I benefici “nascosti” della startup innovativa

di  Nicola Vernaglione

Oramai tutti conoscono i vantaggi della  Startup innovativa in fase costitutiva o le agevolazioni (in termini di detrazione o deduzione) per i versamenti in equity, ma restano alcune linee d’ombra, rispetto ad ulteriori e consistenti benefici che, probabilmente per la  eccessiva tecnicità e specificità dell’argomento, non vengono mai sufficientemente trattati o, peggio, non vengono comunicati  ai potenziali beneficiari fondatori di startup innovative.

Proprio  per questo e proprio qui (tecnicità e specializzazione) con questo articolo ne voglio parlare.

VANTAGGI IN TEMA DI RAPPORTI DI LAVORO
l legislatore ha delineato una disciplina “su misura” per le start up innovative anche in tema di gestione del rapporti di lavoro  al fine di garantire loro un sostegno concreto nella fase più critica di avvio e per agevolarne il consolidamento e la crescita.

Tempo determinato
Una importante agevolazione è rappresentata dalla non applicabilità del limite del 20% previsto per le assunzioni a tempo determinato rispetto al numero complessivo di lavoratori a tempo indeterminato.
Ulteriori benefici riguardano la possibilità di rinnovare i contratti a tempo determinato  senza dover rispettare il periodo c.d. di stop and go.

Credito d’imposta per personale qualificato
La concessione di un credito di imposta per l’assunzione di personale altamente qualificato.
Il contenuto del beneficio, riguarda la concessione di un credito di imposta, di importo pari al 35% del costo aziendale sostenuto per l’assunzione di personale altamente qualificato a tempo indeterminato, anche con contratto di apprendistato.

Piani di incentivazione (c.d. work for equity puro)
Accanto alla semplificazione nel ricorso allo strumento dei contratti a termine, l’art. 28 del Decreto Crescita 2.0 detta poi alcune regole peculiari in tema di retribuzione dei lavoratori di una start up innovativa da prevedere anche attraverso la predisposizione di piani di incentivazione.

In particolare, questa (la retribuzione) deve essere composta necessariamente da una parte fissa e da una variabile.

Con riferimento alla  parte fissa, da un lato la normativa in questione ha previsto che questa non possa essere inferiore ai minimi tabellari previsti dal CCNL di categoria applicato. Dall’altro, tuttavia, essa attribuisce ai CCNL stipulati dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative il potere di definire (in via diretta oppure delegando ai livelli decentrati) criteri per la rideterminazione di minimi tabellari specifici per le start up, al fine di promuoverne lo sviluppo durante le fasi di avvio.

Inoltre, va segnalato che alla  contrattazione collettiva è riconosciuta anche la facoltà di introdurre disposizioni ad hoc per le start up innovative  su altri aspetti relativi alla gestione del rapporto di lavoro, al fine di adattarle alle esigenze di queste imprese.

In merito alla parte variabile, si prevede che sia parametrata a indici quali l’efficienza o la redditività dell’impresa, la produttività del lavoratore o del gruppo di lavoro, ovvero ad altri obiettivi o parametri concordati preventivamente tra le parti, tra i quali è possibile prevedere l’assegnazione di stock options o la cessione gratuita di quote.

E al fine di incentivare ulteriormente l’effettivo ricorso a questa modalità di remunerazione, la normativa ha riconosciuto un  ulteriore beneficio alle start up innovative stabilendo che il reddito di lavoro, derivante dall’assegnazione di strumenti finanziari o diritti similari emessi dalla start up (o da una società da questa controllata), quale parte variabile della retribuzione, non concorre a formare il reddito imponibile sia ai fini fiscali che contributivi.

ACCESSO AGEVOLATO AL CREDITO
Grazie alla istituzione del Fondo Nazionale di Garanzia per il credito alle imprese ed all’introduzione del concetto di “startup innovativa” all’interno dei soggetti beneficiari, oggi le startup  possono accedere a mutui bancari (erogati a condizioni dell’istituto erogante) sulla base di un progetto di impresa approfondito e articolato (business plan) ottenendo la garanzia del Fondo (dello stato) per l’80% del credito con procedura agevolata per richieste entro i 50.000 euro e per importi (cumulabili anche in più richieste) fino a 1,5 Mln€.

POSSIBILITA’ DI CREARE STRUMENTI FINANZIARI AD HOC E REGOLE PER CATEGORIE DI SOCI
E’ risaputo che alle startup è fatto divieto di  distribuire utili. Tuttavia attraverso l’emissione di Strumenti Finanziari Partecipativi (da prevedere attraverso apposita clausola statutaria  ed un complesso ed articolato regolamento) è possibile raccogliere capitali anche da privati attraverso l’assegnazione di titolo (SFP)  ai quali fornire condizioni e contenuti di ampia elasticità (pur restando nei limiti della norma di applicazione e del codice civile) fino alla possibilità di fornire ai possessori un “reward” di libera determinazione “al verificarsi di determinate condizioni” non configurandosi come distribuzione di utili.

Inoltre (con o senza SFP) nelle startup innovative è possibile creare regole o categorie di quote che garantiscano ai soci fondatori  sempre il pieno controllo e/o garantiscano ai soci meri investitori il diritto garantito ad una exit.

Bonus ricerca
Tra i vantaggi insiti nella Startup innovativa esiste anche la possibilità di ottenere i Bonus ricerca ovvero l’agevolazione in forma di credito d’imposta fino al 50%  del valore incrementale dell’investimento in ricerca e sviluppo per investimenti superiori a 30.000 euro.

