Qualche tempo fa (circa due anni) si era parlato su questo blog, nell’articolo “di cosa ha veramente bisogno una start up” della necessità per ogni start up (e con intensità diversa a seconda della composizione del founder staff)  di dotarsi di una guida manageriale in grado di accompagnare le fasi di primo sviluppo e successiva crescita.

Nell’articolo si identificava questa figura chiamandola growth hacker, coach, mentor, ecc., oggi (e direi, finalmente) possiamo dargli un nome riconosciuto e riconoscibile per decreto Ministeriale: Innovation Manager. (articolo 19 comma 23 della Legge di Bilancio 2019).

Va detto che, nel mentre (ovvero negli ultimi due anni), alcune start up, ovvero quelle più “adulte e vere” hanno compreso questa necessità e si sono dotate di manager esperti, , in grado di interpretare e condurre il percorso di crescita manageriale dell’impresa.

Molte di queste lo hanno fatto  utilizzando il  work for equity con e senza l’utilizzo degli strumenti finanziari partecipativi.
Ora, come detto,  vi è una nuova grande opportunità fornita dal voucher per l’innovation manager.
Vediamo di cosa si tratta e come può essere utilizzato da una startup.

Risorse
Sono risorse qualificate destinate a diventare parte integrante del mondo imprenditoriale, tanto che ammonta a 40mila euro il valore del voucher stanziato alle imprese che richiederanno l’assistenza di un  Innovation Manager: un contributo economico volto a sostenere fino al 50% dei costi sostenuti nel 2019 e nel 2020.
La Legge di Bilancio infatti, stabilisce proprio la concessione di supporto alle imprese per avvalersi della consulenza di esperti in grado di sostenere i processi di trasformazione tecnologica e digitale sfruttando le tecnologie abilitanti previste dal “Piano Nazionale Impresa 4.0″.

I Manager
È sempre il testo normativo a sottolineare come questi Manager debbano essere in possesso di adatti requisiti di qualificazione e debbano anche essere iscritti in un apposito elenco: questo Albo sarà creato dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Chi può richiedere il Voucher
Le Piccole e medie imprese e le Reti di impresa. Le Start up

Cosa finanzia
L’acquisizione di consulenze specialistiche tra le quali l’ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi dell’impresa, compreso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali.

Il Voucher
Il contributo, sotto forma di voucher, e’ riconosciuto in relazione a ciascun periodo d’imposta in misura pari:
• al 50% dei costi sostenuti ed entro il limite massimo di 40.000 euro per le micro e piccole imprese;
• al 30% dei costi sostenuti ed entro il limite massimo di 25.000 euro per le medie imprese;
• al 50% dei costi sostenuti ed entro il limite massimo di 80.000 euro per reti di impresa.
L’incentivo è concesso in regime “de minimis”e non è cumulabile con altre agevolazioni pubbliche concesse per le medesime spese.

Un albo per i fornitori
I contributi sono subordinati alla sottoscrizione di un contratto di servizio di consulenza tra le imprese o le reti beneficiarie e le societa’ di consulenza o i manager qualificati iscritti in un elenco istituito con apposito decreto del Ministro dello sviluppo economico (da adottare entro marzo).

Quali sono le competenze del manager
Per capire meglio che cosa sarà richiesto al cosiddetto Innovation Manager, soffermiamoci sulla Relazione Tecnica del Disegno di Legge di Bilancio 2019. In questo documento, a proposito del “Voucher Manager“, leggiamo che la misura è volta a favorire l’inserimento nelle PMI dei cd. manager per l’innovazione, vale a dire professionisti che devono assicurare la gestione delle attività di un’impresa inerenti ai processi di innovazione del businessin termini di processi organizzativi, prodotti/servizi e pensiero manageriale, stimolando la ricerca di soluzioni legate alla digital transformation e favorendo culturalmente l’introduzione e il consolidamento di idee innovative in azienda per lo sviluppo di un vantaggio competitivo sul mercato con la conseguente crescita del business.

Quando entrerà in vigore il Voucher l’Innovation Manager
L’incentivo sarà in vigore per il biennio 2019/2020, per l’attuazione della misura sono stati stanziati complessivamente 75 milioni di euro.
Le domande di accesso ai finanziamenti potranno essere presentate fino ad esaurimento delle risorse stanziate.
Siamo in attesa del devreto attuativo che nelle previsioni, avrebbe dovuto stabilire la partenza entro la fine di marzo.
Si prevede, quindi, una partenza, slittata ma comunque imminente.

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Nicola Vernaglione