedono oggi una progettazione consapevole, numerica e temporale, pena la perdita totale del beneficio.