E’ evidente che per le startup nel primo anno di vita tutto l’investimento risulta incrementale  e quindi si ottiene il valore pieno del credito d’imposta

Altri
Ovviamente mancano all’appello ulteriori agevolazioni come: iper e super ammortamento; patent box; cessione delle perdite a società quotate; non applicabilità delle procedure fallimentari; procedura agevolata per compensare IVA; non appicabilità “società di comodo”. Insomma quasi 30 misure di agevolazione e incentivazione  che sono però poco conosciute e poco utilizzate.

Considerazioni
Nel  lavoro quotidiano, fatto di incontri, risposte ad email, telefonate, devo spesso ribattere ai numerosi “ho sentito dire”, “ho letto”, “mi hanno detto” riguardo sia alla costituzione che alle gestione (perfetta) di una startup innovativa.
Considerazioni che nascono dall’errato concetto o presupposto che la  startup innovativa sia o possa essere una scorciatoia per fare impresa o essere imprenditori, guardando esclusivamente ai “falsi miti” della costituzione a 1 euro o dell’azzeramento (o quasi) dei  costi di costituzione attraverso l’utilizzo della procedura on-line, e dimenticando che la possibilità di  utilizzare tutti i vantaggi  e le potenzialità insite nella specificità della forma di società devono nascere da solide basi ed esperti di una materia così specifica.

La startup innovativa non è una impresa “normale” e non può essere gestita come tale.

La startup innovativa  “e’ una cosa seria” che va affrontata con la giusta consapevolezza, con i giusti strumenti e con l’accompagnamento di esperti e specialisti  che siano in grado di fornire il corretto supporto in ogni momento e per ogni eventualità, conoscendo a pieno tutte le caratteristiche che la specificità del soggetto giuridico detiene.

Non si può fondare una startup solo “perché ci sono le agevolazioni di qualche bando”.

Creare e gestire una startup innovativa è un impegno serio e imprenditoriale per il quale occorrono persone preparate e capitali. Almeno quelli necessari a costituirla ed a creare gli strumenti necessari per intercettarne di ulteriori e più cospiscui o semplicemente per utilizzare al meglio tutte le forme di incentivazione previste.

Richiedi un parere al team di esperti creazioneimpresa.

Non lasciare che le tue domande rimangano senza risposta. Prenotando una consulenza one-to-one, avrai l’opportunità di approfondire un tema specifico direttamente con noi e trovare insieme le soluzioni più adatte alle tue esigenze. Che si tratti di approfondire gli argomenti trattati o di esplorare nuove opportunità, siamo qui per aiutarti. 

FINO AL 31 MARZO POTRAI RICEVERE UNO SCONTO SULLA CONSULENZA VERTICALE DI 1 ORA UTILIZZANDO IL CODICE COUPON:
ONE2ONE2025

Ti è piaciuto questo articolo?

Condividilo sui social

Vuoi ricevere le nostre analisi via mail tutte le settimane?

Compila il form e iscriviti al caffè del mercoledì

Novità assoluta! L'aggiornamento mensile Completo e Dettagliato su tutti i bandi di finanza agevolata disponibili in Italia, selezionati su misura per le esigenze della tua Impresa Innovativa

Perché una premoney certificata vale di più? Perchè è un report analitico e accurato redatto sulla base di metodologie avanzate da un consulente esterno e con requisiti professionali riconosciuti per Legge

Top! ABC Startup. Tutti i Webinar dell'edizione 2024

Work For Equity? Non ti affidare a chiunque. Scegli chi ha già realizzato decine di piani e centinaia di contratti a "prova di Agenzia delle Entrate"

Costituisci una startup innovativa o trasforma la tua azienda in PMI innovativa ​​

New! Nuovo e-book aggiornato sulle detrazioni per investimenti

Articoli correlati

Il business plan per ottenere fondi. Consentire la promessa

Nel contesto dell’impresa moderna, la capacità di mantenere le promesse dichiarate nel modello di business costituisce un indicatore critico di sostenibilità e coerenza strategica. Dichiarare un valore distintivo, senza disporre di risorse e processi idonei a supportarlo, conduce inevitabilmente a un disallineamento tra aspettativa e realtà operativa, minando la fiducia del cliente e la reputazione del brand. Questo principio si concretizza, nella pratica manageriale, attraverso il collegamento metodico tra Business Model Canvas, Business Plan e pianificazione operativa.

Il business plan per ottenere fondi. Creare la promessa

Il successo di un’impresa non dipende semplicemente dalla qualità (tecnica) dei suoi prodotti o servizi, ma dalla sua capacità di creare valore (qualità percepita) per i propri clienti. Senza una chiara focalizzazione sulla generazione di valore, qualsiasi promessa fatta dall’azienda rischia di diventare insostenibile, erodendo nel tempo la fiducia del mercato. Il valore percepito è il vero motore della competitività e rappresenta l’elemento centrale attorno a cui ruotano le strategie aziendali. Fare promesse: questo aspetto è collegato ai blocchi della Proposta di Valore e dei Segmenti di Clientela. Significa definire con precisione cosa si offre, a chi e perché il cliente dovrebbe scegliere quell’offerta rispetto alla concorrenza. Una promessa efficace deve essere chiara, rilevante e distintiva, rispondendo ai bisogni specifici del mercato.

Iscriviti al caffè del mercoledì

Compila il form e iscriviti al caffè del mercoledì

  • Questo campo è nascosto quando si visualizza il modulo

Prenota il video meeting

  • Questo campo è nascosto quando si visualizza il modulo